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L’IMBUSTATO

 

di Luigi Rezzuti

 

Fin da ragazzo Ernesto aveva sempre sofferto con dolori alla schiena e tutti gli dicevano che ciò era dovuto ad un difetto di postura ovvero alla posizione sbagliata che assumeva quando sedeva nei banchi di scuola.

Egli, inoltre, frequentava l’Azione Cattolica in locali molto umidi, che sicuramente avevano ulteriormente inciso, nel tempo, su questi dolori reumatici.

La prima notte di matrimonio restò completamente bloccato con la schiena e fu la moglie che dovette massaggiarlo … che figura! … Doveva capitargli proprio la prima notte di matrimonio?

Un giorno decise di fare una radiografia e gli diagnosticarono scoliosi, artrosi sacro lombare, due anelli della colonna vertebrale consumati e due ernie del disco.

Fece una cura di iniezioni, che gli alleviarono il dolore per un po’ di tempo.

Trascorsero alcuni anni ed i dolori alla schiena ritornarono, inoltre gli faceva male il polpaccio della gamba sinistra ed il dolore prendeva anche l’anca.

Fece una ecografia e gli diagnosticarono “Muscoli molli”. Un ortopedico dell’ASL gli fece una visita molto approssimativa e gli prescrisse un integratore.

Un anno, durante l’estate, la situazione peggiorò al punto tale che non riusciva a camminare se non a fatica e con grande dolore.

Amici e familiari facevano le loro diagnosi: “Devi fare una ecografia e controllare la circolazione del sangue, devi fare una TAC, devi fare una risonanza magnetica, non devi fare i bagni di mare (ad agosto!!!), sei troppo grasso, devi dimagrire almeno di 20 chili” e così via, confondendogli ancor più le idee.

Il dolore non passava ed andò presso una casa di cura per sottoporsi alla visita privata di un ortopedico il quale, dopo averlo visitato attentamente, gli disse, che non poggiava bene a terra il piede sinistro, con tutte le conseguenti e varie patologie della schiena (causa o effetto, queste ultime? Di sicuro non lo capì…)

Gli consigliò, quindi, di fare un’ecografia e una radiografia e, nel contempo, gli prescrisse un medicinale in pillole che, però, non ebbe successo.

Tornato a Napoli, andò in un  centro diagnostico convenzionato e gli dissero che bisognava attendere almeno tre mesi, mentre a pagamento era possibile fare tutto il giorno dopo.

Non potendo camminare, decise di pagare.

Dall’ecografia non risultò nessun trauma, mentre dalla radiografia si evidenziarono tutti i suoi problemi alla schiena e gli consigliarono una visita ortopedica.

Telefonò al marito della nipote, un medico-chirurgo, che lo avvilì, dicendogli che a Napoli sarebbe stato difficile trovare un buon ortopedico.

Ancora una volta, tutti gli amici gli consigliarono, ognuno, il nome di un ortopedico, chi di un centro privato, chi di una clinica, chi di un ospedale, procurandogli solo una gran  confusione nella testa.

A questo punto pensò di fare una ricerca su internet e trovò un elenco di ortopedici di cui uno proprio vicino casa, ma, cercando scrupolosamente informazioni in giro,  scoprì che era indagato perché, invece di operare un menisco alla gamba sinistra aveva operato alla gamba destra (cosa di normale amministrazione! …)

Stava per orientarsi per l’Ordine di Malta ma anche qui i pareri erano discordi: alcuni  ne parlavano bene, altri male.

Decise, allora, di farsi visitare a pagamento per non attendere a lungo, per settimane o mesi.

L’ortopedico gli sembrò molto bravo, gli fece una visita accurata e gli consigliò, innanzitutto, un busto ortopedico con stecche (costò 150 euro), poi gli prescrisse un integratore e infine 10 masso-tecar della muscolatura paravertebrale lombare e una riabilitazione posturale che prevedeva ginnastica respiratoria diaframmatica, mobilità della scatola toracica, stretching dello psoas iliaco per la “bonificazione della muscolatura addominale e paravertebrale”.

Il costo della masso-tecar era di 300 euro, perché non convenzionata. Sommando tale costo a quello delle varie visite, delle ecografie e delle radiografie, alla fine il tutto si aggirava intorno alle 900 euro circa,  ma, nonostante la spesa considerevole, alla fine prevalse la speranza di sconfiggere il dolore,.

Oggi ha iniziato la masso-tecar.

Nel frattempo, tutti i giorni è “imbustato …”

(Novembre 2018)

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