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LA  FIGLIA  FEMMINA, di Anna Giurickovic Dato   di Luigi Alviggi   Il libro si apre nella città di Rabat ove il padre Giorgio, diplomatico italiano,...
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SPIGOLATURE

 

di Luciano Scateni

 

Effetto infestante dei migranti

Ecco l’incipit di questa nota: la gramigna, la parietaria, i trifogli, invadono i terreni coltivati, sottraggono nutrimento alle piante di fiori e solo potenti disinfestanti le riducono alla ragione, nel senso che le distruggono alla radice. 

Alberto Bonisoli è ministro della Repubblica in quota cinquestelle. Appena insediato nel dicastero dei beni e delle attività culturali, ha partorito la stupenda idea di abolire la gratuità d’ingresso nei musei e nei siti archeologici italiani ogni prima domenica del mese. Un dispetto al   predecessore Franceschini, che aveva favorito la visita di tanti, fino ad allora mai entrati in uno dei mille beni artistici del Paese e un considerevole aumento assoluto di visitatori, anche per merito di sovrintendenti, da lui nominati per chiara capacità di gestione.

In missione ministeriale a Palermo il Bonisoli esterna e sentite con quali nobili parole: “Quando arrivano alcune specie di piante da fuori, se non c'è un processo artificiale che regola l'acclimatamento, la specie diventa un infestante e manifesta i suoi effetti negativi". Il grullino di turno ha usato la bieca metafora in riferimento al tema dell’integrazione dei migranti.

Abbiamo consultato il Devoto e Oli, maestri della lingua italiana, autori di un eccelso dizionario. Il responso: “infestante”, pianta di nessun valore agricolo, che si diffonde nelle coltivazioni danneggiando le piante utili. Chi vuole intendere, intenda. Il ministro pentastellato, infestato da Salvinismo xenofobo e razzista, omologa il migrante alla malapianta da estirpare perché non danneggi quelle utili, ovvero il popolo che li accoglie (sempre meno grazie al “Ce l’ho duro” leghista e ai suoi emuli come Bonisoli).

 

Fissate ben in mente

l’incredibile immagine notturna del balcone di Palazzo Chigi con l’Incompiuto Di Maio e i suoi sovreccitati grullini  a braccia levate e il segno delle dita con la “V”. Il balconefa il giro del mondo. Impressiona gli operatori finanziari e le cancellerie europee più dei decimali del deficit. Scatenati i giornali tedeschi:. “L’Italia è di nuovo candidata a ballare, lo status spazzatura non è più lontano”, scrive Handelsblatt. La Süddeutsche Zeitung paragona la manovra a “un menu di costose ghiottonerie”. Lo Spiegel parla di “orgia di spesa”. Il francese Les Echos scrive che “l’Italia è diventata il principale elemento di preoccupazione in Europa”. L’inglese Guardian parla di “Italy’s budget drama” e paventa “uno scontro con l’Ue”. Il New York Times racconta la “zuffa” nella trattativa che ha portato a una “manovra da brividi”.

 

Dopo la notte orgiastica

(pizzeria, discoteca?) il brusco risveglio, una vera doccia fredda. In un giorno la borsa ha bruciato venti miliardi di euro, l’Europa è in allarme, lo spread è balzato in alto e pagano la sua corsa in su tutti gli italiani (i cittadini, come ci chiamano i pentastellati).

Piazza Affari con l’approvazione del Def perde 20 miliardi in un giorno. Se si fa rifermento al mese di maggio, con il governo gialloverde insediato il passivo azionario il giudizio è nettamente negativo per gli investitori. La manovra del popolo, come l’hanno battezzata i grillini, invece di diffondere il diritto alla felicità rischia di trasformarsi in un incubo.  

 

 Onestà, trasparenza, rigore:

più grillismo che leghsmo, ma siamo lì. Portaborse e fan elettorali elevati a dignità di consulenti negli staff del Ce l’ho duro Salvini e dell’incompiuto Di Maio. Più grillismo. Dell’ultimo caso è protagonista Tale Valerio Tacchini, notaio amico del comico genovese, candidato sconfitto alle ultime politiche, ricompensato con la nomina a consulente del Mibact, a consigliere del ministro per i beni culturali Bonisoli. E’ il premio per aver svolto il ruolo di notaio all’ “Isola dei Famosi” o perché amico di Grillo e di Casaleggio? A voi la scelta.

 

La manovra, appena approvata,

apre la strada a recessione e disoccupazione. In particolare, i 10 miliardi previsti per il reddito di cittadinanza (e della pensione di cittadinanza) non eliminano sicuramente la povertà di 6,5 milioni di italiani. Una semplice divisione dà come risultato che i 10 miliardi consentirebbero di dare solo 128 euro al mese a persona, cioè una somma da elemosina che non sana certo la piaga della povertà. Il decreto carica più debito sulle spalle del popolo, soprattutto dei giovani e mette a rischio il risparmio a cui il governo dovrà mettere mano per tappare vistosi buchi finanziari.

 

Il “dio” del pallone,

al secolo il miliardario Ronaldo, è accusato di stupro dall’americana Kathryn Mayorga. L’avrebbe subito in un albergo di Las Vegas. Il calciatore, coperto d’oro dalla Juventus, secondo la denuncia, avrebbe pagato 374 mila dollari perché la donna non rivelasse l’accaduto. La notizia è del settimanale tedesco Der Spiegel.

(Novembre 2018)

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