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SANITA’ Eppur si muove…

 

di Loredana Pica

 

Eppur si muove… qualcosa a Napoli, una città spesso in bilico tra lentezze burocratiche e una tendenziale e corrosiva forma di ignavia.

Ci spinge a gridare a gran voce al cambiamento la recente inaugurazione di un asilo nido aziendale, avvenuta domenica, 4 novembre, presso l’ospedale “Antonio Cardarelli” di Napoli, alla presenza di un folto pubblico e di quanti hanno voluto e creduto nella realizzazione di questo progetto. Non possiamo negare che esso sembra  segnare una svolta verso una nuova cultura del lavoro, della sanità e, più in generale, della società.

La nuova struttura sarà, infatti, uno spazio, destinato in primo luogo ai figli dei dipendenti, i quali potranno più agevolmente coniugare il complesso lavoro sanitario con la cura dei loro piccoli.

Presto, però, questo spazio  potra essere utilizzato anche come ‘baby parking’ per quelle mamme o papà che devono recarsi in visita presso degenti e/o familiari e non sanno come fare con i piccoli di casa. Il progetto, come evidenzia la Direzione generale, “è in linea con la visione politica del governatore Vincenzo De Luca”. “Il presidente ha accolto con grande entusiasmo l’idea di questo asilo nido, ha precisato il direttore generale Ciro Verdoliva,  ci ha spronati a realizzarla e ci ha fornito un cospicuo finanziamento. Abbiamo fortemente creduto nella realizzazione, in tempi rapidissimi,  di questo progetto, insieme al direttore amministrativo, Anna Iervolino, e al direttore sanitario, Franco Paradiso. Siamo fieri di aver raggiunto l’obiettivo di garantire a tutti i nostri lavoratori un migliore ambiente di lavoro.”

Non può mancare il nostro plauso a questa iniziativa perché sappiamo bene quanto stress e quanta ansia si possano accumulare nella vita di ogni mamma che lavora fuori casa e che deve destreggiarsi nel difficile compito di dividersi tra il proprio lavoro e la cura dei figli, soprattutto quando essi sono ancora in tenera età.

All’inaugurazione hanno preso parte, oltre alle personalità già citate, anche l’assessore alle Pari opportunità, Chiara Marciani, che ha messo in evidenza come la Regione sia particolarmente sensible a queste iniziative, volte ad agevolare il percorso genitoriale nelle sue fasi più difficili. Presenti all’evento anche il vescovo Lucio Lemme, su delega del cardinale Crescenzio Sepe, Margherita Dini Ciacci, past presidente Unicef Campania e i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie (Duchi di Castro), che hanno patrocinato il progetto.

Ed ecco i dettagli dell’asilo nido: è stata prevista l'accoglienza, con frequentazione fissa, di 8 bambini, piccoli o lattanti, e 16 appena più grandicelli, fino a 36 mesi, Una distinzione che potrà cambiare nel tempo a seconda delle esigenze. Particolarmente interessante la progettazione degli spazi, con la movimentazione delle pareti divisorie, che sono mobili, come gli arredi dello spazio polifunzionale di gioco e mensa, in modo da poter modulare l'area, a seconda delle necessità. Le pareti mobili possono essere totalmente rimosse, dando luogo  anche ad una terza ipotesi di utilizzo dello spazio di gioco, costituita da un'unica grande sala attrezzata, così da potere essere utilizzata come ludoteca. I bambini accedono all’asilo nido accompagnati dai genitori o dai tutori, fino all'area del distacco. Qui il piccolo prosegue, accolto dall'educatore, mentre la mamma o il papà resta nell'area di accoglienza, fornita di pareti con vetrate. I genitori possono anche entrare nella zona delle attività e fermarsi in appositi spazi, previsti per i tutori. In questo modo, il distacco sarà meno drastico e l'educatore potrà gestire, con il genitore, le prime fasi dell’accoglienza.

(Novembre 2018)

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