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Nascita della stazione di Napoli Centrale   di Antonio La Gala   Tutti i napoletani, quelli meno giovani, per esperienza diretta, gli altri,...
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CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Martedì 7 marzo 2017, ore 20,45, rullo di tamburi, lo spettacolo ha inizio.

Bambini, bambine, signori e signore, giovani, anziani e vecchi tutti hanno spento il proprio cellulare, non hanno risposto al telefono e si sono  seduti comodamente in poltrona o sul divano davanti alla televisione ed hanno assistito alla partita di ritorno della Champions League tra il Napoli ed il Real Madrid.

Già essere arrivati a questo duello, per il Napoli e per i tifosi, è stato un grande traguardo. Vincere era un miracolo, perdere, ci poteva stare, comunque è stato un evento indimenticabile aver giocato contro la squadra più forte del mondo.


La partita ha inizio: i tifosi napoletani cantano, incitano i propri beniamini, si esaltano, si abbracciano, la città ha un fremito,

90 minuti di passione, amore e adrenalina pura perché si va al di la del risultato, dalla serie C al Bernabeu.

Purtroppo il risultato finale era scontato, il Napoli doveva vincere per due a zero, ci voleva un miracolo, che non è riuscito a realizzare nemmeno San Gennaro.

Un vecchio detto recita: “L’importante è partecipare” e il Napoli ha partecipato con dignità.

(Marzo 2017)

AMERICA’S  CUP SENZA LUNA ROSSA

 

di Luigi Rezzuti

 

“Nello  sport come nella vita, non si può ricorrere sempre al compromesso del compromesso” dice Patrizio Bertelli, patron  di Luna Rossa, per motivare la decisione dell’imbarcazione italiana di ritirarsi dalla 35esima edizione dell’America’s Cup, la più importante manifestazione velistica internazionale.

La netta presa di posizione del team italiano fa seguito al cambio di regolamento, approvato su proposta degli Americani di Oracle, detentori del trofeo.

Su sei team votanti (Oracle, Team France, Artemis e Ben Ainsle)  Luna Rossa e Emirates Team New Zealand si sono opposti, ma la decisione è stata approvata a maggioranza.

Le nuove regole prevedono l’utilizzo di un catamarano di lunghezza variabile tra i 45 e i 50 piedi, pari a 13 e 15 metri, sostituendo in questo modo le barche lunghe circa 18 metri.

Gli organizzatori hanno optato per questo mutamento, spinti da vari team, che hanno ritenuto non più sostenibili i costi che ruotano intorno alla manifestazione.

L’obiettivo di tutto lo staff, che  lavora all’America’s Cup, sembrerebbe quello di poter allargare la manifestazione a più partecipanti, provenienti anche da continenti non legati al mondo della vela, come l’Asia. In quest’ottica l’abbassamento dei costi  confermerebbe ciò che Harvey Schiller, responsabile commerciale della manifestazione, ha dichiarato a margine del voto: “Il nostro scopo comune è  controllare le spese, incoraggiare nuovi ingressi e  costruire un futuro migliore per la Coppa”.

L’altro aspetto da tener presente è che la prossima edizione dell’America’s Cup si svolgerà nel giugno del 2017, nel campo di regata di Bermuda.

Qui le dimensioni dell’area marittima, designata per ospitare la competizione, non sono molto ampie, riuscendo ad ospitare a malapena quattro team, di conseguenza, diminuendo le dimensioni dei catamarani, il campo potrà ospitare un numero più elevato di imbarcazioni, iscritte alla competizione.

Luna Rossa non sembra intenzionata a ritirare l’abbandono, a seguito di una procedura che viene definita illegittima e fondata su un “palese abuso di diritto”.

L’accusa mossa  agli organizzatori è quella di  aver deciso di cambiare dei regolamenti in corso d’opera, in quanto la manifestazione del 2017 era stata definita nel giugno del 2014. In questo lasso di tempo la barca italiana ha investito risorse in strutture, equipaggio e aree per potersi allenare,  così da presentarsi al meglio alla competizione.

Tra gli esperti del settore si vocifera che i cambiamenti richiesti dagli Americani siano dovuti al fatto che l’imbarcazione italiana sarebbe più avanti nella fase di progettazione, rispetto agli altri team, mentre i detentori del titolo avrebbero incontrato non poche difficoltà nell’adeguarsi alle nuove misure.

Oltre a Luna Rossa, anche i neozelandesi di Emirates Team New Zealand, come si è detto, si sono opposti alle nuove norme, ma sembrano disposti a ritrattare in cambio di un “compromesso”.

Le qualificazioni alla fase finale della coppa, infatti, sono previste anch’esse a Bermuda, per risparmiare sui costi di spedizione. Se queste fossero trasferite ad Auckland, aerea di allenamenti di Emirates Team New Zealand,  i Kivi sarebbero contenti di ritirare la loro posizione sul regolamento, in quanto dai guadagni delle qualifiche dipende gran  parte del finanziamento delle loro barche.

Luna Rossa è, invece, irremovibile ma schiava di una situazione beffarda.

Infatti, il team di Bertelli non può nemmeno fare ricorso alla Corte arbitrale,  come il protocollo della manifestazione prevede, in quanto dopo 10 mesi l’organismo, composto dai sei giudici (quattro eletti dal team vincitore e due dagli sfidanti) non è stato ancora costituito.

(Marzo 2017)

CHAMPION’ S  LEAGUE

 

di Luigi Rezzuti

 

L’urna di Nylon ha estratto proprio una grande squadra come il  Real Madrid da opporre al Napoli.

Certo non poteva capitare di peggio. Il Napoli dovrà quindi incontrare, prossimamente,  il 15 febbraio, la squadra più forte del mondo allo stadio di Santiago Bernabeu, Spagna, per poi incontrarla di nuovo allo stadio San Paolo, il  7 marzo.

Manca una manciata di giorni all’incontro di andata e già tutto il popolo dei tifosi, e non solo, è in fibrillazione per la corsa all’acquisto del  biglietto.

Molte agenzie di viaggio e siti web sono stati visitati dai tifosi napoletani, fin dai primi giorni dopo il  sorteggio.

Premium Sport ha annunciato, attraverso i canali 370 e 380 del digitale terrestre,  che le dirette degli ottavi di finale di Champion’s League, che vedranno in campo le squadre italiane, saranno esclusiva di Mediaset Premium e dunque non visibili in chiaro.

Su Canale 5 o Italia 1 saranno trasmessi eventi che riguarderanno le altre grandi squadre straniere.

Certo è un evento storico, di un’importanza unica. Dopo trent’anni si incontreranno queste due squadre. Infatti, nel 1987, ai tempi del Pibe de oro, Diego Armando Maradona, il Napoli, reduce dalla vittoria dello scudetto, partecipò alla Champion’s League sfidando proprio il Real Madrid in Spagna e perdendo per due a zero l’incontro di andata, pareggiando quello di ritorno  e fu, purtroppo, eliminato.

Intanto il Calcio Napoli ha comunicato i prezzi dei biglietti, prezzi altissimi: 350 euro per un  biglietto di tribuna d’onore, 250 euro per la tribuna Posillipo, 190 euro per la tribuna Nisida, 130 euro per i distinti, 120 euro per  la tribuna family e 70 euro per le curve.

Diego Armando Maradona sarà a Madrid con il Napoli, in occasione della trasferta di Champion’ s  League contro il Real.

Il Pibe de oro, ha accettato l’invito del Presidente, Aurelio De Laurentiis, e seguirà, dunque, la squadra nel match del Bernabeu.

Gonzalo Higuain, il doppio ex, nel corso di una lunga intervista, rilasciata al Marca, ha parlato dell’attesissima sfida tra azzurri e spagnoli. “Sarà una sfida divertente – ha affermato il  Pipita – Si tratta di due squadre che giocano bene e sono convinto che il Napoli darà grande battaglia al Real Madrid”.

Anche Cavani ha detto: “ Il Napoli può battere il Real Madrid”.

Il matador ha parlato della sfida tra gli azzurri e gli spagnoli e dei suoi ricordi del periodo all’ombra del Vesuvio: “Spero che il Napoli passi il turno contro il Real. Sarà importante la sfida di andata a Madrid perché quello è un campo molto difficile e caldo come il San  Paolo, dove il pubblico, nel match di ritorno, darà spettacolo. Lì, nei miei anni, abbiamo vinto contro il City e contro il Chelsea e il Napoli può ripetere una di quelle imprese”.

Edinson Cavani, poi, in un’ intervista al Corriere dello Sport, parlando della sfida tra il Napoli e il Real Madrid, così si è espresso: “Sono rimasto legato a tutte le squadre dove ho giocato, in particolar modo al Napoli, che guardo sempre in televisione ogni volta che posso. Ho visto alcuni match e gli azzurri mi sono piaciuti.  Sarri è bravo e il suo calcio è offensivo, rapido e bello. Lui pensa sempre a segnare e a far divertire il fantastico pubblico del San Paolo. Non so se il Napoli può vincere lo scudetto, ma io tifo perché ciò accada.”

(Febbraio 2017)

CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE

 

di Luigi Rezzuti

 


Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate stagioni, ci sono stati importanti movimenti, sia in entrata che in uscita, per quasi tutte le squadre del Campionato di Serie A.

Ecco l’elenco dei trasferimenti più importanti:

ATLANTA – Acquisti: Galloni ( p. Aston Villa), Hateboor ( d.        

                     Groninger).

                      Cessioni: Stendardo (d. Pescara), Pinilla (a. Genoa),

                                 Gagliardini (c. Inter). Sportiello (p. Fiorentina).

BOLOGNA – Acquisti: Juan Valencia (c. Cortuluna).      

                     Cessioni: Floccari (a. Spal), Acquafresca (a. Ternana).

CAGLIARI -  Acquisti: Gabriel (p. Milan), Ibarbo (Panathinaikos),

                     Cessioni: Storari (p.Milan), Munari (a. Parma).

EMPOLI   -  Acquisti: Thiam (a. Paok Salonicco), Zajc (c. NK  (a.   

                                      Olimpia), Jakupovic (Middlesbrongh) El

                                      Kaddouri (c. Napoli).

                      Cessioni: Gilardino (a.Pescara), Saponara (c.

                                        Fiorentina), Matheus Pereira (a. Juventus).

GENOA  -     Acquisti: Morosini (c. Brescia), Piniòòa (a. Atlanta),       

                                       Taarabt ( c. Benfica), Palladino (a.Crotone).

                      Cessioni: Rincon (c. Juve), Pavoletti (a Napoli),      

                                       Ocampos (a. Milan), Cissokho (d. Angers), 

                                       Gakpè (a. Chieco).

INTER – Acquisti: Gagliardini (c. Atlanta), Sainsbury (d. Jiangsu

                                 Suming).

               Cessioni: Felipo Melo ( c. Palmeiras), Jovetic (a.

                                Sivihlia), Ranocchia (d. Hull City). 

JUVENTUS – Acquisti: Rincon (c. Genoa), Matheus Pereira (c.     

                                         Empoli).                      

                       Cessioni: Evra (d. Marsiglia)

MILAN – Acquisti: Storari (p. Cagliari), Deulofeu (a.Everton),

                                Ocampos(a. Genoa),Oduamadi (a. HJK             Helsinki)

                 Cessioni: Gabriel (p.Cagliari), Luiz Adriano (a. Spartak

                                    Mosca), M.Niango (a. Watford), Ely (d.

                                    Deportivo Alves).

NAPOLI – Acquisti: Pavoletti (a. Genoa), Leandrinho (a. Ponte

                                   Preta), Zerbin (giovane talento classe ’90).

                  Cessioni: R, Insigne (a. Latina), Lasicki (d. Carpi), El

                                    Kaddouri (c. Empoli), Gabbiadini (a.

                                    Southampton), Luperto (d. Pro Vercelli).

PALERMO - Acquisti: S. Silva (a. Sundsvall), Qualson (a.Mainz)              

                                        Bouy (c. PEC Zwolle), Bentivegna (a. Ascoli).

PESCARA -  Acquisti: Cerri (a. Spal), Stendardo (d. Atlanta), Bovo

                                     (d. Torino), Gilardino (a. Empoli)

                    Cessioni: Aquilani (c. Sassuolo).

ROMA  –    Acquisti: Grenier (c.Lione)                   

                    Cessioni: Iturbe (a. Torino).

SAMPDORIA – Acquisti : Bereszynski (d. Legia Varsavia) , Simic (d.

                                          Hajduk Spalato).

                          Cessioni: Pedro Pereira (d. Benfica)

TORINO – Acquisti: Iturbe (a Roma), Carlao (d Apoel Nicosia) ,

                                       Remacie (c. Standard Liegi).

                     Cessioni: Bovo (d. Pescara).

UDINESE – Acquisti: A. Gnoukouri (c. Inter), Ranegie (a. Watford),

                                    Gabriel Silva (d. Granada).

                    Cessioni: Penaranda (a Malaga), Armero (d. Bahia), P.Kone (A. Granada), Waguè (d. Leincester City).

 

Alla chiusura del mercato sono arrivate le prime interviste come quella rilasciata dall’agente di Manolo Gabbiadini, che ha detto: : “Il presidente De Laurentiis non voleva cederlo, ma poi ha dato a questo ragazzo la possibilità di trovare spazio. Lo ringrazio. Con i Napoletani amore a prima vista, Primi sei mesi splendidi con Benitez, poi ci sono stati 18 mesi in  chiaro-scuro con Sarri”.

Il presidente dell’Empoli ha dichiarato: “El Kaddouri voleva essere protagonista, copre al meglio il vuoto lasciato da Saponare”, mentre l’agente di El Kaddouri è stato alquanto duro nei confronti di Sarri, dicendo che, se El Kaddouri giocava poco, era tutta colpa dell’allenatore.

Luperto, andato in prestito alla Pro Vercelli ha detto: “Per un difensore è impossibile non crescere con Sarri! Duro ambientarsi al Nord, ma sono felice di essere titolare in questa squadra. Ormai la squadra Primavera del Napoli iniziava a starmi un po’ stretta”.

La stampa, con “IL MATTINO” e la “GAZZETTA dello SPORT”, ha proposto il tabellone di fine mercato assegnando un bel 7 in pagella al Napoli di De Laurentiis per aver completato l’interessante lavoro avviato in estate.

(Febbraio 2017)

CALCIO MERCATO INVERNALE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Il  nuovo anno è iniziato e la Serie A  si appresta a ripartire dopo la lunga sosta natalizia. Intanto entra nel vivo, già da qualche settimana, il calcio mercato invernale, che coinvolge le big della massima serie, che hanno messo a segno i primi colpi.

Il Napoli, infatti, porta a casa Leandrinho, prelevato dal Ponte Petra, che arriverà dal Brasile per aggregarsi alla squadra di Sarri, e Leonardo Paoletti, attaccante del Genoa.

L’arrivo di Paoletti inevitabilmente comporterà la cessione di Gabbiadini, chiuso dall’esplosione di Mertens, nel ruolo di falso nueve, e dal rientro di Milik, dopo il grave infortunio di gioco.

Paoletti ha voluto salutare i tifosi e la società con una lettera : “Ciao. Una parola semplice, come me. Dico Ciao al Genoa e a Genov, dopo due anni intensi, felici, carichi di emozioni, entusiasmo e tanto lavoro. Ora questa storia è giunta ai titoli di coda, ma non l’amore per questa città e questa maglia. Gli amori non finiscono, cambiano forma. Oggi io sono chiamato ad una nuova avventura, ma non dimentico coloro a cui ho voluto bene. Nella vita capita di cambiare lavoro, di cambiare azienda, di partire per nuove esperienze. È il percorso di tutti. Strade che si dividono. Una nuova tifoseria da abbracciare, calda come quella rossoblù e amica da sempre di quella genoana.  Ringrazio tutti. Grazie al presidente, alla società, al mister, ai compagni di squadra e ai tifosi. Sono nato al mare, a Livorno, sono rinato al mare, a Genoa, ora ritroverò un altro mare per una nuova avventura”.

L’arrivo di Leonardo Paoletti al Napoli ha chiuso definitivamente le porte a Manolo Gabbiadini. Di oggi la notizia che arriva dalla Francia: l’Olympique Marsiglia vorrebbeoffrire 18 milioni di euro per l’attaccante, ma anche squadre inglesi e tedesche come il Wolfsburg, Southampton, vorrebbero ingaggiarlo. Arrivano offerte anche dalla Francia con lo Schalke 04 e con Everton,  che ha offerto al Napoli 20 milioni di euro per l’attaccante.

L’attaccante bergamasco, prelevato per circa 13 milioni dalla Sampdoria, può quindi lasciare l’Italia, per tentare un’avventura all’estero.

Altre trattative, che bollono in pentola, in casa Napoli, sono quelle legate  al rinnovo, che si è interrotto, dell’algerino Ghoulam. Sembra siano arrivate dall’estero offerte interessanti, che la società sta valutando.

Infine altri affari stanno per andare in porto da parte di diverse squadre di Serie A. La Juventus ha già perfezionato l’acquisto del centrocampista venezuelano Tomas Rincon dal Genoa e sta valutando l’opportunità di anticipare i tempi per l’acquisto del belga Alex Witsel dallo Zenit Sa Pietroburgo.

L’Udinese ha ceduto il terzino colombiano Armero al club brasiliano dell’Esporte Clube Bahia. Dal Genoa è in arrivo il trequartista Morosini dal Brescia e l’esterno Beghetto dalla Spal.

Si stanno già allenando, con le nuove squadre, Aquilani dal Pescara al Sassuolo, Stendardo dall’Atlanta al Pescara e Cerri dalla Spal al Pescara.

Il Palermo è ad un passo da Iturbe, così come il Bologna è vicinissimo a Cerci dell’Atletico Madrid. Alla Sampdoria è in arrivo dal Legia Varsavia il terzino destro Bereszynski. Intanto due brasiliani salutano Milano: Luiz Adriano, in attesa di firmare con i Russi dello Spartak Mosca, e Felipo Melo, che tornerà in patria al Palmeiras.

I rossoneri hanno chiesto in prestito Deulofeu all’Everton e stanno definendo lo scambio di portieri, tra Gabriel e Storari, col Cagliari.

I neroazzurri prendono il centrocampista Gagliardini dall’Atlanta, soffiato sul filo di lana alla Juventus, e dall’Empoli sono in uscita Gilardino e Pinilla.

(Gennaio 2017)

TANTI AUGURI. MARADONA CHE NON TRADISCE

 

di Peppe Iannicelli

 

Napoli e Buenos Aires, il Vesuvio ed il Rio de La Plata,  i vicoli del Decumano e le grandi avenidas che conducono all’Obelisco, il tango e la tarantella.

Così lontani e così vicini questi mondi che si sfiorano e, nonostante tanto mare in mezzo, sprigionano scintille.

Non può essere altrimenti per due città sempre fuori dalle righe, nel bene e nel male.

Nell’orgasmo della democrazia ritrovata e dalle 4 giornate, nell’offesa dei rifiuti e dei saccheggi, nella fusione tra il cielo ed il mare che domina ogni dettaglio ricoprendo le camisetas più amate.

Ed un pallone che rotola da Forcella fino a Plaza de Majo inseguito da una ciurma di scugnizzi che si comprendono al volo tentando di tradurre gli incomprensibili balzi del Super Santos o della pelota.

Amo la città che trasforma in poesia anche una finestra bassa, amo la città che profuma di asado, amo la città che saltella la dionisiaca tarantella, amo la città che nel  tango disperde i suoi pensieri più cupi.

Solo l’incontro tra queste due città poteva generare il Prodigio.

Solo in questi luoghi, ed in nessun altro posto al mondo, poteva e doveva avvenire l’epifania del Fenomeno.

Luoghi di fame estrema e di lusso sfrontato, abitati da chi riesce ad essere re e pezzente allo stesso tempo,

Diego Armando Maradona è nobile, potente e patetico, meraviglioso ed osceno, El Pipe è stato la stargate che ha unito per sempre due mondi e due epoche.

Nessuno ci era riuscito prima, nessuno ci riuscirà più a farmi gioire per la sconfitta della  nazionale italiana.

Era la sera del 3 luglio 1990, l’Italia è stata sbattuta fuori dai Mondiali dalla ciurma di Diego, ma chissenefrega! Don’t cry for me, Argentina.

Ho visto Maradona ed innamorato son …

(Novembre 2016)

IL CAMPIONATO DEL NAPOLI

 

dI Luigi Rezzuti

 

Del tradimento di Gonzalo Higuain, che ha preferito passare alla Juve, la più acerrima nemica del Napoli e dei suoi tifosi, si sono riempite intere pagina di giornali sportivi ed utilizzate molte ore di trasmissioni televisive.

La “diserzione” di Higuain ha provocato un vero terremoto nella società, creando una forte contestazione nei riguardi del presidente, con l’aggiunta anche di una scarsissima campagna abbonamenti (circa 6000).

Aurelio De Laurentiis ha risposto ai tifosi con una vera ripicca, mettendo in vendita i biglietti popolari alla esagerata cifra di 40 euro ed oggi vediamo gli spalti vuoti del San Paolo, una volta gremiti da ottantamila tifosi.

E’ demoralizzante vedere le gradinate semi vuote, mentre una volta gli spettatori ricoprivano il ruolo, con la loro presenza, del dodicesimo calciatore in campo, quasi mettendo in difficoltà le big del campionato, come Juve, Milan, Inter e Roma.

Certo Aurelio De Laurentiis, nei vari anni alla presidenza del Calcio Napoli, non ha mai comprato giocatori al di sopra dei 7 – 10 milioni, salvo solo in alcuni casi (vedi proprio  Higuain, acquistato per 40 milioni).

Quest’anno c’erano i soldi per effettuare questi acquisti, (con 90 milioni per la clausola rescissoria incassata dalla Juve, per Higuain, più il tesoretto dell’anno precedente e quello della Champions League di quest’anno, si raggiungevano e forse si superavano i 150 milioni) ma la “manina” corta di De Laurentiis è ormai ben nota ai tifosi. Infatti egli ha preferito investire in acquisti di giocatori giovani e di qualità dai 2 ai 30 milioni di euro ma non in top player da 70 – 80 milioni in su perché, da gran furbacchione, sa che, acquistando un calciatore per quelle cifre, non riuscirà a rivenderlo ad importi superiori mentre quelli più abbordabili, con la clausola rescissoria, possono permettergli di incassare un bel pò di milioni che, oltre a fare plusvalenza, arricchiscono le casse del Calcio Napoli.

Sono arrivati a Napoli calciatori come Tonelli, un difensore dell’Empoli, per 7 milioni, poi infortunato al ginocchio, oggi in via di guarigione, poi Giaccherini, un centrocampista ex Bologna, per 2 milioni, anch’egli infortunato, Zielinski un centrocampista dell’Empoli per 15 milioni, Arkadiusz Milik, un attaccante dall’Ajax, per circa 30 milioni, più bonus, Ron della Dinamo Zagabria, per circa 14 milioni,  Diawara del Bologna, per 15 e Maksinovic,  difensore centrale dal Torino, per circa 20 milioni.

 

Dopo le partitine, semplici, semplici, a Dimaro, contro squadre dilettanti, il  Napoli di Sarri ha incontrato, sempre in amichevoli, squadre più  impegnative, come il Nizza, battuto con tre gol. Abbiamo realizzato, poi, una cinquina con il Monacò e quattro gol con l’Herta Berlino.

Adesso, però, pensiamo a goderci il campionato del Napoli che quest’anno è impegnato su più fronti tra campionato, Champions e Coppa Italia.

Fortunatamente il calendario ha avuto un  avvio morbido per gli uomini di Sarri anche se qualche preoccupazione hanno destato le date della Champions, alla vigilia delle quali il Napoli sarà quasi sempre impegnato in sfide delicate.

Il Napoli ha esordito il 21 agosto a Pescara, neo promossa in serie A, pareggiando per 2 a 2,

I calciatori del Napoli, comunque, sanno che quest’anno devono partire a razzo e già la seconda giornata al San Paolo, in  una gara molto impegnativa contro il Milan, l’hanno risolta con quattro reti a due.

 Dopo la sosta, per l’incontro della Nazionale, il Napoli fa un pieno con il Palermo per tre a zero, col Bologna per tre a uno, con il Genoa per zero a zero con il Chievo per due a zero, con l’Atlanta per  zero a uno, subendo, così, la prima sconfitta.

Tra questo “filotto” di partite, l’incontro in Champions League contro la Dinamo Kiev, terminato a favore del Napoli per tre a uno, e quello in casa contro il Benfica, conclusosi con la vittoria del Napoli per 4 a 2, c’è stata anche la sosta del campionato per le partite delle nazionali.

Purtroppo, durante l’incontro della Nazionale Polacca contro la Nazionale della Danimarca, Milik ha subito un grave incidente, che ha mandato in bestia sia il giocatore che l’allenatore ed il presidente.

Adesso le ipotesi per sopperire alla mancanza del centravanti del Napoli sono diverse e complesse.

E’ un bene o un male per il Napoli ingaggiare subito un calciatore svincolato che non calca i campi di calcio da diversi mesi?

Pensiamo che Sarri lo reputa un acquisto inutile e preferisce attendere l’apertura del mercato di gennaio 2017  e, nell’attesa, far giocare come titolare Gabbiadini, che però non potrà giocare tutte le partite senza mai tirare il fiato. Quindi, in determinate partite, Sarri dovrà fare di necessità virtù e utilizzare Mertens come spalla per Gabbiadini.

Dunque non resta che stringere i denti, però c’è una buona notizia, il medico della società del Napoli, Alfonso De Nicola, ha dichiarato che al ginocchio di Milik è stata riscontrata solo la lesione del legamento crociato anteriore della gamba sinistra e quindi è stato fugato il timore che potesse avere altri problemi.

Insomma,  se il vestito del Napoli era perfetto per Milik, ora necessita qualche accorgimento e Sarri, da buon sarto, ci metterà del suo, mentre Gabbiadini dovrà dimostrare di avere stoffa.

Purtroppo, però, Gabbiadini, non essendo un centravanti ma un’ala destra, non ha convinto sia contro l’Atlanta che contro la Roma, dove il Napoli ha subito la seconda sconfitta in campionato.

Certo non è stata colpa del solo Gabbiadini, è stata tutta la squadra, in questi due incontri, a perdere la giusta concentrazione nel gioco finora espresso.

Secondo noi è stato sbagliato, durante il mercato estivo, considerare il calciatore un centravanti e farlo giocare in un ruolo che non gli appartiene.

E’ stata colpa del presidente nell’ ascoltare Sarri o è solo colpa dell’allenatore che resta ancorato sia al modulo del 4-3-3  che a insistere con Gabbiadini centravanti?

Nel frattempo il conto alla rovescia è già iniziato. Speriamo solo in un miracolo: il ritorno in campo, prima del previsto, di Milik.

Ma un’altra tegola è caduta sul Napoli. Purtroppo, durante l’incontro Crotone  - Napoli, Gabbiadini reagiva ad un brutto fallo subìto e veniva espulso per due giornate.

Se prima bisognava adattarsi in attacco con Gabbiadini, che non era un centravanti, oggi Sarri è costretto a inventarsi un calciatore che faccia le funzioni di un centravanti.

Le prossime partite                                                    

del Napoli fino a Natale                             

27 novembre Napoli - Sassuolo                            

4 dicembre Napoli - Inter         

11 dicembre Cagliari – Napoli

18 dicembre Napoli - Torino    

22 dicembre Fiorentina – Napoli     

Le prossime partite del Napoli             

In  Champions league fino a Natale

23  nov.  Napoli – Dinamo Kiev   

6  dic.   Benfica – Napoli

(Novembre 2016)

LA CHAMPIONS LEAGUE

                 

di Luigi Rezzuti

 

E’ arrivato il momento della Champions League che è iniziata con la fase a gironi il 13 settembre 2016 per terminare il 7 dicembre.

Poi, dopo una pausa di due mesi, inizierà la fase ad eliminazione diretta, in cui si qualificheranno le prime due classificate degli otto gironi.

La finale è in programma a Cardif in Galles il 3 giugno 2017 al Millenium Stadium in Galles con i suoi 74 mila posti, pronto ad ospitare l’evento più importante della Champions League.

La nostra Serie A aveva diritto a tre sole squadre, le prime due Juve e Napoli, già qualificate per la fase a gironi e la Roma, che però è stata eliminata in Europa League, per essere poi ammessa alla Champions League. Così la Juve e il Napoli hanno diviso un premio di circa cinquanta milioni di euro, destinato alle tre squadre.

Nella prima fascia dei gironi della Champions League vanno le squadre vincitrici dei primi sette campionati.

Tra le teste di serie ci saranno: Barcellona, Bayer Monaco, PSG, Benfica Leicester, Juventus, Bayer Leverkusen, Real Madrid, Atletico Madrid, Lione, Tottenham, Arsenal, Napoli, Sprting Lisbona, PSV, Basilea, Dinamo Kiev, Bruges, Besiktas, CSKA, Rostov, Zenit, Siviglia e Livepool.

In prima fascia il Real Madrid, Barcellona, Leicester City,Bajer Monaco, Juventus, Benfica, Paris Saint Germain e CSKA.

In seconda fascia vanno otto squadre: Borussia Dortmund, Arsenal, Siviglia Atletico Madrid, Mnchester City, Bayer Leverkusen, Porto e Napoli.

Ottavo e ultimo posto proprio per il Napoli che, per un pelo, riesce a rientrare nella seconda fascia e così evitare il famoso girone di ferro.

Per la terza e quarta fascia troviamo il Bayer Leverkusen, Basilea, Lione, Tottenham, Sporting Lisbona, Shaktar Donetsk, Olimpisakos, Dinamo Kiev, PSV,Anderlecht, Borussia Moenchengladbach e Sparta Praga.

L’urna ha sorriso alle due italiane, la Juve con il Siviglia, Lione e Dinamo Zagabria e il Napoli con il Benfica, Dinamo Kiev e Besiktas.

Occhio al Leicester di Claudio Ranieri che, avendo trionfato nel campionato inglese, ha ottenuto di diritto il posto in Champions League.

Il calendario del Napoli: 13 settembre Dinamo Kiev – Napoli, conclusasi per 1 a 2;  28  settembre Napoli – Benfica, vinta dal Napoli per 4 a 2 e il 19 ottobre Napoli – Besiktas.

Insomma, quest’estate, tra mercato calcistico, ritiri precampionato, Europa League, Champions League, inizio campionato di calcio italiano di Serie A e Serie B,  Olimpiadi 2016 in Brasile, abbiamo avuto, ed abbiamo  da vedere una infinità di partite di calcio ed eventi sportivi.

(Ottobre 2016)

Il calcio mercato del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 


E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato.

Il Napoli, classificatosi al 2° posto, andrà ad aggiungere al “tesoretto”, che è nelle casse della società, anche un bel numero di milioni di euro, che arriveranno dalla partecipazione alla Champions League.

Aurelio De Laurentiis dice di voler fare una grande campagna acquisti e l’elenco nelle mani del direttore sportivo, Giuntoli, è ben nutrito di nomi di giocatori di prospettiva, dal costo tra i 7 ed i 10 milioni di euro, e di top player, con prezzi che vanno da un minimo di 15/20 a 30/40 milioni di euro.

Il primo acquisto del Presidente è stato annunciato nella conferenza stampa, dopo l’ultima partita di campionato, finita 4 – 0 contro il Frosinone. Si tratta del difensore Lorenzo Tonelli, di 26 anni, dell’Empoli.

Quest’anno per Giuntoli sarà una stagione intensa e difficile, fondamentale per la crescita della società azzurra.

Nel suo primo anno Sarri è riuscito a smentire tutte le voci sul suo conto, con tanti che lo ritenevano non ancora pronto per un salto del genere, dall’Empoli al Napoli.

Il titolo virtuale di campione d’inverno, la lotta scudetto e il secondo posto assicurato fanno sì che ora la piazza lo stima ed attende una crescita nella prossima stagione.

Tra acquisti e cessioni, nel “pentolone” del Napoli bollono tantissimi nomi di giocatori, ed ecco spuntare il nome di Lapadula del Pescara. Il presidente del club, Sebastiani, ha dichiarato di essere in ottimi rapporti col Napoli.

Il giocatore, quest’anno, ha segnato 24 gol nel campionato di serie B ed è corteggiato da molte società, come la Juventus, la Lazio, il Genoa, ma soprattutto il Linchester, che offrirebbe all’attaccante la possibilità di disputare la Champions League come titolare, senza nessun “mostro sacro” davanti, come invece accadrebbe in caso di trasferimento al Napoli.

Uno dei reparti che subirà i maggiori cambiamenti, nel corso del mercato estivo, sarà di certo quello difensivo, in riferimento al ruolo del portiere, allo stato attuale un’unica certezza, Pepe Reina, mentre Gabriel farà ritorno al Milan e per Rafael si cercherà una nuova squadra.

Per il ruolo di terzo portiere si fa il nome del giovane Contini, portiere della Primavera, mentre per il secondo portiere quello di Sportiello dell’Atlanta.

Giovanni Sartori, responsabile tecnico dell’Atlanta, ha dichiarato che c’è un interessamento concreto da parte del Napoli e anche un’opzione per il giocatore De Rom, “se ci sarà l’interesse per i nostri giocatori sicuramente avranno la priorità per gli ottimi rapporti tra Napoli e Atlanta”, ma De Laurentiis è abituato a colpi a sorpresa e quindi si ipotizza l’arrivo del portiere Perin del Genoa.

Sempre dal “pentolone”, viene fuori l’interessamento del Napoli per l’attaccante argentino Espinoza, in forza all’Huracan, e per il centrocampista del Lione, Corentin Tolisso, che quest’anno ha giocato 33 partite, mettendo a segno 5 reti e fornendo 6 assist e 6 presenze in Champions League.

Il Napoli prova a stringere per il difensore Emanuel Mammana del River Plate ma, tra offerta e richiesta, ballano 5 milioni di euro, che potrebbero essere colmati dall’interessamento del River Plate per il portiere Andujar, di proprietà del Napoli, attualmente in prestito all’Estudiantes.

Da più parti sono sempre più insistenti le voci sul possibile addio di Huguain, ma c’è la clausola rescissoria di 94 milioni che De Laurentiis vuole, ed è già asta per l’argentino: sono attive Bayern, Chelsea e United.

Il Napoli è pronto a piazzare il colpo per il dopo Huguain con Lukaku dell’Everton e con Wissan Ben Yedder del Tolosa, uno degli attaccanti più interessanti della Ligue 1, un autentico jolly del reparto offensivo, esterno d’attacco, seconda punta, oppure come centravanti classico. Quest’anno ha realizzato 22 gol in 40 presenze tra campionato e coppe.

Sempre per il centrocampo si tratta per Klassen, centrocampista dell’Ajax e per Hertor Herrera del Porto.

Ma Giuntoli dovrà risolvere anche alcune grane come il futuro di Gabbiadini, che difficilmente accetterà di restare negli  azzurri per trascorrere un altro anno in panchina.

Possibile, dunque, il suo addio, a meno che Sarri non progetti un cambio di modulo, che possa affiancarlo a Higuain.

La sua eventuale partenza provocherebbe un buco in rosa, che il Napoli potrebbe colmare con Duval Zapata, anche se il giovane attaccante sembra destinato a una nuova stagione d’apprendistato ad Udine.

Poi, a seguire, il problema di Raul Albiol, che vorrebbe lasciare Napoli per il Valencia e il pressing del Borussia Dortmund su Koulibaly.

Infine, sono  da sistemare Valdifiori, che ha giocato pochissimo, Hysai, richiesto dal Bayern, David Lopez e Cristian Maggio.

(Giugno 2016)

LA JUVE VINCE LO SCUDETTO

IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO DELL’ONESTA’

 

di Luigi Rezzuti

 


Pensavamo che calciopoli fosse davvero finita, invece sotto sotto continuava   indisturbato e nessuno sembrava accorgersene.

I primi segnali: qualcosa non stava andando secondo i piani prestabiliti.

Il Napoli iniziava a dare fastidio e preoccupazione, non era gradito il fiato sul collo ai giocatori della Juve.

E pensare che l’avevano voluto proprio loro, quelli che comandano, che le cose andassero in un certo modo stilando il calendario 2015 – 2016, che faceva giocare il Napoli sempre dopo la Juve e per giunta in orari scomodi  (vedi la domenica alle 12,30), ma avevano sbagliato tutto, avevano sottovalutato lo strepitoso campionato del Napoli e allora ecco una sfilza di errori arbitrali, guarda caso, tutti a favore della Juve.

Nessuno sospettava che gli arbitri volessero avvantaggiare la Juve, sembravano tutti errori commessi in buona fede ed invece scoppiava lo “scandalo”.

Bisognava a tutti i costi fermare il Napoli, bisognava fermare Higuain il capocannoniere del campionato, ed ecco la “vergogna” felicemente premeditata e favorevolmente accolta da chi muove i fili di un calcio malato. I fili della Juve chi li tocca muore...

La vicenda è nota: durante la partita Udinese-Napoli l’arbitro Irrati espelleva Huguain, ammoniva l’allenatore Sarri, Mertens e Koulibaly.

Quattro giornate di squalifica ad Higuain, una a Sarri, Mettens e Koulibaly  per proteste nei confronti dell’arbitro ( proteste più che giuste).

Il Napoli, ritenendo più che ingiusta la squalifica presentava subito  il ricorso tramite l’avvocato della società Calcio Napoli,  la squalifica  è stata ridotta di una sola giornata, deludendo le aspettative di quanti pensavano ad una riduzione di due giornate.

Durante tutto il campionato le magagne, le prepotenze, le arroganze dei giocatori della Juve nei confronti dell’arbitro non venivano mai sanzionate, non venivano mai viste e addirittura la testata di Bonucci (giocatore della Juve) nei confronti dell’arbitro Rizzoli veniva totalmente ignorata nonostante le immagini televisive, in contrasto con Rizzoli, che dichiarava che il giocatore non gli aveva mai dato alcuna testata ed aggiungeva : “Sono stato io a spingerlo per allontanarlo dal giudice sportivo”.

A tutto questo si aggiunga lo “scandalo” della fuga di notizie anticipate dalla “Gazzetta dello Sport”, che pubblicava la sentenza nei confronti di Higuain prima ancora che venisse decisa dal giudice sportivo sig. Tosel.

E’ stato tutto pazzesco, assurdo. Immaginate un pregiudicato che viene a conoscenza della sua condanna prima ancora di recarsi in tribunale per ascoltare il verdetto del giudice.

Che vergogna! Ma nessuno si mortificava più di tanto. L’importante era vincere lo scudetto e così  il Napoli subiva un duro colpo, pur vantando il minor numero di ammonizioni, a conferma di una correttezza assoluta in campo e nei confronti della classe arbitrale, mentre le aggressioni dei giocatori della Juve che accerchiavano gli arbitri con insulti e minacce non venivano mai sanzionate.

La chiamano “Sudditanza psicologica” o combine?.

Quali sanzioni venivano prese contro il sig. Tosel, che contravveniva alle regole del codice di giustizia sportiva? Niente, nemmeno le dimissioni, mentre si respingeva il ricorso contro la squalifica di Sarri.

Bravi, complimenti, adesso festeggiate, avete vinto lo scudetto, ma con quale soddisfazione sapendo dei favori ricevuti?. Il Napoli, invece, ha vinto sicuramente lo scudetto della correttezza e dell’onestà, che vale senz’altro molto di più, lottando fino all’ultimo minuto di gioco e contro chi lo voleva al terzo posto in classifica.

(Maggio 2016)

Il Leicester vince il campionato di calcio inglese

 

di Luigi Rezzuti

 

In un campionato di calcio pulito, come quello inglese, può vincere anche una squadra a sorpresa come il Leicester.

La stagione 2015 – 2016 ha visto il Leicester inserirsi stabilmente, fin dalle prime giornate, nei primissimi posti della classifica. 

Alla 17esima giornata si porta in prima posizione, nei giorni di febbraio del 2016, grazie alle vittorie ottenute contro il Liverpool e il Manchester City. Il Leicester consolida il primato, staccandosi con più di 5 punti dalle inseguitrici e riuscendo poi a mantenerlo.

Il 1°maggio del 2016, alla terzultima giornata di campionato, arriva con anticipo il primo titolo nazionale  nella storia del club.

L’esplosione di gioia e la festa per il titolo si è protratta fino all’alba, per le strade di Leicester e, come se nulla fosse accaduto, l’allenatore, Claudio Ranieri, si è presentato puntuale al campo per l’allenamento della squadra.

“In cuor mio  ho sempre pensato che avrei conquistato un campionato, non sapevo dove né quando, ma  sentivo che sarebbe accaduto. La mia forza è nell’ essere un uomo pragmatico. So che nel calcio può succedere sempre qualcosa di improvviso” ha dichiaratoRanieri a Sky Sport.

E’ stata una bella nottata, più leggera. Sono contento per questi ragazzi che hanno dato fondo a tutte le loro energie, partita dopo partita. Non so quale sia il nostro segreto, probabilmente il gruppo. È una vittoria che ho raggiunto assieme a tutti quanti perché siamo una grande famiglia. Io sono il responsabile tecnico, ma qui ci sono tante persone che lavorano con passione. Ora andiamo avanti. Guai a fermarsi. Vogliamo migliorare e molto. E’ fantastico. Voglio dire grazie ai tifosi e alla dirigenza. È  veramente un risultato incredibile. Ho festeggiato a casa con mia moglie e la mia famiglia, niente di più. E’ tutto bellissimo in questo momento e sarà ancora più bello festeggiare con i tifosi nel nostro stadio”

La proprietà thailandese del Leicester assicura che le star della squadra non saranno cedute: “Non venderemo i nostri top player -  assicura il vice presidente, riferendosi in particolare al richiestissimo trio, formato da Wardy, Maherez e Kantè – vogliamo costruire una squadra forte, siamo tutti felici e curiosi di vedere quanto lontano potremo arrivare. Compriamo giocatori con sei mesi di anticipo e ci siamo già mossi per la prossima stagione”.

Nel mare di complimenti è giunto anche quello di Josè Mourinho: “ Ho perso il titolo a vantaggio di Claudio Ranieri ed è con grande emozione che vivo questo momento magico della sua carriera. Voglio complimentarmi con tutti coloro che fanno parte del Leicester, giocatori, staff, proprietari e tifosi”.

Al coro di congratulazioni si è unito Francesco Totti : “Complimenti, Mister, sei stato davvero  un grande, te la meriti, tutta questa soddisfazione”.

A complimentarsi  anche Carlo Ancellotti  che in Premier ha guidato il Chelsea:

Quella del Leicester è una bellissima favola. L’anno scorso rischiava di retrocedere, quest’anno ha vinto il campionato. Tutte le squadre inglesi sono crollate e il mondo intero tifa per il Leicester”.

La vittoria del titolo inglese è il picco più alto della carriera di Claudio Ranieri, iniziata con il Catanzaro, come calciatore, e proseguita in un lunghissimo giro d’Italia sia come calciatore che come allenatore, per poi finire a Londra.

Claudio Ranieri, con la sua squadra, ha compiuto un’impresa di cui si stenta addirittura a comprendere le dimensioni: il piccolo Leicester vince la Premier League 2016.

Ma tutto questo, scrivevamo  all’inizio, è potuto accadere in un campionato onesto, pulito, corretto e non corrotto.

(Maggio 2016)

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