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Campionato di calcio di serie A, Stagione 2017/2018

 

di Luigi Rezzuti

 

Quasi tutti sanno degli stipendi percepiti dai calciatori, ma in pochi sanno quanto guadagnano gli arbitri di serie A.

Con l’avvento dell’ex arbitro Pierpaolo Collina, che disegnò il “monte ingaggi”, utilizzando un sistema meritocratico, per ogni gara di serie A gli arbitri vengono pagati profumatamente.

Ma chi materialmente paga gli arbitri? I compensi alla classe arbitrale vengono elargiti dalla Fgc con gli sponsor e tra questi c’è la Fiat e la Iveco (divisione dei veicoli industriali dell’azienda della famiglia Agnelli).

Fin qui nulla di nuovo, eppure è curioso che il marchio Fiat sia presente anche nell’abbigliamento sportivo degli arbitri e nella fornitura esclusiva di auto e mezzi.

Ma non basta. Tra gli sponsor c’è anche il marchio storico Bassetti che fa parte del gruppo Zucchi e chi è il titolare di maggioranza? Gigi Buffon, portiere della Juve e della Nazionale Italiana.

E ancora: sulle maniche delle magliette degli arbitri troviamo la scritta “Eurovita” assicurazione della Je Fluwers e C. e a detenerne quasi l’80% è la famiglia Agnelli.

Certo, l’idea che “Io ti pago e tu non mi tocchi” viene spontanea, quindi il fischietto suona un po’ dove tira il vento (vedi Juventus).

Quest’anno il campionato di calcio di serie A è iniziato il 20 agosto 2017 ed è pieno di novità. Tra le più importanti, l’introduzione del VAR (una moviola vista da un arbitro al di sopra di ogni sospetto … che aiuterà l’arbitro in campo a non sbagliare nel convalidare o annullare un gol, assegnare o meno un calcio di rigore, decidere l’espulsione di un calciatore- In definitiva, a guidare un arbitro in campo è sempre un altro arbitro, sponsorizzato dalla famiglia Agnelli (leggi Juve).

Con l’inizio del campionato è tornata di attualità la domanda: “Chi vincerà il campionato? Ancora la Juventus della famiglia Agnelli, che sponsorizza, con fior di milioni, la Figc, il Coni e l’Aia?”.

Queste sono le illazioni dei maligni.

 

Intanto il 16 agosto, mentre la gente era al mare, iniziavano i preliminari della Champions League che vedeva il Napoli, vittorioso contro il Nizza sia all’andata che al ritorno in Francia, qualificarsi alla Champions League. Il 13 settembre, poi, il Napoli vola in Ucraina ad affrontare lo Shaktar che vinceva l’incontro per due reti ad una.

Il 20 agosto iniziava anche il campionato di serie A e il Napoli vinceva contro il Verona, l’Atlanta e il Bologna. Il 17 settembre giocava in casa contro il Benevento, neo promosso in serie A, trafiggendolo con sei reti a zero.

Dopo tre giorni il Napoli ha ancora vinto, questa volta in trasferta, contro la Lazio per 4 reti ad una e, dopo altri tre giorni, ha giocato a Ferrara contro la Spal, vincendo,  per tre reti ad una, la sesta partita consecutiva in campionato.

Poi il 26 settembre l’incontro con il Feynoord per la Champions League, vinto, ma con scarso impegno agonistico, dal Napoli con i tre tenori: Insigne, Mertens e Callejon e ancora il 1 ottobre a Napoli contro il Cagliari terminata per tre reti a zero.

Adesso il campionato di serie A si ferma per riprendere il 15 ottobre.

(Ottobre 2017)

TORNEO DI BOCCE AL LIDO CELESTE DI GIANOLA

 

Presso il Lido Celeste di Formia località Gianola si è svolto sabato 26 e domenica 27 agosto un interessante torneo di bocce su spiaggia. Eccellente è stata l'organizzazione del Comitato costituito dal prof. ANGARELLA SAVERIO presidente, ALTIERI PINO, dal direttore editoriale de “Il Vomerese” REZZUTI GINO, ARGO VITTORIO.


La finale è stata aggiudicata alla coppia CIOFFI MARIA e TRICINELLI VINCENZO che aveva come avversari la coppia IVAN e VITTORIO ARGO: risultato 21a14. Alla finale ha fatto da cornice un folto numero di ospiti del lido. La famiglia GILARDI, proprietaria del lido ha premiato tutti i partecipanti con coppe e medaglie.

(Settembre 2017)

E’ FINITO IL CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A 2016 – 2017

 

di Luigi  Rezzuti

 

Spalletti, allenatore della Roma,  a fine campionato si è ritrovato con un punto di vantaggio su Sarri, allenatore del Napoli.

Il calendario, nelle ultime due partite, non presentava margini di difficoltà per la Roma. Va ricordato, comunque, che a pari punti la piazza d’onore sarebbe toccata alla Roma, che ha segnato in più negli scontri diretti col Napoli.

A nulla è valsa la voglia di Sarri e dei giocatori di lottare fino all’ultimo vincendo le partite con goleade  pur di raggiungere il secondo posto in classifica e con un gioco semplicemente spettacolare e condiviso da tutti. Purtroppo la Roma ha vinto l’ultimo incontro di campionato al 90°, a tempo ormai concluso,  però, resta uno scandalo  la partita Juve – Roma perché, grazie a un turnover (mancavano ben sei giocatori titolari) e alle non parate di Buffon, la Roma ne ha tratto vantaggio, consolidando il secondo posto in classifica, a discapito del Napoli.

Quindi, oltre la beffa, anche il danno di non partecipare direttamente alla Champions League che avrebbe comportato un rafforzamento dell’ immagine e una quantità di milioni di euro.

Dopo questo biennio, per il Napoli di Sarri,  la Juventus potrà considerarsi come la prima rivale per il prossimo scudetto.

Sarri  ha già dato appuntamento al 5 luglio per il ritiro a Dimaro pee continuare, con questa compattezza della squadra, ad essere sempre più competitivi.

Purtroppo i playoff di Champions League sono stati sempre l’incubo delle squadre italiane.

L’ultima squadra a superarli è stata quella del Milan, nella stagione 2013 – 2014, contro il PSV, poi abbiamo avuto il ko  del Napoli contro l’Atletico Bilbao, quello della Lazio con il Bayer Leverkusen e dwlla Roma contro il Porto.

Il Napoli conoscerà la sua avversaria il 4 agosto. La partita di andata si giocherà il 15 o il 16, quella di ritorno il 22 o 23 agosto.

Doppia sfida a cavallo dell’esordio al campionato 2017 – 2018, che comincerà domenica 20 agosto, con gli azzurri che anticiperanno, senza dubbio alcuno, il loro debutto al sabato.

Tre anni fa, invece, i playoff del Napoli di Benitez furono il 19 e il 27 agosto, prima dell’inizio della serie A, quest’anno il Napoli sarà testa di serie, dato l’ultimo ranking.

Ma con il regolamento in vigore per il triennio 2015 – 2018, non è detto che la squadra di Sarri peschi un avversario sulla carta più abbordabile. Ciò che preoccupa, però, è la poca dimestichezze del Napoli di Sarri nelle doppie sfide di Coppa.

Anche quest’anno non è andata benissimo: fuori con il Real Madrid agli ottavi di Champions e fuori con la Juve in semifinale di Coppa Italia. I precedenti, dunque, sono preoccupanti.

Il preliminare è rischioso anche dal punto di vista economico e della gestione del mercato.

Il Napoli, non potendo partecipare direttamente alla Champions. ha perso 40 milioni di euro garantiti dalla qualificazione nella fase dei gironi.

Sara difficile preparare anche la stagione dal punto di vista fisico. Sarri è stato chiaro: “ Se si prova ad arrivare al top della forma per i preliminari, si rischia di compromettere il campionato, se si arriva con addosso i carichi estivi si rischia di compromettere i preliminari, la possibilità di qualificarsi ai gironi e, inevitabilmente, l’ impoverimento delle casse del club”.

Di positivo c’è solo il futuro e non solo per il Napoli. Dalla prossima stagione, infatti, si qualificheranno 4 club italiani direttamente nella fase dei gironi.

Il piano strategico per la prossima stagione non muterà, anche se il budget potenziale per gli acquisti è diverso .

Tre i punti chiave del programma del club azzurro che ruotano sulla certa riconferma di Sarri, Mertens, Insigne  e sull’acquisto di un portiere da affiancare a Reina, un vice Callejon e  un terzino di spessore dopo la riconferma di tutti quelli in organico.

Su quest’ultimo punto l’unica possibile deroga potrebbe riguardare Koulibaly, nel caso in cui arrivasse un’offerta irrinunciabile, come quella dell’estate scorsa del Chelsea (50 milioni di euro) perché adesso in organico c’è Maksinovic che potrà vivere una stagione completamente diversa, dopo il primo anno di difficoltà ad entrare al massimo in sintonia  con i movimenti  a quattro della linea di Sarri.

(Giugno 2016)

CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A

 

di Luigi Rezzuti

 

Ormai siamo all’ultimo giro di boa del campionato di calcio di serie A. La Juventus ha già vinto lo scudetto, anche se matematicamente non è ancora certo al 100%, ma, se così non fosse, arriverebbe sicuramente un “aiutino” dall’arbitro di turno.

Per quanto riguarda il secondo ed il terzo posto tra la Roma ed il Napoli tutto può ancora accadere. Basterebbe qualche passo falso della Roma e la vittoria di tutte le restanti partite del Napoli per sperare ancora.

Il 14 maggio, l’incontro più importante per i tifosi napoletani che, solo per questa partita, tiferanno per la Juve.

Il 21 maggio si disputeranno le partite Napoli - Fiorentina, Chievo - Roma, Juve – Crotone.

Il 28 maggio si concluderà il campionato di calcio di serie A che stabilirà chi ha vinto lo scudetto e chi si è classificato al secondo e terzo posto in classifica. In quest’ultima giornata si svolgeranno, tra le altre,  le partite Bologna – Juve, Samp – Napoli e Roma – Genoa.

Adesso la  classifica, alla 34° giornata, vede la Juve prima, la Roma seconda  ed il Napoli terzo ma, senza gli errori arbitrali  e senza qualche errore dei giocatori del Napoli,  dovremmo essere già al secondo posto.

Tutti gli addetti ai lavori: allenatori, calciatori, giornalisti  e opinionisti, dichiarano che il gioco praticato dal Napoli è il più bello del campionato, che somiglia molto a quello del Barcellona di Messi e Mascherano, ma purtroppo, fino a quando c’è lo strapotere politico della Juve, vincere lo scudetto sarà sempre più difficile. Tuttavia, per  il popolo dei tifosi napoletani classificarsi al secondo posto sarebbe come vincere lo scudetto per poi accedere  direttamente alla Champions League, senza passare per i preliminari.

Quindi l’ordine perentorio di scuderia da parte di Sarri ai giocatori è di scendere in campo, partita dopo partita, vincerle tutte e sperare.

(Maggio 2017)

PRIMIZIE DI CALCIO MERCATO

 

di Luigi Rezzuti

 


Non è ancora terminato il campionato di calcio di Serie A, nè tanto meno siamo vicini alle date ufficiali del calcio mercato, che già trapelano notizie di trattative  concluse.

Sono vere o sono soltanto delle bufale per riempire le pagine dei giornali sportivi?

Intanto secondo Radio Kiss Kiss, la radio ufficiale del calcio Napoli, la società ha già definito i primi due colpi per la prossima stagione calcistica: Keita della Lazio e Keissiè dell’Atalanta.

Un doppio affare, che vedrà coinvolti anche due calciatori azzurri in uscita: ai neroazzurri sarà, infatti, girato Alberto Grassi, mentre Duvan Zapata, una volta rientrato dal prestito all’Udinese, sarà ceduto ai biancocelesti.

In casa Napoli l’argomento calciomercato è ormai all’ordine del giorno, con in mezzo le questioni riguardanti i rinnovi contrattuali da Mertens a Ghoulan, passando per Reina e Insigne, situazioni in bilico che, però, non hanno fermato la società azzurra, intenta a rinforzare la rosa in vista della prossima stagione.

Sul taccuino di Giuntoli non mancano i nomi che riguardano il reparto difensivo. Infatti, da Calciomercato.it viene fuori il nome di Medin Banatia, difensore in forza alla Juventus, ma di proprietà del Bajern Monaco, che potrebbe, a fine campionato, non essere riscattato e tornare in Germania.

Il Napoli, quindi, spera di approfittare per strapparlo a prezzo di saldo.

Nom è da meno la Juve. Una clamorosa indiscrezione proviene dalla Spagna: la Juve avrebbe raggiunto l’accordo con Steven N’Zonzi, un centrocampista classe 1988, di proprietà del Siviglia.

L’autorevole “As” parla di accordo già raggiunto tra la Juve e il calciatore, con l’accettazione della clausola rescissoria di 40 milioni di euro.

Il calciatore ha qualità e potrebbe rivelarsi importante nel nuovo centrocampo.

La Juve, dopo il passaggio al Valencia di Simone Zaza, tramite il direttore sportivo, Peppe Marotta, ha chiesto di Joao Cancelo, terzino classe 1994, ma sul giocatore c’è anche l’interesse del Barcellona, mentre potrebbe andar via Lichtstiimer, che ha un altro anno di contratto.

Gli occhi della Juve sono puntati su giovani talentuosi da inserire nella rosa, poco alla volta, perché, come è noto, a fine stagione molti giocatori, per limiti di età, appenderanno le scarpette al chiodo.

A tal proposito la società bianconera sarebbe interessata a Simone Lo Faso, di proprietà del Palermo, un talentuoso classe 1998, che già vanta un ottimo potenziale calcistico.

Intanto una bella notizia di pochi giorni fa: un riconoscimento importante per Maurizio Sarri.

L’allenatore del Napoli ha vinto la Panchina D’Oro 2016.

Intervistato, Sarri ha dichiarato : “ Di solito i premi non mi interessano, ma questo sì perché è assegnato dagli allenatori. È un risultato straordinario, cinque anni fa ero in serie C. Ringrazio il mio staff e due persone: Marcello Carli e Cristiano Giuntoli. Senza di loro probabilmente non sarei l’allenatore che sono adesso”.

È, poi, arrivato anche il tweet del sindaco, Luigi de Magistris: “Complimenti di cuore a Maurizio Sarri per il premio panchina d’oro 2016. Forza, Mister!! Forza Napoli, sempre!!!

(Aprile 2017)

CHAMPIONS LEAGUE - OTTAVI DI FINALE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Martedì 7 marzo 2017, ore 20,45, rullo di tamburi, lo spettacolo ha inizio.

Bambini, bambine, signori e signore, giovani, anziani e vecchi tutti hanno spento il proprio cellulare, non hanno risposto al telefono e si sono  seduti comodamente in poltrona o sul divano davanti alla televisione ed hanno assistito alla partita di ritorno della Champions League tra il Napoli ed il Real Madrid.

Già essere arrivati a questo duello, per il Napoli e per i tifosi, è stato un grande traguardo. Vincere era un miracolo, perdere, ci poteva stare, comunque è stato un evento indimenticabile aver giocato contro la squadra più forte del mondo.


La partita ha inizio: i tifosi napoletani cantano, incitano i propri beniamini, si esaltano, si abbracciano, la città ha un fremito,

90 minuti di passione, amore e adrenalina pura perché si va al di la del risultato, dalla serie C al Bernabeu.

Purtroppo il risultato finale era scontato, il Napoli doveva vincere per due a zero, ci voleva un miracolo, che non è riuscito a realizzare nemmeno San Gennaro.

Un vecchio detto recita: “L’importante è partecipare” e il Napoli ha partecipato con dignità.

(Marzo 2017)

AMERICA’S  CUP SENZA LUNA ROSSA

 

di Luigi Rezzuti

 

“Nello  sport come nella vita, non si può ricorrere sempre al compromesso del compromesso” dice Patrizio Bertelli, patron  di Luna Rossa, per motivare la decisione dell’imbarcazione italiana di ritirarsi dalla 35esima edizione dell’America’s Cup, la più importante manifestazione velistica internazionale.

La netta presa di posizione del team italiano fa seguito al cambio di regolamento, approvato su proposta degli Americani di Oracle, detentori del trofeo.

Su sei team votanti (Oracle, Team France, Artemis e Ben Ainsle)  Luna Rossa e Emirates Team New Zealand si sono opposti, ma la decisione è stata approvata a maggioranza.

Le nuove regole prevedono l’utilizzo di un catamarano di lunghezza variabile tra i 45 e i 50 piedi, pari a 13 e 15 metri, sostituendo in questo modo le barche lunghe circa 18 metri.

Gli organizzatori hanno optato per questo mutamento, spinti da vari team, che hanno ritenuto non più sostenibili i costi che ruotano intorno alla manifestazione.

L’obiettivo di tutto lo staff, che  lavora all’America’s Cup, sembrerebbe quello di poter allargare la manifestazione a più partecipanti, provenienti anche da continenti non legati al mondo della vela, come l’Asia. In quest’ottica l’abbassamento dei costi  confermerebbe ciò che Harvey Schiller, responsabile commerciale della manifestazione, ha dichiarato a margine del voto: “Il nostro scopo comune è  controllare le spese, incoraggiare nuovi ingressi e  costruire un futuro migliore per la Coppa”.

L’altro aspetto da tener presente è che la prossima edizione dell’America’s Cup si svolgerà nel giugno del 2017, nel campo di regata di Bermuda.

Qui le dimensioni dell’area marittima, designata per ospitare la competizione, non sono molto ampie, riuscendo ad ospitare a malapena quattro team, di conseguenza, diminuendo le dimensioni dei catamarani, il campo potrà ospitare un numero più elevato di imbarcazioni, iscritte alla competizione.

Luna Rossa non sembra intenzionata a ritirare l’abbandono, a seguito di una procedura che viene definita illegittima e fondata su un “palese abuso di diritto”.

L’accusa mossa  agli organizzatori è quella di  aver deciso di cambiare dei regolamenti in corso d’opera, in quanto la manifestazione del 2017 era stata definita nel giugno del 2014. In questo lasso di tempo la barca italiana ha investito risorse in strutture, equipaggio e aree per potersi allenare,  così da presentarsi al meglio alla competizione.

Tra gli esperti del settore si vocifera che i cambiamenti richiesti dagli Americani siano dovuti al fatto che l’imbarcazione italiana sarebbe più avanti nella fase di progettazione, rispetto agli altri team, mentre i detentori del titolo avrebbero incontrato non poche difficoltà nell’adeguarsi alle nuove misure.

Oltre a Luna Rossa, anche i neozelandesi di Emirates Team New Zealand, come si è detto, si sono opposti alle nuove norme, ma sembrano disposti a ritrattare in cambio di un “compromesso”.

Le qualificazioni alla fase finale della coppa, infatti, sono previste anch’esse a Bermuda, per risparmiare sui costi di spedizione. Se queste fossero trasferite ad Auckland, aerea di allenamenti di Emirates Team New Zealand,  i Kivi sarebbero contenti di ritirare la loro posizione sul regolamento, in quanto dai guadagni delle qualifiche dipende gran  parte del finanziamento delle loro barche.

Luna Rossa è, invece, irremovibile ma schiava di una situazione beffarda.

Infatti, il team di Bertelli non può nemmeno fare ricorso alla Corte arbitrale,  come il protocollo della manifestazione prevede, in quanto dopo 10 mesi l’organismo, composto dai sei giudici (quattro eletti dal team vincitore e due dagli sfidanti) non è stato ancora costituito.

(Marzo 2017)

CHAMPION’ S  LEAGUE

 

di Luigi Rezzuti

 

L’urna di Nylon ha estratto proprio una grande squadra come il  Real Madrid da opporre al Napoli.

Certo non poteva capitare di peggio. Il Napoli dovrà quindi incontrare, prossimamente,  il 15 febbraio, la squadra più forte del mondo allo stadio di Santiago Bernabeu, Spagna, per poi incontrarla di nuovo allo stadio San Paolo, il  7 marzo.

Manca una manciata di giorni all’incontro di andata e già tutto il popolo dei tifosi, e non solo, è in fibrillazione per la corsa all’acquisto del  biglietto.

Molte agenzie di viaggio e siti web sono stati visitati dai tifosi napoletani, fin dai primi giorni dopo il  sorteggio.

Premium Sport ha annunciato, attraverso i canali 370 e 380 del digitale terrestre,  che le dirette degli ottavi di finale di Champion’s League, che vedranno in campo le squadre italiane, saranno esclusiva di Mediaset Premium e dunque non visibili in chiaro.

Su Canale 5 o Italia 1 saranno trasmessi eventi che riguarderanno le altre grandi squadre straniere.

Certo è un evento storico, di un’importanza unica. Dopo trent’anni si incontreranno queste due squadre. Infatti, nel 1987, ai tempi del Pibe de oro, Diego Armando Maradona, il Napoli, reduce dalla vittoria dello scudetto, partecipò alla Champion’s League sfidando proprio il Real Madrid in Spagna e perdendo per due a zero l’incontro di andata, pareggiando quello di ritorno  e fu, purtroppo, eliminato.

Intanto il Calcio Napoli ha comunicato i prezzi dei biglietti, prezzi altissimi: 350 euro per un  biglietto di tribuna d’onore, 250 euro per la tribuna Posillipo, 190 euro per la tribuna Nisida, 130 euro per i distinti, 120 euro per  la tribuna family e 70 euro per le curve.

Diego Armando Maradona sarà a Madrid con il Napoli, in occasione della trasferta di Champion’ s  League contro il Real.

Il Pibe de oro, ha accettato l’invito del Presidente, Aurelio De Laurentiis, e seguirà, dunque, la squadra nel match del Bernabeu.

Gonzalo Higuain, il doppio ex, nel corso di una lunga intervista, rilasciata al Marca, ha parlato dell’attesissima sfida tra azzurri e spagnoli. “Sarà una sfida divertente – ha affermato il  Pipita – Si tratta di due squadre che giocano bene e sono convinto che il Napoli darà grande battaglia al Real Madrid”.

Anche Cavani ha detto: “ Il Napoli può battere il Real Madrid”.

Il matador ha parlato della sfida tra gli azzurri e gli spagnoli e dei suoi ricordi del periodo all’ombra del Vesuvio: “Spero che il Napoli passi il turno contro il Real. Sarà importante la sfida di andata a Madrid perché quello è un campo molto difficile e caldo come il San  Paolo, dove il pubblico, nel match di ritorno, darà spettacolo. Lì, nei miei anni, abbiamo vinto contro il City e contro il Chelsea e il Napoli può ripetere una di quelle imprese”.

Edinson Cavani, poi, in un’ intervista al Corriere dello Sport, parlando della sfida tra il Napoli e il Real Madrid, così si è espresso: “Sono rimasto legato a tutte le squadre dove ho giocato, in particolar modo al Napoli, che guardo sempre in televisione ogni volta che posso. Ho visto alcuni match e gli azzurri mi sono piaciuti.  Sarri è bravo e il suo calcio è offensivo, rapido e bello. Lui pensa sempre a segnare e a far divertire il fantastico pubblico del San Paolo. Non so se il Napoli può vincere lo scudetto, ma io tifo perché ciò accada.”

(Febbraio 2017)

CHIUSO IL CALCIO MERCATO INVERNALE

 

di Luigi Rezzuti

 


Si è concluso il calcio mercato invernale 2017. Quest’anno, a differenza delle passate stagioni, ci sono stati importanti movimenti, sia in entrata che in uscita, per quasi tutte le squadre del Campionato di Serie A.

Ecco l’elenco dei trasferimenti più importanti:

ATLANTA – Acquisti: Galloni ( p. Aston Villa), Hateboor ( d.        

                     Groninger).

                      Cessioni: Stendardo (d. Pescara), Pinilla (a. Genoa),

                                 Gagliardini (c. Inter). Sportiello (p. Fiorentina).

BOLOGNA – Acquisti: Juan Valencia (c. Cortuluna).      

                     Cessioni: Floccari (a. Spal), Acquafresca (a. Ternana).

CAGLIARI -  Acquisti: Gabriel (p. Milan), Ibarbo (Panathinaikos),

                     Cessioni: Storari (p.Milan), Munari (a. Parma).

EMPOLI   -  Acquisti: Thiam (a. Paok Salonicco), Zajc (c. NK  (a.   

                                      Olimpia), Jakupovic (Middlesbrongh) El

                                      Kaddouri (c. Napoli).

                      Cessioni: Gilardino (a.Pescara), Saponara (c.

                                        Fiorentina), Matheus Pereira (a. Juventus).

GENOA  -     Acquisti: Morosini (c. Brescia), Piniòòa (a. Atlanta),       

                                       Taarabt ( c. Benfica), Palladino (a.Crotone).

                      Cessioni: Rincon (c. Juve), Pavoletti (a Napoli),      

                                       Ocampos (a. Milan), Cissokho (d. Angers), 

                                       Gakpè (a. Chieco).

INTER – Acquisti: Gagliardini (c. Atlanta), Sainsbury (d. Jiangsu

                                 Suming).

               Cessioni: Felipo Melo ( c. Palmeiras), Jovetic (a.

                                Sivihlia), Ranocchia (d. Hull City). 

JUVENTUS – Acquisti: Rincon (c. Genoa), Matheus Pereira (c.     

                                         Empoli).                      

                       Cessioni: Evra (d. Marsiglia)

MILAN – Acquisti: Storari (p. Cagliari), Deulofeu (a.Everton),

                                Ocampos(a. Genoa),Oduamadi (a. HJK             Helsinki)

                 Cessioni: Gabriel (p.Cagliari), Luiz Adriano (a. Spartak

                                    Mosca), M.Niango (a. Watford), Ely (d.

                                    Deportivo Alves).

NAPOLI – Acquisti: Pavoletti (a. Genoa), Leandrinho (a. Ponte

                                   Preta), Zerbin (giovane talento classe ’90).

                  Cessioni: R, Insigne (a. Latina), Lasicki (d. Carpi), El

                                    Kaddouri (c. Empoli), Gabbiadini (a.

                                    Southampton), Luperto (d. Pro Vercelli).

PALERMO - Acquisti: S. Silva (a. Sundsvall), Qualson (a.Mainz)              

                                        Bouy (c. PEC Zwolle), Bentivegna (a. Ascoli).

PESCARA -  Acquisti: Cerri (a. Spal), Stendardo (d. Atlanta), Bovo

                                     (d. Torino), Gilardino (a. Empoli)

                    Cessioni: Aquilani (c. Sassuolo).

ROMA  –    Acquisti: Grenier (c.Lione)                   

                    Cessioni: Iturbe (a. Torino).

SAMPDORIA – Acquisti : Bereszynski (d. Legia Varsavia) , Simic (d.

                                          Hajduk Spalato).

                          Cessioni: Pedro Pereira (d. Benfica)

TORINO – Acquisti: Iturbe (a Roma), Carlao (d Apoel Nicosia) ,

                                       Remacie (c. Standard Liegi).

                     Cessioni: Bovo (d. Pescara).

UDINESE – Acquisti: A. Gnoukouri (c. Inter), Ranegie (a. Watford),

                                    Gabriel Silva (d. Granada).

                    Cessioni: Penaranda (a Malaga), Armero (d. Bahia), P.Kone (A. Granada), Waguè (d. Leincester City).

 

Alla chiusura del mercato sono arrivate le prime interviste come quella rilasciata dall’agente di Manolo Gabbiadini, che ha detto: : “Il presidente De Laurentiis non voleva cederlo, ma poi ha dato a questo ragazzo la possibilità di trovare spazio. Lo ringrazio. Con i Napoletani amore a prima vista, Primi sei mesi splendidi con Benitez, poi ci sono stati 18 mesi in  chiaro-scuro con Sarri”.

Il presidente dell’Empoli ha dichiarato: “El Kaddouri voleva essere protagonista, copre al meglio il vuoto lasciato da Saponare”, mentre l’agente di El Kaddouri è stato alquanto duro nei confronti di Sarri, dicendo che, se El Kaddouri giocava poco, era tutta colpa dell’allenatore.

Luperto, andato in prestito alla Pro Vercelli ha detto: “Per un difensore è impossibile non crescere con Sarri! Duro ambientarsi al Nord, ma sono felice di essere titolare in questa squadra. Ormai la squadra Primavera del Napoli iniziava a starmi un po’ stretta”.

La stampa, con “IL MATTINO” e la “GAZZETTA dello SPORT”, ha proposto il tabellone di fine mercato assegnando un bel 7 in pagella al Napoli di De Laurentiis per aver completato l’interessante lavoro avviato in estate.

(Febbraio 2017)

CALCIO MERCATO INVERNALE

 

di Luigi Rezzuti

 

 

Il  nuovo anno è iniziato e la Serie A  si appresta a ripartire dopo la lunga sosta natalizia. Intanto entra nel vivo, già da qualche settimana, il calcio mercato invernale, che coinvolge le big della massima serie, che hanno messo a segno i primi colpi.

Il Napoli, infatti, porta a casa Leandrinho, prelevato dal Ponte Petra, che arriverà dal Brasile per aggregarsi alla squadra di Sarri, e Leonardo Paoletti, attaccante del Genoa.

L’arrivo di Paoletti inevitabilmente comporterà la cessione di Gabbiadini, chiuso dall’esplosione di Mertens, nel ruolo di falso nueve, e dal rientro di Milik, dopo il grave infortunio di gioco.

Paoletti ha voluto salutare i tifosi e la società con una lettera : “Ciao. Una parola semplice, come me. Dico Ciao al Genoa e a Genov, dopo due anni intensi, felici, carichi di emozioni, entusiasmo e tanto lavoro. Ora questa storia è giunta ai titoli di coda, ma non l’amore per questa città e questa maglia. Gli amori non finiscono, cambiano forma. Oggi io sono chiamato ad una nuova avventura, ma non dimentico coloro a cui ho voluto bene. Nella vita capita di cambiare lavoro, di cambiare azienda, di partire per nuove esperienze. È il percorso di tutti. Strade che si dividono. Una nuova tifoseria da abbracciare, calda come quella rossoblù e amica da sempre di quella genoana.  Ringrazio tutti. Grazie al presidente, alla società, al mister, ai compagni di squadra e ai tifosi. Sono nato al mare, a Livorno, sono rinato al mare, a Genoa, ora ritroverò un altro mare per una nuova avventura”.

L’arrivo di Leonardo Paoletti al Napoli ha chiuso definitivamente le porte a Manolo Gabbiadini. Di oggi la notizia che arriva dalla Francia: l’Olympique Marsiglia vorrebbeoffrire 18 milioni di euro per l’attaccante, ma anche squadre inglesi e tedesche come il Wolfsburg, Southampton, vorrebbero ingaggiarlo. Arrivano offerte anche dalla Francia con lo Schalke 04 e con Everton,  che ha offerto al Napoli 20 milioni di euro per l’attaccante.

L’attaccante bergamasco, prelevato per circa 13 milioni dalla Sampdoria, può quindi lasciare l’Italia, per tentare un’avventura all’estero.

Altre trattative, che bollono in pentola, in casa Napoli, sono quelle legate  al rinnovo, che si è interrotto, dell’algerino Ghoulam. Sembra siano arrivate dall’estero offerte interessanti, che la società sta valutando.

Infine altri affari stanno per andare in porto da parte di diverse squadre di Serie A. La Juventus ha già perfezionato l’acquisto del centrocampista venezuelano Tomas Rincon dal Genoa e sta valutando l’opportunità di anticipare i tempi per l’acquisto del belga Alex Witsel dallo Zenit Sa Pietroburgo.

L’Udinese ha ceduto il terzino colombiano Armero al club brasiliano dell’Esporte Clube Bahia. Dal Genoa è in arrivo il trequartista Morosini dal Brescia e l’esterno Beghetto dalla Spal.

Si stanno già allenando, con le nuove squadre, Aquilani dal Pescara al Sassuolo, Stendardo dall’Atlanta al Pescara e Cerri dalla Spal al Pescara.

Il Palermo è ad un passo da Iturbe, così come il Bologna è vicinissimo a Cerci dell’Atletico Madrid. Alla Sampdoria è in arrivo dal Legia Varsavia il terzino destro Bereszynski. Intanto due brasiliani salutano Milano: Luiz Adriano, in attesa di firmare con i Russi dello Spartak Mosca, e Felipo Melo, che tornerà in patria al Palmeiras.

I rossoneri hanno chiesto in prestito Deulofeu all’Everton e stanno definendo lo scambio di portieri, tra Gabriel e Storari, col Cagliari.

I neroazzurri prendono il centrocampista Gagliardini dall’Atlanta, soffiato sul filo di lana alla Juventus, e dall’Empoli sono in uscita Gilardino e Pinilla.

(Gennaio 2017)

TANTI AUGURI. MARADONA CHE NON TRADISCE

 

di Peppe Iannicelli

 

Napoli e Buenos Aires, il Vesuvio ed il Rio de La Plata,  i vicoli del Decumano e le grandi avenidas che conducono all’Obelisco, il tango e la tarantella.

Così lontani e così vicini questi mondi che si sfiorano e, nonostante tanto mare in mezzo, sprigionano scintille.

Non può essere altrimenti per due città sempre fuori dalle righe, nel bene e nel male.

Nell’orgasmo della democrazia ritrovata e dalle 4 giornate, nell’offesa dei rifiuti e dei saccheggi, nella fusione tra il cielo ed il mare che domina ogni dettaglio ricoprendo le camisetas più amate.

Ed un pallone che rotola da Forcella fino a Plaza de Majo inseguito da una ciurma di scugnizzi che si comprendono al volo tentando di tradurre gli incomprensibili balzi del Super Santos o della pelota.

Amo la città che trasforma in poesia anche una finestra bassa, amo la città che profuma di asado, amo la città che saltella la dionisiaca tarantella, amo la città che nel  tango disperde i suoi pensieri più cupi.

Solo l’incontro tra queste due città poteva generare il Prodigio.

Solo in questi luoghi, ed in nessun altro posto al mondo, poteva e doveva avvenire l’epifania del Fenomeno.

Luoghi di fame estrema e di lusso sfrontato, abitati da chi riesce ad essere re e pezzente allo stesso tempo,

Diego Armando Maradona è nobile, potente e patetico, meraviglioso ed osceno, El Pipe è stato la stargate che ha unito per sempre due mondi e due epoche.

Nessuno ci era riuscito prima, nessuno ci riuscirà più a farmi gioire per la sconfitta della  nazionale italiana.

Era la sera del 3 luglio 1990, l’Italia è stata sbattuta fuori dai Mondiali dalla ciurma di Diego, ma chissenefrega! Don’t cry for me, Argentina.

Ho visto Maradona ed innamorato son …

(Novembre 2016)

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