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Convegno dell’Hortus Magnus ai Canottieri di Salerno: “La natura nell’arte pittorica tra scienza ed etica”    Quest’anno il consueto appuntamento con...
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Il calcio mercato del Napoli

 

di Luigi Rezzuti

 


E’ appena terminato il campionato che già si parla di calcio mercato.

Il Napoli, classificatosi al 2° posto, andrà ad aggiungere al “tesoretto”, che è nelle casse della società, anche un bel numero di milioni di euro, che arriveranno dalla partecipazione alla Champions League.

Aurelio De Laurentiis dice di voler fare una grande campagna acquisti e l’elenco nelle mani del direttore sportivo, Giuntoli, è ben nutrito di nomi di giocatori di prospettiva, dal costo tra i 7 ed i 10 milioni di euro, e di top player, con prezzi che vanno da un minimo di 15/20 a 30/40 milioni di euro.

Il primo acquisto del Presidente è stato annunciato nella conferenza stampa, dopo l’ultima partita di campionato, finita 4 – 0 contro il Frosinone. Si tratta del difensore Lorenzo Tonelli, di 26 anni, dell’Empoli.

Quest’anno per Giuntoli sarà una stagione intensa e difficile, fondamentale per la crescita della società azzurra.

Nel suo primo anno Sarri è riuscito a smentire tutte le voci sul suo conto, con tanti che lo ritenevano non ancora pronto per un salto del genere, dall’Empoli al Napoli.

Il titolo virtuale di campione d’inverno, la lotta scudetto e il secondo posto assicurato fanno sì che ora la piazza lo stima ed attende una crescita nella prossima stagione.

Tra acquisti e cessioni, nel “pentolone” del Napoli bollono tantissimi nomi di giocatori, ed ecco spuntare il nome di Lapadula del Pescara. Il presidente del club, Sebastiani, ha dichiarato di essere in ottimi rapporti col Napoli.

Il giocatore, quest’anno, ha segnato 24 gol nel campionato di serie B ed è corteggiato da molte società, come la Juventus, la Lazio, il Genoa, ma soprattutto il Linchester, che offrirebbe all’attaccante la possibilità di disputare la Champions League come titolare, senza nessun “mostro sacro” davanti, come invece accadrebbe in caso di trasferimento al Napoli.

Uno dei reparti che subirà i maggiori cambiamenti, nel corso del mercato estivo, sarà di certo quello difensivo, in riferimento al ruolo del portiere, allo stato attuale un’unica certezza, Pepe Reina, mentre Gabriel farà ritorno al Milan e per Rafael si cercherà una nuova squadra.

Per il ruolo di terzo portiere si fa il nome del giovane Contini, portiere della Primavera, mentre per il secondo portiere quello di Sportiello dell’Atlanta.

Giovanni Sartori, responsabile tecnico dell’Atlanta, ha dichiarato che c’è un interessamento concreto da parte del Napoli e anche un’opzione per il giocatore De Rom, “se ci sarà l’interesse per i nostri giocatori sicuramente avranno la priorità per gli ottimi rapporti tra Napoli e Atlanta”, ma De Laurentiis è abituato a colpi a sorpresa e quindi si ipotizza l’arrivo del portiere Perin del Genoa.

Sempre dal “pentolone”, viene fuori l’interessamento del Napoli per l’attaccante argentino Espinoza, in forza all’Huracan, e per il centrocampista del Lione, Corentin Tolisso, che quest’anno ha giocato 33 partite, mettendo a segno 5 reti e fornendo 6 assist e 6 presenze in Champions League.

Il Napoli prova a stringere per il difensore Emanuel Mammana del River Plate ma, tra offerta e richiesta, ballano 5 milioni di euro, che potrebbero essere colmati dall’interessamento del River Plate per il portiere Andujar, di proprietà del Napoli, attualmente in prestito all’Estudiantes.

Da più parti sono sempre più insistenti le voci sul possibile addio di Huguain, ma c’è la clausola rescissoria di 94 milioni che De Laurentiis vuole, ed è già asta per l’argentino: sono attive Bayern, Chelsea e United.

Il Napoli è pronto a piazzare il colpo per il dopo Huguain con Lukaku dell’Everton e con Wissan Ben Yedder del Tolosa, uno degli attaccanti più interessanti della Ligue 1, un autentico jolly del reparto offensivo, esterno d’attacco, seconda punta, oppure come centravanti classico. Quest’anno ha realizzato 22 gol in 40 presenze tra campionato e coppe.

Sempre per il centrocampo si tratta per Klassen, centrocampista dell’Ajax e per Hertor Herrera del Porto.

Ma Giuntoli dovrà risolvere anche alcune grane come il futuro di Gabbiadini, che difficilmente accetterà di restare negli  azzurri per trascorrere un altro anno in panchina.

Possibile, dunque, il suo addio, a meno che Sarri non progetti un cambio di modulo, che possa affiancarlo a Higuain.

La sua eventuale partenza provocherebbe un buco in rosa, che il Napoli potrebbe colmare con Duval Zapata, anche se il giovane attaccante sembra destinato a una nuova stagione d’apprendistato ad Udine.

Poi, a seguire, il problema di Raul Albiol, che vorrebbe lasciare Napoli per il Valencia e il pressing del Borussia Dortmund su Koulibaly.

Infine, sono  da sistemare Valdifiori, che ha giocato pochissimo, Hysai, richiesto dal Bayern, David Lopez e Cristian Maggio.

(Giugno 2016)

LA JUVE VINCE LO SCUDETTO

IL NAPOLI VINCE LO SCUDETTO DELL’ONESTA’

 

di Luigi Rezzuti

 


Pensavamo che calciopoli fosse davvero finita, invece sotto sotto continuava   indisturbato e nessuno sembrava accorgersene.

I primi segnali: qualcosa non stava andando secondo i piani prestabiliti.

Il Napoli iniziava a dare fastidio e preoccupazione, non era gradito il fiato sul collo ai giocatori della Juve.

E pensare che l’avevano voluto proprio loro, quelli che comandano, che le cose andassero in un certo modo stilando il calendario 2015 – 2016, che faceva giocare il Napoli sempre dopo la Juve e per giunta in orari scomodi  (vedi la domenica alle 12,30), ma avevano sbagliato tutto, avevano sottovalutato lo strepitoso campionato del Napoli e allora ecco una sfilza di errori arbitrali, guarda caso, tutti a favore della Juve.

Nessuno sospettava che gli arbitri volessero avvantaggiare la Juve, sembravano tutti errori commessi in buona fede ed invece scoppiava lo “scandalo”.

Bisognava a tutti i costi fermare il Napoli, bisognava fermare Higuain il capocannoniere del campionato, ed ecco la “vergogna” felicemente premeditata e favorevolmente accolta da chi muove i fili di un calcio malato. I fili della Juve chi li tocca muore...

La vicenda è nota: durante la partita Udinese-Napoli l’arbitro Irrati espelleva Huguain, ammoniva l’allenatore Sarri, Mertens e Koulibaly.

Quattro giornate di squalifica ad Higuain, una a Sarri, Mettens e Koulibaly  per proteste nei confronti dell’arbitro ( proteste più che giuste).

Il Napoli, ritenendo più che ingiusta la squalifica presentava subito  il ricorso tramite l’avvocato della società Calcio Napoli,  la squalifica  è stata ridotta di una sola giornata, deludendo le aspettative di quanti pensavano ad una riduzione di due giornate.

Durante tutto il campionato le magagne, le prepotenze, le arroganze dei giocatori della Juve nei confronti dell’arbitro non venivano mai sanzionate, non venivano mai viste e addirittura la testata di Bonucci (giocatore della Juve) nei confronti dell’arbitro Rizzoli veniva totalmente ignorata nonostante le immagini televisive, in contrasto con Rizzoli, che dichiarava che il giocatore non gli aveva mai dato alcuna testata ed aggiungeva : “Sono stato io a spingerlo per allontanarlo dal giudice sportivo”.

A tutto questo si aggiunga lo “scandalo” della fuga di notizie anticipate dalla “Gazzetta dello Sport”, che pubblicava la sentenza nei confronti di Higuain prima ancora che venisse decisa dal giudice sportivo sig. Tosel.

E’ stato tutto pazzesco, assurdo. Immaginate un pregiudicato che viene a conoscenza della sua condanna prima ancora di recarsi in tribunale per ascoltare il verdetto del giudice.

Che vergogna! Ma nessuno si mortificava più di tanto. L’importante era vincere lo scudetto e così  il Napoli subiva un duro colpo, pur vantando il minor numero di ammonizioni, a conferma di una correttezza assoluta in campo e nei confronti della classe arbitrale, mentre le aggressioni dei giocatori della Juve che accerchiavano gli arbitri con insulti e minacce non venivano mai sanzionate.

La chiamano “Sudditanza psicologica” o combine?.

Quali sanzioni venivano prese contro il sig. Tosel, che contravveniva alle regole del codice di giustizia sportiva? Niente, nemmeno le dimissioni, mentre si respingeva il ricorso contro la squalifica di Sarri.

Bravi, complimenti, adesso festeggiate, avete vinto lo scudetto, ma con quale soddisfazione sapendo dei favori ricevuti?. Il Napoli, invece, ha vinto sicuramente lo scudetto della correttezza e dell’onestà, che vale senz’altro molto di più, lottando fino all’ultimo minuto di gioco e contro chi lo voleva al terzo posto in classifica.

(Maggio 2016)

Il Leicester vince il campionato di calcio inglese

 

di Luigi Rezzuti

 

In un campionato di calcio pulito, come quello inglese, può vincere anche una squadra a sorpresa come il Leicester.

La stagione 2015 – 2016 ha visto il Leicester inserirsi stabilmente, fin dalle prime giornate, nei primissimi posti della classifica. 

Alla 17esima giornata si porta in prima posizione, nei giorni di febbraio del 2016, grazie alle vittorie ottenute contro il Liverpool e il Manchester City. Il Leicester consolida il primato, staccandosi con più di 5 punti dalle inseguitrici e riuscendo poi a mantenerlo.

Il 1°maggio del 2016, alla terzultima giornata di campionato, arriva con anticipo il primo titolo nazionale  nella storia del club.

L’esplosione di gioia e la festa per il titolo si è protratta fino all’alba, per le strade di Leicester e, come se nulla fosse accaduto, l’allenatore, Claudio Ranieri, si è presentato puntuale al campo per l’allenamento della squadra.

“In cuor mio  ho sempre pensato che avrei conquistato un campionato, non sapevo dove né quando, ma  sentivo che sarebbe accaduto. La mia forza è nell’ essere un uomo pragmatico. So che nel calcio può succedere sempre qualcosa di improvviso” ha dichiaratoRanieri a Sky Sport.

E’ stata una bella nottata, più leggera. Sono contento per questi ragazzi che hanno dato fondo a tutte le loro energie, partita dopo partita. Non so quale sia il nostro segreto, probabilmente il gruppo. È una vittoria che ho raggiunto assieme a tutti quanti perché siamo una grande famiglia. Io sono il responsabile tecnico, ma qui ci sono tante persone che lavorano con passione. Ora andiamo avanti. Guai a fermarsi. Vogliamo migliorare e molto. E’ fantastico. Voglio dire grazie ai tifosi e alla dirigenza. È  veramente un risultato incredibile. Ho festeggiato a casa con mia moglie e la mia famiglia, niente di più. E’ tutto bellissimo in questo momento e sarà ancora più bello festeggiare con i tifosi nel nostro stadio”

La proprietà thailandese del Leicester assicura che le star della squadra non saranno cedute: “Non venderemo i nostri top player -  assicura il vice presidente, riferendosi in particolare al richiestissimo trio, formato da Wardy, Maherez e Kantè – vogliamo costruire una squadra forte, siamo tutti felici e curiosi di vedere quanto lontano potremo arrivare. Compriamo giocatori con sei mesi di anticipo e ci siamo già mossi per la prossima stagione”.

Nel mare di complimenti è giunto anche quello di Josè Mourinho: “ Ho perso il titolo a vantaggio di Claudio Ranieri ed è con grande emozione che vivo questo momento magico della sua carriera. Voglio complimentarmi con tutti coloro che fanno parte del Leicester, giocatori, staff, proprietari e tifosi”.

Al coro di congratulazioni si è unito Francesco Totti : “Complimenti, Mister, sei stato davvero  un grande, te la meriti, tutta questa soddisfazione”.

A complimentarsi  anche Carlo Ancellotti  che in Premier ha guidato il Chelsea:

Quella del Leicester è una bellissima favola. L’anno scorso rischiava di retrocedere, quest’anno ha vinto il campionato. Tutte le squadre inglesi sono crollate e il mondo intero tifa per il Leicester”.

La vittoria del titolo inglese è il picco più alto della carriera di Claudio Ranieri, iniziata con il Catanzaro, come calciatore, e proseguita in un lunghissimo giro d’Italia sia come calciatore che come allenatore, per poi finire a Londra.

Claudio Ranieri, con la sua squadra, ha compiuto un’impresa di cui si stenta addirittura a comprendere le dimensioni: il piccolo Leicester vince la Premier League 2016.

Ma tutto questo, scrivevamo  all’inizio, è potuto accadere in un campionato onesto, pulito, corretto e non corrotto.

(Maggio 2016)

Discutibili sentenze arbitrali

 

di Luigi Rezzuti

 


Ad appena otto giorni dal termine del campionato, il Napoli subisce una sonora sconfitta da parte dell’Udinese per 3 ad 1, allontanandosi così di sei punti dalla Juve.

La speranza di raggiungere e superare la Juve sembra ormai svanita del tutto, anche perché l’uomo gol, Higuain, viene espulso dall’arbitro per somma di ammonizioni.

La prima ammonizione è per un fuorigioco, a molti apparso inesistente,  la seconda per un presunto fallo su un calciatore dell’Udinese.

A questo punto, però, occorre dire che, probabilmente, oltre ad essere stati sconfitti dall’Udinese, siamo stati sconfitti da chi sembra comandare il calcio italiano.

Il Napoli, da tempo, “impensieriva” la Juve e quindi non era più possibile continuare con questa paura che potesse superarla e vincere lo scudetto.

I tifosi napoletani, presenti sul campo, e quanti hanno seguito la partita per televisione, hanno avvertito l’alea di un premeditato complotto con ammonizioni, concessione di due rigori contro il Napoli, nel giro di 11 minuti, espulsione dell’allenatore Sarri, per giuste proteste, ammonizione ad Higuain per un fuorigioco inesistente e, dulcis in fundo, la provocazione dell’arbitro Irrati contro Higuain per un inesistente fallo, con  giusta reazione del calciatore, che viene espulso.

Negli spogliatoi, in un momento di rabbia, il giocatore ha dichiarato : “In Italia è difficile vincere. E’ impossibile. Basta”.

Ma non basta. Adesso lo “scandalo”: la Gazzetta dello Sport (giornale juventino) pubblica, prima che venisse decisa dal giudice sportivo sig. Tosel, la sentenza contro Higuain.

E’ in  arrivo la stangata di quattro giornate di squalifica per le reazioni del giocatore, che dovrebbe saltare gli incontri del Verona, Inter, Bologna e Roma, match clou del 25 aprile all’Olimpico.

Da parte di molti sportivi sorge spontaneo il grosso sospetto che potesse essere tutto già deciso in precedenza e, cosa ancor  più grave, il timore che si voglia far correre al  Napoli il rischio di retrocedere al terzo posto, in favore della Roma.
(Aprile 2016)

IL CALCIO E’ CORROTTO E MALATO

 

di Luigi Rezzuti

 

Purtroppo il calcio, il più bel gioco mondiale, seguito dalla maggior parte delle persone, è malato e corrotto a tutti i livelli, iniziando da personaggi come Seep Blatter, il numero uno del calcio mondiale, indagato insieme a Michel Platini, presidente della Uefa per pagamenti illeciti.

Nel maggio del 2015, durante una riunione di chi governa il sistema del calcio globale, sono stati arrestati diversi personaggi per lo scandalo dell’assegnazione dei mondiali di  calcio del 2018 in Russia e del 2022 nel Qatar. Tra questi, Jeffrey Webb presidente della Confederazione di calcio del Centro America e Caraibi e vice presidente della Fifa, Eugenio Figueredo, dell’Uruguay, ex presidente della Confederazione sudamericana del calcio, Eduardo Li, presidente della Federazione della Costa-Rica e funzionario Fifa, Josè Maria Manin, membro esecutivo della Federcalcio sudamericana, Julio Rocha ex presidente della Federazione di calcio del Nicaragua e funzionario Fifa, Rafael Esquival,  presidente della Federcalcio del Venezuela.

Tutti coinvolti per pagamenti illeciti, tangenti, mazzette, che rappresentano il modo usuale per fare affari nella Fifa.

Ma, purtroppo, anche il calcio italiano è corrotto e malato ed è perennemente in perdita. Questo è il presente, passato e futuro del nostro calcio.

Il campionato di calcio di Serie A continua ad andare sempre peggio, dal punto di vista economico.

Debiti su debiti e un fair play finanziario che stenta a decollare, soprattutto per le squadre, come Juventus, Milan, Roma, Lazio e Inter.

Gli ultimi bilanci parlano chiaro e l’errore è sempre lo stesso: si spende molto di più di quanto si incassa. La causa principale di queste forti perdite è da ricercarsi negli stipendi dei calciatori.

I numeri fanno davvero paura, i debiti si sono ingrossati ancora di più della passata stagione e le cifre, davvero allarmanti, sono state pubblicate da “La Gazzetta dello Sport”. Sono  cifre, in milioni di euro, che qui di seguito riportiamo:

Juventus – 96, Inter – 87, Milan – 70, Roma – 31, Genoa – 17, Sampdoria – 12, Fiorentina – 7, Bologna – 5, Cagliari – 1,9.

Solo poche squadre hanno chiuso il bilancio con il segno + e tra queste il Calcio Napoli, che ha fatto registrare un + 20 milioni di euro.

Ecco spiegato, probabilmente,  perché il “Palazzo” deve agevolare i risultati del campo a squadre come Juve, Inter, Milan, Roma e Lazio che, se non si classificano nei primissimi posti, corrono il rischio di fallire come il Parma.

Che speranza ha il Napoli di vincere il campionato?

Purtroppo quasi nessuna in quanto deve lottare contro il “Palazzo” e solo con le proprie forze. L’entusiasmo e la qualità dei calciatori possono far sperare fino all’ultimo minuto di gioco, vedi i precedenti scudetti, vinti dal Napoli, dove però in campo c’era un certo Maradona, che spesso risolveva le partite da solo. Fortunatamente oggi abbiamo Higuain ed Insigne ai quali auguriamo di rimanere sempre in perfetta forma insieme a tutta la squadra fino all’ultimo minuto di gioco per l’assegnazione del titolo.
(Aprile 2016)

Calciomercato invernale 2016

 

di Luigi Rezzuti

 

Si è concluso, da appena un mese, il girone di andata del campionato italiano di calcio ed è subito partito il calciomercato invernale dagli inizi di gennaio al 1° febbraio 2016.

Quest’anno, come nelle passate stagioni, il calciomercato invernale è stato poco agguerrito. Si pensava che le squadre che lottano sia per l’Europa League che per la Champions e lo scudetto si sarebbero rinforzate ed invece non c’è stato nemmeno il “botto” dell’ultimo minuto.

Il mercato invernale del Napoli è stato incentrato su difesa e centrocampo. Per il ruolo di centrale difensivo, dopo diverse trattative non andate in porto per vari motivi, è arrivato Grassi dall’Atlanta che, per colmo di sfortuna, al primo allenamento con i nuovi compagni, si è subito infortunato e prontamente operato al menisco, a Villa Stuart, a Roma.

Poi è giunto il giovane Gnahorè dalla Carrarese, mentre per la difesa è giunto agli ordini di Sarri il giocatore Regini, proveniente dalla Sampdoria.

Non solo acquisti per il Calcio Napoli, ma trattative anche in uscita: il direttore sportivo Giuntoli si è dovuto impegnare non poco per sistemare calciatori, come Fideleff al Club Nacional, Henrique, che è passato alla Fluminense,  Zuniga, approdato al Bologna, De Guzman al Carpi, Tutini e Dezi al Bari.

Il primo movimento di mercato l’ha definito la Roma, che ha ceduto in prestito Juan Manuel Iturbe al Bournemauth fino al 30 giugno 2016, mentre ha acquistato Gerton da Silva dalla Fluminense, Zukanovic dalla Sampdoria, El Shaarawy dal Milan, Verde dal Frosinone e Perotti dal Genoa.

Qui di seguito riportiamo i maggiori acquisti e cessioni delle prime squadre in classifica :

Fiorentina, acquisti: Tino Costa dal Genoa, Zarate dal West Ham, Tello dal   Barcellona, Benalouan dal Leicester; cessioni: Pepito Rossi al Levante, Perotti alla Roma.

Inter, acquisti: Eder dalla Sampdoria, Bardi dall’Espano; cessioni:  Vidic svincolato, Dodo alla Sampdoria, Guarin allo Shangai, Ranocchia alla Sampdoria.

Juventus, acquisti: Mandragora dal Genoa; cessioni: nessuna.

La regina del calciomercato invernale è stata sicuramente la Sampdoria col suo simpatico e stravagante presidente Ferrero, che ha movimentato il mercato sia in uscita che in entrata. Infatti, dopo aver ceduto Eder all’Inter, Zukanovic alla Roma e Regini al Napoli, ha preso Ranocchia e Dodo dall’Inter, Quagliarella dal Torino e Diakite dal Frosinone.

Alle ore 11 del 1° febbraio si è chiuso il calciomercato invernale 2016. Adesso tutti i presidenti e i direttori sportivi delle squadre di calcio italiane sono convinti di essersi rinforzati. Aspettiamo di vedere se è vero nel prosieguo del campionato.

(Febbraio 2016)

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