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“SWINGING”: ENZA MONETTI AL PAN   di Sergio Zazzera   In principio era l’albero. Che sia quello “della conoscenza del bene e del male” della...
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DON ANTONIO CAFIERO   di Luigi Rezzuti     Don Antonio Cafiero era nato e vissuto nei Vergini, un quartiere di Napoli. Amava Napoli e il Napoli. Era...
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Al Festival Ethnoi “La Banda della Ricetta” in concerto   di Claudia Bonasi   Si è appena chiuso “Ethnoi” - Festival delle culture del mondo e delle...
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RITROVARSI  A  PARIGI di   Gaito  Gazdanov   Di Luigi Alviggi   Gaito Gazdanov (San Pietroburgo, 1903 – 1971), figlio di un guardaboschi, nel 1920...
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PREMIO CONCETTA BARRA - ISOLA DI PROCIDA -TERZA EDIZIONE   A settembre 2016 si è tenuta la terza edizione del “Premio Concetta Barra – Isola di...
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Cambiare oggi il futuro   di Mariacarla Rubinacci   Il compagno della vita non c’è più. Nulla sarà come prima. Devo affrontare il futuro. Devo...
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LA COMUNITA’ EBRAICA DI NAPOLI E IL PREGIUDIZIO ANTISIONISTA   Riceviamo e pubblichiamo La Comunità ebraica di Napoli esprime la propria indignazione...
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Premio Albatros 2016: “La Famiglia ”   Sabato 16 aprile, alle ore 10.30, in Napoli, via Mezzocannone, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, si...
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Dario Rezzuti, un pittore schivo e solitario   Dario Rezzuti è naro a Napoli nel 1957. Vive e lavora a Tito (PZ). Discende da una famiglia di artisti....
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Miti napoletani di oggi.67 SAN GREGORIO ARMENO   di Sergio Zazzera G. e M. Ferrigno, Procidana (coll. priv.) Il Natale è vicino e in ogni casa...
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Un libro a Teatro

 

a cura di Marisa Pumpo Pica

 


Sabato, 5 marzo, alle ore 11.30, nella sala del Teatro Diana, nell’ambito della rassegna letteraria  "L’incontri al Diana”,  il Cavalier Gian  Luigi Rondi  presenterà il suo ultimo libro: “Le mie vite allo specchio. Diari dal 47 al 97”. Parteciperanno molti ospiti della cultura e dello spettacolo napoletano. Relatore Valerio Caprara, storico e critico cinematografico. Ingresso libero.

“In questo libro - prenda nota il lettore - Gian Luigi Rondi, uno dei protagonisti della critica cinematografica e della politica culturale del Novecento, svela i retroscena de lla sua vita e della sua attività professionale. Cinquant’anni di diari, annotazioni e analisi di quella che certamente è una esperienza personale e intima, che, tuttavia, attraverso il racconto e la storia, diventa la narrazione privilegiata della società, della politica, della cultura e del cinema, dal dopoguerra agli ultimi anni del secolo scorso.

Gli artisti e i politici, le dive e i sacerdoti, i premi e i festival in cinquant’anni di storia italiana.”

Edizioni Sabinae - Pagg. 1312, volume cartonato - Euro 50,00.


Gian Luigi Rondi è nato in Valtellina nel 1921. Critico cinematografico dal 1947 e operatore culturale dagli anni '60 in poi. Ha presieduto la Biennale di Venezia. Ha diretto la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, sempre a Venezia. Ha fondato gli Incontri Internazionali del Cinema a Sorrento, il Festival delle Nazioni a Taormina, il Festival dei Cinque Continenti a Ischia ed è stato tra i fondatori di Spoleto Cinema, con Visconti, Suso Cecchi D'Amico, Zeffirelli, Bogianckino, Fellini, Luchetti, Menotti. Ha rivestito il ruolo di Segretario per le Comunicazioni del Sovrano Militare Ordine di Malta,  di Commissario Straordinario della SIAE. Presidente del Festival di Roma, attualmente è Presidente dell'Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello, Fondatore e Presidente dei Premi Vittorio De Sica per il Cinema e le altre Arti. Autore di numerose pubblicazioni sul cinema, ha anche diretto molti documentari, tra cui uno, Van Gogh, premiato con il Leone di Bronzo alla Mostra di Venezia. Fra gli altri premi, il Saint Vincent per il giornalismo, la Medaglia d’oro dei Benemeriti della Cultura e dell'Arti, la Stella al Merito del Lavoro, la Medaglia della Liberazione per i settant’anni  del 25 aprile. Dello stesso Autore: Rondi visto da vicino, a cura di Simone Casavecchia, 2008; Immagini del cinema viste da Gian Luigi Rondi, 2013; Tutto il cinema in 100 (e più) lettere [in coedizione con il Centro Sperimentale di Cinematografia], 2015.

(Marzo 2016)

Andiamo aTeatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

AL TEATRO DIANA “STORIE DI CLAUDIA”

 


Da mercoledì 24 febbraio fino al 6 marzo, Claudia Gerini in: “Storie di Claudia”, di Giampiero Solari, Claudia Gerini,  Paola Galassi e Michela Andreozzi. Arrangiamenti e direzione musicale: Leonardo De Amicis; regia: Giampiero Solari.

Un mix di momenti e personaggi della vita dell’attrice, che si intrecciano con narrazioni di pura fantasia. Il tutto arricchito da un corpo di ballo e da un gruppo musicale che eseguirà musiche dal vivo. L’incontro tra Claudia e la Signorina Maria, anziana vicina di casa, donna dall’età indefinibile, amante della musica e dell’arte, di cui Claudia ha subito il fascino sin da bambina; offre un input al racconto e all’intero spettacolo. In esso significativo appare il ricordo di grandi personaggi femminili, divenuti ormai miti della nostra epoca e del nostro mondo (da Carmen Miranda a Marlene Dietrich, da Frida Kahlo a Monica Vitti... ), personaggi  che hanno rappresentato un momento di rottura e di innovazione sono, rispetto a schemi precostituiti, per anni consolidatisi nel mondo delle arti, dello spettacolo  e della vita quotidiana. Si tratta, indubbiamente, di figure femminili che hanno avuto un peso rilevante nella sua formazione, contribuendo allo sviluppo di quella sensibilità che caratterizza  Claudia Gerini come donna e come attrice. Uno spettacolo leggero e coinvolgente, non privo di poesia, che ha il ritmo tenue di un sogno in cui, per alcuni aspetti, molti spettatori potranno riconoscersi.

Info e prenotazioni 0815567527.

(Febbraio 2016)

Andiamo a Teatro

a cura di Marisa Pumpo Pica

 

DONNAMORE

Uno spettacolo che parla di e alle donne, il cui ricavato sarà destinato ai figli delle vittime di violenza. Ospite della Prima: Barbara De Rossi

 


Sarà prossimamente in scena (martedì, 16 febbraio, alle ore 20.30, al Teatro di Costanzo Mattiello di Pompei) "Donnamore", uno spettacolo su un progetto di Liberato Santarpino e Giovanna Iovine, dedicato all'universo femminile, attraverso i più importanti personaggi della storia.

Madrina d'eccezione, da tempo impegnata nella lotta alla terribile piaga della violenza di genere: Barbara De Rossi. La prima serata sarà una presentazione del progetto ad inviti. Il ricavato delle repliche successive, invece, sarà destinato, attraverso il comitato delle pari opportunità presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati del Tribunale di Torre Annunziata, all’istituzione di borse di studio, da destinarsi ai figli delle donne che hanno subito maltrattamenti o abusi.

Con tale meritoria iniziativa, i ragazzi avranno la possibilità di essere avviati allo studio della musica o della recitazione in strutture convenzionate.

Un circolo virtuoso, che passa attraverso la cultura, lo spettacolo e la musica, che mira a sensibilizzare l’opinione  pubblica sul tema della violenza sulle donne e, soprattutto, mettere in atto le opportune strategie per porvi termine.

Il filo conduttore dello spettacolo, ambientato in una clinica psichiatrica femminile, è il sentimento dell'amore delle donne, in tutte le sue forme, per portarle a vivere il sentimento dell'amore fino in fondo.

In "Donnamore", le cantanti, le ballerine e le attrici in scena interpretano il cambiamento del ruolo femminile, avvenuto nel tempo, attraverso figure della storia, come Hatshepsut (la prima donna Faraone del grande Egitto), Agape (la donna greca, usata solo per procreare e badare ai figli), Didone (regina di Cartagine, immolatasi sul rogo per il dolore dell’abbandono), la Madonna (e il suo dolore di madre per la morte di un figlio), Ipazia (la prima donna matematica della storia, uccisa dagli uomini per il suo sapere), Francesca da Rimini (uccisa per l’amore dimostrato), Giovanna D'Arco (guerriera per la sua terra e per il suo popolo), Anna Frank (vita spezzata dalle ideologie folli di un uomo), Madre Teresa di Calcutta (e il suo amore per i più deboli della terra).

Un interessante progetto, che guarda, con particolare attenzione, all’evolversi della relazione tra i sessi e all’atteggiamento degli uomini nei confronti delle donne.

Attraverso un testo dal linguaggio accessibile ad ogni fascia di pubblico, lo spettacolo tocca, con semplicità e leggerezza, temi difficili, legati dal filo conduttore della musica e della danza.

Il progetto “Donnamore”, nell’ intenzione dei suoi promotori, mira a sensibilizzare la platea scolastica, e non solo, alla “cultura del rispetto”, affiancando, in quest’ambito di riflessione sociale e comportamentale, il sistema scolastico attraverso un’esperienza visiva ed emotiva – quale uno spettacolo teatrale riesce ad essere – agendo da collettore di più interessi e da luogo di incontro e di scambio tra diversi contesti (famiglia, lavoro, tessuto socio-culturale, territorio).

“È possibile immaginare una convivenza tra generi che non degeneri in violenza?”. Una domanda apparentemente banale, che rappresenta anche il sottotitolo di “Donnamore”, con una risposta che parrebbe scontata. Purtroppo le cronache sovvertono senza pietà questa convinzione, raccontando quotidianamente di soprusi, uccisioni, angherie e violenze di ogni sorta, molto spesso, se non sempre, ai danni delle donne.

È per questo motivo che "Donnamore" porta in scena la vita di alcune donne, che hanno segnato la storia, attraverso una voce narrante che, di volta in volta, assume i tratti di un nuovo personaggio.

“Donnamore” è il tentativo di andare oltre il preconcetto della diversità e della differenza di genere, costruendo, tramite le forme dell’arte, una nuova e sana consapevolezza nel rapporto tra uomini e donne.

“Donnamore”

Testi, canzoni e musiche di Santarpino Liberato

con Francesca Accietto, Emanuela Amoroso, Angela Rosa D'Auria, Fiammetta Drammatico, Teresa Barbara Oliva, Laura Pagliara, Sara Robustelli.

Scenografie: Mario Paolucci

Coreografie: Enzo Padulano

Costumi: Gina Oliva

Fonica e Luci: Antonio Maria Florio

Regia: Enzo Varone

Prima: 16 febbraio 2016 ore 20.30. Serata di gala con Barbara De Rossi -

Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, Via Sacra Pompei

Successivamente:

17 febbraio 2016 Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei

18 febbraio 2016 Teatro Supercinema di Castellammare

08 marzo 2016 Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei

11 marzo 2016 Teatro Supercinema di Castellammare

11 e 14 aprile 2016 Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei

La serata del 16 febbraio è una presentazione a inviti.

Per le date successive, costo del biglietto € 10,00 (il ricavato sarà destinato ai figli delle vittime di violenza)

Per informazioni: 3351277521 – 3423107406 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Febbraio 2016)

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