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UNA NOTTE AL CASINO’   di Luigi Rezzuti   Ettore era un vecchio pensionato che percepiva una pensione di 620 euro al mese. Nel tempo, con grossi...
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ELOGIO DI “SE’ STESSO”   di Sergio Zazzera   Non tema il lettore: non si tratta di un episodio di narcisismo. Non è di me stesso che intendo parlare,...
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Manzoni e i parenti terribili   di Bernardina Moriconi   Qualche tempo fa leggendo su Facebook il post di uno scrittore su di un suo antenato di un...
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Quell’avventura di una notte di 50 anni fa   di Luigi Rezzuti   Il mondo si divide fra quelli capaci di avere l’avventura di una notte e quelli che,...
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NAPOLI SOTTO ASSEDIO   di Luigi Rezzuti   E’ arrivata a Napoli la carica dei tifosi dell’Eintracht Francoforte per la sfida di ritorno degli ottavi di...
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UNA SITUAZIONE TRAGICOMICA   di Luigi Rezzuti   Simone ha 35 anni, il suo hobby è andare in bicicletta, ha la fortuna di abitare a Posillipo in una...
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San Giovanni dei Fiorentini al Vomero: uno scrigno nuovo d’arte antica   di Antonio La Gala   Una chiesa vomerese costruita nel secondo dopoguerra,...
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Un interessante mix di giustizia, cultura e musica  
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CHE FIGURACCIA!   di Luigi Rezzuti   Si è conclusa la più brutta stagione calcistica del Napoli. Il giornalista Emilio Fede avrebbe detto: “Che...
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Curiosità   di Alfredo Imperatore   Tarallo  Il tarallo è un biscotto a ciambella, cioè di forma circolare con un buco nel mezzo, tipico dell’Italia...
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Museo del Mare - Da scugnizzi a marinaretti -

L’esperienza della Nave Asilo “Caracciolo”

In occasione del centenario dell’inizio dell’attività della Nave Asilo “Caracciolo” e dello straordinario esperimento educativo che fu realizzato a bordo di essa in favore dell’infanzia abbandonata di Napoli, il Museo presenta nuovamente la mostra foto-documentaria “Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave Asilo Caracciolo 1913-1928”, a cura di A. Mussari e M. A. Selvaggio.

Nell’estate del 1913, Giulia Civita Franceschi, la “Montessori del mare”, salì a bordo della “Caracciolo” e la diresse, con il suo metodo ispirato al principio del “mare redentore”, fino al 1928, quando fu esautorata dal regime fascista che, nel suo intento totalitario, inglobò la Nave nell’Opera Nazionale Balilla, ponendo fine a un  progetto di recupero degli “scugnizzi” che tutto il mondo ammirava.

La mostra è visitabile fino al 15 settembre 2013, negli orari di apertura del Museo del Mare

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