NEWS

SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Storie che si biforcano – Wojtek Edizioni di Dario De Marco   Siamo ben lieti di occuparci, dopo molti...
continua...
Spigolature   di Luciano Scateni   “Soy Giorgia, soy mujer…alalà”   La Treccani, Corte Suprema che tutela la ricchezza della lingua italiana, a...
continua...
CALCIO NAPOLI: IL DOPO INSIGNE   di Luigi Rezzuti   Negli ultimi dieci anni la fascia sinistra ha avuto un solo ed unico padrone, Lorenzo Insigne. Il...
continua...
IL TIFOSO NAPOLETANO   di Luigi Rezzuti   Il tifoso napoletano è diventato da un po' di tempo vago, evasivo, reticente. Una volta, più dei problemi...
continua...
La violenza sulle donne Una riflessione poetica Bisogno infranto di Gilda Rezzuti   Svelata la vulnerabilità di te, disarmata...
continua...
Miti napoletani di oggi.93 “L’ARMONIA PERDUTA”   di Sergio Zazzera   Sono sempre stato convinto che Raffaele La Capria abbia costituito, già di per...
continua...
Luigi si comprò un nemico   di Alfredo Imperatore   La storia si svolge a Giugliano, in Campania, negli anni trenta del ventesimo secolo. Il bullismo...
continua...
"OSSERVATORIO GIOVANI" ALLA BIBLIOTECA DI CASTELCAPUANO     (Ottobre 2024)
continua...
I cannibali del sentimento   di Alfredo Imperatore   Antonio Pietraverde adorava l’onestà al di sopra d’ogni cosa. Riteneva la sua vita una missione e...
continua...
Angela Luce Cantante e attrice napoletana   di Luigi Rezzuti   Angela Luce, con ben 75 anni all’attivo tra teatro, musica e cinema, è un’icona dello...
continua...

HADDA  FERNI’  STA  PANDEMIA

 

di Luigi Rezzuti

 

Appena potrò, metterò le scarpe più comode che ho e farò tanti di quei chilometri a piedi che conoscerò di nuovo Napoli.

Salirò la collina di Posillipo, passando per Trentaremi, poi andrò a fare un saluto alla tomba di Virgilio, a quella di Leopardi e alla Crypta Neapolitana.

Quindi entrerò a palazzo donn’Anna, non dall’ingresso principale, bensì passando dalla casa di una signora, che ha l’accesso diretto a mare. Prima, però, lei mi farà la solita bella “tazzulella” ’e café.

Intanto mi sarà venuta fame sicuramente: è mezzogiorno e trenta e mangerò una pizza margherita.

Poi continuerò, sempre a piedi, dal circolo Posillipo al porto di Napoli.

Entro un secondo al Maschio Angioino e poi vado al San Carlo.

Degusto un bel babà in galleria e subito un altro caffè e ne lascio più di uno in sospeso, perché nessuno a Napoli dovrà rimanere con la voglia di una tazzina di caffè.

Mi perderò, con la testa rivolta verso l’alto, per tutti i  “vicarielli” di Napoli e farò il giro delle 7 chiese, passando per Santa Chiara.

Dopodiché vado a trovare Totò alla Sanità e cammino fino a Capodimonte!

Se faccio in tempo passo per il cimitero delle fontanelle, poi prendo la metro e la funicolare e me ne vado alla Certosa perché devo vedere Napoli che si colora al calar del sole, mentre piango di gioia per aver riacquistato la mia libertà.

Il giorno dopo me ne vado a Pozzuoli, a Baia, a Cuma, a Monte di Procida e aspetto che il cielo si faccia nuovamente arancione al calar del sole sulla terra più bella  che abbia mai conosciuto.

Io resto a casa per il momento….

(Marzo 2021)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen