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LESSICO FAMILIARE   di Luigi Rezzuti   Come lo prendete voi il caffè? Amaro? Zuccherato? Io amaro. Vi assicuro però che un po' di zucchero lo...
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La desertificazione industriale   di Romano Rizzo   Uno dei più gravi pericoli del nostro tempo è costituito, a parere di molti studiosi, da un...
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Il Vomero è figlio delle funicolari di Antonio La Gala     La collina vomerese fino all’edificazione degli ultimi anni dell’Ottocento era un...
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L’architettura delle stazioni ferroviarie dell’Ottocento   di Antonio La Gala   Le prime stazioni ferroviarie, quando sorsero attorno a metà...
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Si dimette il Presidente della FIGC di Luigi Rezzuti   Dopo le parole del ministro Abodi e il plebiscito del popolo calcistico, che chiedeva...
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IL TIFOSO NAPOLETANO   di Luigi Rezzuti   Il tifoso napoletano è diventato da un po' di tempo vago, evasivo, reticente. Una volta, più dei problemi...
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IL NAPOLI E IL MILAN FANNO TREMARE IL “PALAZZO”   di Luigi Rezzuti   Pensavamo, maliziosamente, che anche in questa stagione calcistica gli arbitri...
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L’ANTICA ICONOGRAFIA DEL VOMERO   di Antonio La Gala   Le vecchie immagini di un luogo sono uno strumento per la conoscenza di quel luogo, dei...
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NAPOLI CAMPIONE D’ITALIA   di Luigi Rezzuti   Il primo scudetto del Napoli fu vinto nell’era Maradona, che giocò nel Napoli dal 1984 al 1991. In...
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Una dinastia di pittori: i Pratella   di Antonio La Gala     Nel mondo della pittura è frequente il caso in cui in una stessa famiglia si contano...
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SUPERLEGA, UNA BOLLA DI SAPONE

 

di Luigi Rezzuti

 

La Superlega è a un passo dalla chiusura. Poche ore dopo la sua nascita. E’ stata una notte paradossale quella di oggi, 21 aprile, destinata a restare nella storia del calcio anche più di quella del 19 aprile, quando i siti di tutto il mondo furono invasi, a mezzanotte in punto, dal comunicato dei 12 club (tra questi tre squadre italiane: Juventus, Milan e Inter) che avevano scelto di staccarsi da Uefa e Champions League per dar vita al progetto più rivoluzionario della storia recente del calcio. In poche ore, però, la Superlega ha perso quasi due terzi dei propri partecipanti, tra cui la prima italiana, l’Inter, sfilatasi nella notte attraverso un comunicato, rilanciato dall’Ansa: “Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di interesse dall’Inter”. A ruota i club promotori della Superlega hanno diffuso una lunga nota: “La Superlega è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Noi proponiamo una nuova competizione europea perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta ha l’obbiettivo di permettere al nostro sport di evolversi, generando al contempo risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, puntando anche al superamento delle difficoltà finanziare, vissute dall’intera comunità calcistica, a causa della pandemia. Inoltre, la nostra proposta fornirebbe agli stakeholder del calcio contributi di solidarietà significativamente migliorati. Nonostante l’annunciata uscita dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa delle pressioni esercitate su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente conforme alle leggi e ai regolamenti europei, come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale che tutela la Super League dalle azioni di terzi. Alla luce delle circostanze attuali, valuteremo i passi più opportuni per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile con i contributi di solidarietà per l’intera comunità calcistica”. Il primo club a lasciare era stato il Chelsea nel tardo pomeriggio di martedì, seguito a ruota, in una serata convulsa, dalle altre cinque inglesi. E non è finita, perché dalla Spagna trapela che anche l’Atletico Madrid e Barcellona strarebbero seriamente vacillando.

Tutto è in divenire, quindi, ma al momento solo da Real Madrid e Juventus non si registrano segni di cedimento, anche se appare difficile immaginare un futuro del progetto con due soli club, seppur potentissimi e seppur fondatori, visto che a condividerlo sono Florentino Perez e Andrea Agnelli, rispettivamente presidente e vice presidente.

(Aprile 2021) 

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