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IL VOMERO È FIGLIO DELLE FUNICOLARI   di Antonio La Gala     Anche se non è veritiero il luogo comune che la collina vomerese sia un luogo “senza...
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 La grande Illusione   di Alfredo Imperatore   Marx ed Engels hanno formulato una dottrina che rappresenta l’evangelo dei “protestanti...
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TUTTA L’ITALIA TREMA   di Luigi Rezzuti   Tutta l’Italia trema, da Nord a Sud, dal Mar Tirreno all’Adriatico e non solo, anche in Turchia c’è stato un...
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TUTTI VIA DALLA TV DI STATO   di Luigi Rezzuti    È da diversi anni che nomi di primo piano hanno lasciato la TV di Stato, chi per disaccordi...
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L’IDRAULICO   dI Luigi Rezzuti   L’idraulica per noi non ha misteri (semmai, forse, il contrario). Lavandino del bagno intasato, l’acqua ristagna o...
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PRESEPE VIVENTE A TORRE ANNUNZIATA   di Sergio Zazzera     L’idea di Presepe vivente generalmente diffusa è quella di una rappresentazione statica...
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Il Vomero, il salotto di Napoli   di Luigi Rezzuti   Il Vomero, a fine 800, nel corso del risanamento, fu trasformato in una zona residenziale,...
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IN ATTESA DEL CALCIOMERCATO INVERNALE   di Luigi Rezzuti   Per il Calcio Napoli uno dei temi più caldi resta sempre quello legato al calciomercato,...
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Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani   di Antonio La Gala       Come recita il suo titolo, questa chiesa si trova vicino Cappella...
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Siamo degli sconfitti

         

di Mariacarla Rubinacci

 

 I “favolosi anni Sessanta” coprono un arco storico abbastanza ampio che comprende l’esplosione del fenomeno rock  in cui si cantavano le ballate di De Gregori, De Andrè, Celentano, Gaber e Morandi, pensando ai Beatles e ai Rolling Stones. Si assaporava lo spirito di Libertà vivendo ( lo si credeva fortemente ) in un Paese pacifico e abbastanza civile.

E allora proviamo ad aprire i cassetti della memoria alla ricerca di sensazioni da condividere e offrire alle generazioni più giovani nella speranza che leggano queste righe scritte da chi giovane non lo è più.

Quegli anni, i ’60, furono fondamentali per i cambiamenti del nostro Paese, azzardo, e non troppo in fondo, del mondo intero. Nel cuore c’erano tante speranze e molte fantasie, tanta curiosità rimasta repressa per troppo tempo, la stessa che è la molla che spinge le persone a guardare al futuro.  I giovani di allora avevano fame di tutto e la voglia di scoprire nuovi orizzonti.

Tuttavia aleggia una domanda: gli anni Sessanta sono stati davvero una chiave di volta per esaudire la rivoluzione di un’epoca?

Oggi si respira un’aria di incertezza e di sofferenza, vestita di verità mentre potrebbe essere un’illusione. Oggi vige il Credo che fa credere di vivere in una società soffocata dall’odio, dalle paure, dall’inquietitudine e dalla violenza. Anche la parola Libertà, come un funambolo, cerca un equilibrio mentre passo passo attraversa il filo teso verso il futuro.

Peccato allora….che oggi a chiedere il rispetto alle regole siano rimasti soltanto coloro che hanno ormai qualche capello bianco sulle tempie. Non c’è più ascolto. Ci sono solo urla, bugie, mortificazioni e, ahimè, una falsa guerra fratricida.

Peccato davvero…… siamo degli sconfitti.

(Ottobre 2022)

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