NEWS

Pensieri ad alta voce   di Marisa Pumpo Pica   Festival di Sanremo 2020 Due parole. Due... sul Festival di Sanremo, ma ce ne vorrebbero tante per...
continua...
A VOLTE RITORNANO…: IL CAFFE’ SCOTTO IONNO   di Sergio Zazzera   Scotto Ionno – “lo scozzese biondo”, nel dialetto procidano – si chiamava Vincenzo...
continua...
La sindrome post vacanze Consigli in pillole dopo il rientro...   di Osvaldo Vico   Finite le vacanze, molti sperimentano la sindrome da rientro, con...
continua...
LA CANZONE NAPOLETANA     (Luglio 2023)
continua...
Miti napoletani di oggi.91 PROCIDA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022   di Sergio Zazzera   Ho riflettuto a lungo se considerare, o no, quello di...
continua...
TUTTA L’ITALIA TREMA   di Luigi Rezzuti   Tutta l’Italia trema, da Nord a Sud, dal Mar Tirreno all’Adriatico e non solo, anche in Turchia c’è stato un...
continua...
Un paese di anziani   di Gilda Rezzuti   Il passaggio dalla società tradizionale alla società moderna, tra le tante cose, ha segnato anche l’inizio...
continua...
Dalla demolizione alla ricostruzione Cantieri aperti di buone prassi   di Gilda Rezzuti   Troppo spesso, di fronte ad alcune gravi situazioni e...
continua...
IL MONDO DELLO SPORT CONTRO LA GUERRA   di Luigi Rezzuti   Il mondo dello sport prende sempre più le distanze dalla Russia, dopo la drammatica...
continua...
  Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   In ricordo di Ermanno Corsi     Anche in questo caso, come quando mi accade di parlare di una...
continua...

I GIOVANI SI DIMETTONO DAL LAVORO

 

di Annamaria Riccio

 

LAVORO, È ALLARME “QUIET QUITTING” TRA I GIOVANI: IL 74% VUOLE CAMBIARE AZIENDA. DAGLI ESPERTI ECCO I 7 CONSIGLI PER TRATTENERE I TALENTI

“Da grande voglio fare il posto fisso” diceva il piccolo Zalone in un suo noto film. E la trama verteva tutta sul tenerselo ben stretto da adulto, il suo posto di lavoro, a costo di qualsiasi sacrificio. Attualmente i sondaggi sembrano sovvertire quello che è stato l’obiettivo dei tanti o per lo meno, la maggior parte della generazione Boomer.

“.È davvero questo il posto giusto per la mia crescita professionale?” Quante volte in tempi recenti abbiamo sentito o ci siamo posti questa domanda. I dati diramati dal Ministero del Lavoro confermano che la percentuale di chi ha risposto “No” sta continuando a crescere: in Italia nei primi 9 mesi del 2022 le dimissioni volontarie sono aumentate del 22% rispetto all’anno precedente, arrivando a 1,66 milioni. Ancor più recente, ma altrettanto importante, è il fenomeno del “Quiet Qutting”, una sorta di abbandono necessario motivazionale da parte dei dipendenti verso il proprio incarico che consiste nel lavorare nei tempi e nei modi indicati dal contratto, senza coinvolgimento emotivo e senza assumersi responsabilità che vadano oltre l’essenzialità delle mansioni.

È evidente che anche per le imprese italiane ripensare i processi di assunzione e trattenere i talenti è diventata la priorità principale: in qual modo è possibile offrire ai dipendenti un’opportunità di sviluppo professionale così da farli rimanere più a lungo all'interno di un'organizzazione? Secondo gli esperti del settore una soluzione può essere rappresentata da nuovi trend internazionali grazie ai quali le aziende riescono a ricollocare al proprio interno, con diversi compiti e responsabilità, risorse che avevano intenzione di abbandonare l’azienda per “nuovi lidi” tramite programmi di upskilling e formazione.

Diversi studi confermano, infatti, che i dipendenti a cui viene data la possibilità di un nuovo incarico all’interno dell’organizzazione hanno una probabilità 3,5 volte maggiore di rimanere in azienda. Se, prima della pandemia, solo il 16% dei processi di selezione si concludeva con la riqualificazione di una risorsa interna, a partire dal 2021 la “talent mobility” aziendale è arrivata a pesare quasi il 20% delle selezioni. Si tratta di una piccola crescita (+25%) ma è il segnale che qualcosa sta cambiando.

Occorre però anche fare attenzione a quelli che potrebbero essere gli aspetti negativi della mobilità interna. C’è la possibilità, infatti, che si verifichino dei malumori interni danneggiando il morale del team: altri dipendenti potrebbero sentirsi tagliati fuori dall’azienda per il fatto che sia stato scelto un altro candidato o, peggio ancora, potrebbero pensare che si tratti di favoritismo. Per questo è importante, nella dinamica della selezione, avere dei criteri di valutazione il più possibile chiari e trasparenti, favorendo quanto più possibile l’engagement dei dipendenti: 2 aziende su 3 (63%) affermano che mantenere i dipendenti è, in realtà, più difficile che assumerli. I numeri non sono migliori anche in merito al coinvolgimento dei dipendenti nelle aziende, visto che solo 2 su 10 si sentono coinvolti nel proprio lavoro, costando alle organizzazioni circa 500 miliardi di dollari all’anno. Emerge altresì che i lavoratori avvertono il timore di non rimanere competitivi nel mercato del lavoro restando a lungo all’interno della stessa azienda.

Vediamo allora quali sono i 7 consigli secondo gli esperti di Zeta Service Individua per valorizzare la mobilità all’interno delle aziende: è importante notare che questi suggerimenti non sono validi per tutte le organizzazioni, ma occorre adattarli alle esigenze e alla cultura specifica di ogni azienda.

  1. YOUR PATH – Ogni ruolo, all'interno dell'organizzazione, dovrebbe avere percorsi chiari verso lo sviluppo futuro delle proprie competenze professionali. I dipendenti dovrebbero essere in grado d’identificare le loro prossime opportunità all'inizio della loro carriera per creare piani di sviluppo con i manager.
  2. ASSESSMENT – È una valutazione del personale sul potenziale presente in azienda, sulle competenze e sulle carenze all’interno dell’organizzazione. Questa particolare metodologia può includere interviste con dipendenti e leader aziendali, valutazioni dei processi e dei prodotti e altre attività.
  3. SUCCESS STORY E SUCCESSION PLAN – Riconoscere e premiare i dipendenti che sono riusciti positivamente a ricoprire nuovi ruoli all'interno dell'azienda e condividere le loro storie per ispirare gli altri: evidenziare questi successi permette di creare motivazione sviluppando una cultura inclusiva.
  4. HUMAN & TECH MANAGEMENT – Sfruttare la tecnologia e lo storytelling per facilitare la mobilità interna: utilizzare i processi di job posting interno trasparenti ed efficaci, portali self-service e altri strumenti digitali per aiutare i dipendenti a trovare e candidarsi. Proporre eventi in presenza e momenti di informazione e di confronto, rispetto alle nuove posizioni aperte in azienda. 
  5. PROGRAMMI DI FORMAZIONE E UPSKILLING– Costruire un programma di formazione e sviluppo delle competenze per le risorse presenti in azienda Così sarà possibile migliorare le prestazioni dei dipendenti, acquisendo nuove conoscenze e accrescere l’engagement nei confronti dell’organizzazione.
  6. TALENT MOBILITY CULTURE – Comunicare l'importanza della mobilità interna: assicurarsi che i dipendenti siano consapevoli delle opportunità a loro disposizione all'interno dell'azienda e che comprendano i vantaggi (sia finanziari, sia altre tipologie di benefit) per perseguire tali opportunità.
  7. START FROM THE TOP – Occorre assicurarsi che i manager siano consapevoli delle capacità e dell'esperienza dei membri del loro team e cerchino attivamente opportunità per sfruttare quel talento all'interno dell'organizzazione: la spinta verso la mobilità interna deve venire dall'alto.

(Marzo 2023)

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen