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Pensando al futuro…   di Romano Rizzo   Ciò che più mi spaventa, in questi anni, è l’indifferibile necessità di una presa di coscienza sulle mutate...
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I Saraceni disegnano la Riviera di Chiaia   di Antonio La Gala     La Riviera di Chiaia è delimitata dal lato verso Mergellina dalla Torretta e dal...
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DOPO LA TEMPESTA IL SERENO IN CASA NAPOLI   di Luigi Rezzuti   Nei giorni della rivolta e dell’ammutinamento tutti i malumori e le amarezze sono...
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 SEGNALIBRO   LIBRI Da leggere   Parole. Estranee al linguaggio corrente, definite con dotta competenza dalla Treccani: ‘Ipotiposi’, ‘persiflage’,...
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Una passeggiata nel quartiere Sanità   di Luigi Rezzuti   Napoli ha tanto da offrire. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che magari era lì da...
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E' ARRIVATA L’ESTATE   di Luigi  Rezzuti   Finita la scuola, è arrivata l’estate ed anche il giorno in cui Elsa e Lina rivedono il mare. Finalmente,...
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  Tra sogno e realtà Capacità o volontà?   di Gilda Rezzuti   Sulla natura umana ingiusta, ipocrita e contraddittoria, si potrebbero scrivere...
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Ricordi di Napoli di Giustino Fortunato   di Antonio La Gala   Giustino Fortunato, poco più che ventenne, volle scoprire personalmente alcuni dei...
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Via Martucci. Una nobile signora d’altri tempi   di Antonio La Gala   L’ampia zona “bene” del Rione Amedeo conserva i segni del suo sviluppo...
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LUCIA CASSINI   di Luigi Rezzuti   Lucia Cassini è nata il 4 maggio del 1951. Ha avuto un grande successo negli anni ’70. Molte le sue popolari...
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I CAMPI FLEGREI TREMANO

 

di Luigi Rezzuti

 

Negli ultimi mesi le scosse di bradisismo sono in aumento e preoccupano la popolazione residente. L’attenzione è massima e la situazione sismica è costantemente monitorata. I Campi Flegrei sono in allerta gialla da anni e sono in attività costante. Il prof: Mauro Antonio Di Vito direttore dell’Osservatorio Vesuviano, autore di diverse ricerche sulla geologia dei Campi Flegrei e del Vesuvio ha detto: “I Campi Flegrei sono un vulcano attivo con fenomeni bene avvertiti dalla popolazione. I segnali che registriamo sono molto più di quelli che si avvertono, addirittura c’è un arretramento della linea di costa che avviene con la velocità di quindici millimetri al mese. Le aree maggiormente interessate sono quelle di Rione Terra ed il lungomare di via Napoli”. Fortunatamente gli eventi sono di bassa energia e molto superficiali per cui sono   amplificati dalla vicinanza e sono maggiormente avvertiti dalla popolazione. E’ una sismicità molto superficiale, alcuni fenomeni addirittura si verificano ad un centinaio di metri sotto le case. Nel biennio 1982/84 il suolo si alzò di un metro e ottanta in soli due anni, infatti fu necessaria una seconda banchina per l’attracco dei traghetti per le isole di Procida ed Ischia. Oggi i Campi Flegrei sono ad un livello di attenzione secondo il piano preparato dalla Protezione Civile di livello giallo, la Solfatara produce tremila tonnellate di anidride carbonica che è un dato molto prossimo ai vulcani a condotto aperto tipo Stromboli o Etna, quindi parliamo di un vulcano che può produrre fenomeni diversi. In generale, se dovesse essere prossima un’eruzione, si osserverebbero una serie di cambiamenti sostanziali, dichiarano alcuni vulcanologi, in primis, si sarebbero variazioni nella sismicità, ovvero “terremoti più frequenti e molto più forti. In secondo luogo, ci sarebbero delle variazioni importantissime nella deformazione del suolo, così come nel contenuto chimico delle emanazioni fumaroliche, nonché nella temperatura sia delle fumarole che del suolo, accompagnate da accelerazioni di gravità importanti. Ma questi sono dati monitorati costantemente, nessuna di queste condizioni si è verificata finora. I terremoti che siano grandi o piccoli, non si possono prevedere in nessun modo con la tecnologia e le conoscenze attuali.

(Ottobre 2023)

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