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Rappresentare Eduardo De Filippo   di Luigi Rezzuti   È bello? È brutto? È il teatro. Ogni spettacolo una storia a sé. È l'unico modo in cui possa...
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L’INFORMATIVA FISCALE a cura di Lello Lampedusa   Spread - Benefici per imprese e famiglie   Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato...
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Si dimette il Presidente della FIGC di Luigi Rezzuti   Dopo le parole del ministro Abodi e il plebiscito del popolo calcistico, che chiedeva...
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Il “Parco Marcolini”   di Antonio La Gala   La vasta area vomerese attorno alle attuali vie Luigia Sanfelice, Toma e Palizzi, in passato veniva...
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Federico Fellini, realista e visionario, di Luigi Mazzella   di Luigi Alviggi   Il sottotitolo del libro recita: “L’armoniosa complessità di un...
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PROCESSO JUVENTUS: SENTENZA BLANDA   A cura di Luigi Rezzuti   Sono trascorsi ben 17 anni dallo scandalo Calciopoli (LUGLIO 2006) con la sentenza...
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IN UN PAESINO SPERDUTO DI MONTAGNA   di Luigi Rezzuti   Quello che sto per raccontare non esce da una bella penna di un autore di storie romantiche,...
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IL VICOLO DELL’AMORE di Luigi Rezzuti Il vicolo dell’amore è un piccolo passaggio nel cuore dei Quartieri Spagnoli, che attrae numerosi turisti, pronti...
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L’ANTICA ICONOGRAFIA DEL VOMERO   di Antonio La Gala   Le vecchie immagini di un luogo sono uno strumento per la conoscenza di quel luogo, dei...
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Il patto educativo   di Gilda Rezzuti   Tra le istituzioni Italiane, che meriterebbero un’efficiente riforma, la scuola è sicuramente ai primi posti....
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Dalla demolizione alla ricostruzione

Cantieri aperti di buone prassi

 

di Gilda Rezzuti

 

Troppo spesso, di fronte ad alcune gravi situazioni e relative inquietanti manifestazioni, abbiamo un atteggiamento rassegnato, assuefatto. Ci siamo abituati a tutto e le notizie, ormai, non fanno più notizia. Siamo diventati molto bravi nel disegnare una mappa approssimativa dei fatti, parliamo molto, esponiamo fenomeni, avvenimenti, presumiamo verità. Anche sui social ognuno dice la sua. Opinionisti, critici, intellettuali, esperti e quant’altro, tracciano quotidianamente una fotografia molto dettagliata di quella che è la nostra società, con le sue fragilità. Denunciano disservizi, lamentano malessere, esprimono concetti, riescono facilmente a descrivere la realtà oggettiva e soggettiva, cercando di comunicare quel che avviene intorno a noi con attenzione e accuratezza. Sappiamo bene che, con tutti i mezzi di informazione e i  canali comunicativi di cui oggi disponiamo, quel che succede nel mondo, a qualsiasi livello, è sotto gli occhi di tutti. Siamo subissati da notizie di ogni genere, a volte anche  contraddittorie o false. Le fonti di informazione, più o meno attendibili, sono infinite. Ciascuno, quindi, dispone degli elementi necessari per fare le proprie ricerche e raggiungere le sue personali idee e convinzioni. Il problema, però, consiste nel non essere altrettanto capaci di intervenire, in maniera significativa, sulle criticità, agire con impegno per trovare valide alternative e risposte esaustive alle tante problematiche. Siamo, ormai, assopiti, confusi, anestetizzati. Siamo diventati spettatori passivi che osservano, inermi, lo scorrere dei fotogrammi della loro storia. Ci hanno abituato, ambiguamente, a farci rimanere indifferenti a tutto. Certo è pur vero che, spesso, siamo eccellenti nel giudicare, elencare lacune, criticare, demolire, ma molto meno bravi nel lottare e contribuire, con impegno, a contrastare quello che non va. Non siamo più in grado di proporre ipotesi e alternative valide, anche solo sperimentali. Chiusi nel nostro individualismo e nelle nostre trappole virtuali, siamo animali di abitudine, in gabbia, polemici, sterili, con la mente annebbiata, ciascuno privo di credo e di volontà. Forse, però, è arrivato il momento di capire, soprattutto in questo periodo di caos e sbando totale, che può avere un senso demolire solo se si è in grado di costruire.

(Luglio 2024)

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