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LICENZA DI CONTAGIO Un mito (una volta tanto) non soltanto napoletano   di Sergio Zazzera   Il d.l. 1/2022, in vigore dall’8 gennaio scorso, ha...
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Per non dimenticare   L’intervista ritrovata   di Giovanni Paonessa     Non è mai cortese autocitarsi. Ma spero che abbiate la pazienza di...
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I simboli del Natale: Albero e Presepe

 

di Luigi Rezzuti

 

Le feste natalizie si avvicinano e, con esse, la necessità di scegliere un albero di Natale o un presepe. 

L’albero di Natale viene solitamente preparato l’8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. Tra le tradizioni natalizie l’albero di Natale viene addobbato con palline colorate, luci e festoni. Ci sono diverse storie sul “primo albero di Natale”, fra le città che si dichiarano sedi del primo albero di Natale, c’è anche Riga in Lettonia, dove si trova anche una targa, del 1510, scritta in otto lingue, per commemorare l’evento. Ma l’albero di Natale, così come lo conosciamo noi, fu introdotto in Germania nel 1611 dalla Duchessa DI Brieg: un angolo di una delle sale del suo castello (già adornato per il Natale) era rimasto completamente vuoto, allora ordinò che un abete venisse trapiantato in un vaso e portato in quella sala. Gli alberi più usati e più adatti ad essere scelti come alberi di Natale sono sicuramente quelli artificiali, ma un albero di natale vero è certamente più bello con il suo odore caratteristico della resina dei rami. Il rovescio della medaglia è dato, però, dal fatto che bisogna prendersi la responsabilità di cosa farne, una volta trascorse le feste natalizie. Tutto questo al Nord. Durante le feste natalizie alcuni oggetti di decorazioni per la casa possono essere addobbi fatti a mano, palline in cellulosa bianca da decorare e dipingere divertendosi a creare, con un po' di fantasia, simpatici e originali oggetti o festoni luminosi da agganciare ai lampadari. Al Sud la scelta per le festività di Natale cade di più sul presepe degli artisti presepiali napoletani ma anche su quello creato da persone che, con spiccata fantasia, sono in grado di costruirlo da sole.  Qui gli addobbi sono gli stessi che si usano al nord, come festoni luminosi e decorazioni, mentre per il presepe gli addobbi sono le statuette di terracotta che animano la scena. E fu così che fecero la loro comparsa personaggi come: la lavandaia, l’oste, gli zampognari, il pastore con le pecore e quant’altro, fino alle moderne statuine che raffigurano personaggi dei giorni nostri.

Il presepe, oggi, non è soltanto un simbolo religioso, ma è una vera e propria eredità culturale partenopea. La realizzazione del presepe a Napoli riunisce   intere famiglie che, nel periodo che precede le festività, si recano nelle storiche vie dei pastori di Natale, soprattutto a San Gregorio Armeno, per vedere le ultime novità del settore. Qui vengono anche turisti da tutto il mondo per ammirare il lavoro dei nostri artigiani ed acquistare le statuette, realizzate a mano. Il primo presepe in Italia fu realizzato da San Francesco, nel lontano 24 dicembre del 1223, in un paesello di Rieti. A quei tempi. conteneva soltanto la natività, tutti gli altri personaggi vennero introdotti successivamente.

(Dicembre 2024)

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