La violenza sulle donne
di Luigi Rezzuti

Il 25 novembre scorso, come ogni anno, si è celebrata la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999.
Ogni anno, solo in Italia, centinaia di donne subiscono violenza, in prevalenza dai mariti, dai fidanzati e dagli ex compagni. Molte donne hanno subito nel corso della propria vita qualche forma di violenza fisica o sessuale e nelle forme più gravi come lo stupro o il tentato stupro. Le violenze più diffuse tra le donne sono le molestie fisiche, cioè l’essere palpeggiate, abbracciate, baciate, contro la propria volontà, soprattutto sul luogo di lavoro.
Anche le donne straniere, come le italiane, hanno subito violenze nel corso della vita. La violenza fisica è la più frequente fra le straniere, mentre quelle sessuali tra le italiane. Negli ultimi cinque anni il numero di donne che hanno subito almeno una forma di violenza, fisica o sessuale, è ammontato, diffondendosi a macchia d’olio. Nel confronto con i cinque anni precedenti, si colgono importanti segnali di peggioramento.
Otre alla violenza fisica o sessuale, le donne subiscono da un partner anche violenze psicologiche, cioè umiliazioni, depauperamento della personalità ed intimidazioni. Una percentuale non trascurabile di donne ha subito anche atti persecutori, attraverso costanti forme di stalking da ex partner. Purtroppo le norme vigenti non bastano a sradicare questo fenomeno sempre più in aumento. A tutto questo si aggiunga il fatto che la maggior parte delle donne, che hanno subito violenze, forse per vergogna, per timidezza e, soprattutto, per paura di ritorsioni e rappresaglie, non denunciano.
Da anni è in funzione un servizio pubblico, attivo 24 h su 24. Basta telefonare al 1522-e qui delle operatrici, con specifiche competenze, rispondendo alle chiamate, accolgono le richieste di aiuto e sostegno da parte delle vittime di violenze e/o stalking.
(Dicembre 2024)

