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Tema d’Estate   di Mariacarla Rubinacci    21 giugno, solstizio d’estate, ma quest’anno la stagione si è anticipata di molto. Aveva fretta di vedere...
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Una giornata d’autunno   di Luigi Rezzuti   Stamane mi alzo più tardi del solito. Dai vetri della finestra guardo il cielo: non è più azzurro e non...
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L'antica scenografia del San Carlo   di Antonio La Gala   Nell’articolo pubblicato il mese scorso, abbiamo tratteggiato la figura dell’architetto...
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Pensieri ad alta voce   di Marisa Pumpo Pica   La triste vicenda di Giulia Cecchettin   Chi ha avuto modo di seguirci saprà certamente che qui...
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La tradizione del culto francescano in Campania   di Antonio La Gala   San Francesco, durante i suoi viaggi, passò anche per la Campania, dove...
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I CAMPI FLEGREI TREMANO   di Luigi Rezzuti   Negli ultimi mesi le scosse di bradisismo sono in aumento e preoccupano la popolazione residente....
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CONVEGNO ANPI A PAESTUM   (Aprile 2024)
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Pensieri ad alta voce di Marisa Pumpo Pica   Lettera aperta al Presidente del Consiglio   Cara Giorgia, sono il direttore responsabile di questo...
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Santa Maria di Costantinopoli a Cappella Cangiani   di Antonio La Gala       Come recita il suo titolo, questa chiesa si trova vicino Cappella...
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PRESEPE VIVENTE A TORRE ANNUNZIATA   di Sergio Zazzera     L’idea di Presepe vivente generalmente diffusa è quella di una rappresentazione statica...
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Ingiustizia è fatta

 

di Romano Rizzo

 

E’ stata sancita l’improponibilità del referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata (vedasi sul tema il nostro precedente articolo – Attualità, luglio 2024, ndr), progetto di legge voluto dalla Lega con l’intento malcelato di favorire le Regioni del Nord a danno delle regioni più disagiate del Sud, aumentando il già grande divario dalle prime. Si dice che questo progetto, nato dalla fervida mente di Calderoli, che aveva già donato al popolo italiano l’odierno sistema elettorale, abbia costituito una parte necessaria per l’accordo di formazione del governo. A nulla sono valse le tante battaglie, portate avanti dalle opposizioni che, vedendo vanificate le loro proteste, hanno creduto di servirsi dell’arma del Referendum abrogativo, raccogliendo le adesioni, molte, di quanti hanno ritenuto che il progetto di legge mirasse a dare un colpo anche all’Unità d’Italia. A questo punto, per evitare il peggio, non resta altro che sperare in un consistente e qualificato numero di emendamenti da proporre al momento del decreto di attuazione, per tentare di ridurre, ma non eliminare, i più nefasti effetti di questa legge. Auguriamoci che vengano definiti al meglio, cioè, in misura applicabile a tutte le regioni, i LEP e i LES. livelli essenziali di prestazioni e di servizi, e che sia precisato, in maniera chiara ed obiettiva, il funzionamento del Fondo di coesione. Conoscendo la triste storia dei LEP, previsti dal legislatore, ma mai attuati perché risultati troppo onerosi, ho ritenuto che il loro inserimento nella legge di attuazione dell’Autonomia differenziata da parte, credo, dell’opposizione, mirasse a rallentarne l’attuazione.

In pratica, purtroppo, vedo che alcune Regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria) hanno, invece, già iniziato i negoziati con lo Stato per definire le materie che saranno a loro cedute…realizzando, nei fatti, l’anticipata attuazione di una parte più significativa del progetto solo in quattro regioni, cosa che a me pare assai lontana da ciò che era lecito attendere.

Non vi è dubbio che, così facendo, non curandosi delle indicazioni legislative, si realizzerà qualcosa che contribuirà a distinguere le predette regioni dalle altre, acuendo il gap già. esistente Se si continuerà a procedere in una maniera tanto balzana, temo che tutti i benpensanti dovranno alla fine rassegnarsi perché è evidente che questa è la strada scelta dal governo chè è più che deciso ad andare avantì, a tutti i costi, fino in fondo… Povera Italia !!!

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