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Il traìno   di Antonio La Gala   Fra i mezzi di trasporto collettivi, trainati da cavalli, che circolavano a Napoli e nei suoi dintorni nei secoli...
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IN UN PAESINO SPERDUTO DI MONTAGNA   di Luigi Rezzuti   Quello che sto per raccontare non esce da una bella penna di un autore di storie romantiche,...
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La Pedamentina   di Antonio La Gala       La Pedamentina è una degli antichi itinerari denominati "Salite al Vomero" che in passato collegavano il...
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Summit su intelligenza artificiale a Pollica   di Annamaria Riccio    Al via la quarta edizione del “pollica summer workshop”: 150 fisici teorici...
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Ritiro precampionato del Napoli   di Luigi Rezzuti   Ritorna il grande calcio in Val di Sole, nella splendida località di Dimaro Folgarida, ai piedi...
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Belle Époque Come saliva al Vomero chi non prendeva le funicolari   di Antonio La Gala   Nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento, nel periodo...
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Il tifoso napoletano Per anni non c’è stata partita del Napoli in cui i tifosi non lanciassero questo coro: “Vinci solo tu” Frase che riassume le...
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Il Risveglio      di Mariacarla Rubinacci      Apro la finestra, la luce mi abbaglia. Sì. Si comincia daccapo. E allora, via con il programma, sì,...
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Gli studenti hanno scelto le scuole superiori   di Annamaria Riccio   Chiuse le iscrizioni per le scuole superiori, Semrush individua le scuole che...
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Ingiustizia è fatta

 

di Romano Rizzo

 

E’ stata sancita l’improponibilità del referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata (vedasi sul tema il nostro precedente articolo – Attualità, luglio 2024, ndr), progetto di legge voluto dalla Lega con l’intento malcelato di favorire le Regioni del Nord a danno delle regioni più disagiate del Sud, aumentando il già grande divario dalle prime. Si dice che questo progetto, nato dalla fervida mente di Calderoli, che aveva già donato al popolo italiano l’odierno sistema elettorale, abbia costituito una parte necessaria per l’accordo di formazione del governo. A nulla sono valse le tante battaglie, portate avanti dalle opposizioni che, vedendo vanificate le loro proteste, hanno creduto di servirsi dell’arma del Referendum abrogativo, raccogliendo le adesioni, molte, di quanti hanno ritenuto che il progetto di legge mirasse a dare un colpo anche all’Unità d’Italia. A questo punto, per evitare il peggio, non resta altro che sperare in un consistente e qualificato numero di emendamenti da proporre al momento del decreto di attuazione, per tentare di ridurre, ma non eliminare, i più nefasti effetti di questa legge. Auguriamoci che vengano definiti al meglio, cioè, in misura applicabile a tutte le regioni, i LEP e i LES. livelli essenziali di prestazioni e di servizi, e che sia precisato, in maniera chiara ed obiettiva, il funzionamento del Fondo di coesione. Conoscendo la triste storia dei LEP, previsti dal legislatore, ma mai attuati perché risultati troppo onerosi, ho ritenuto che il loro inserimento nella legge di attuazione dell’Autonomia differenziata da parte, credo, dell’opposizione, mirasse a rallentarne l’attuazione.

In pratica, purtroppo, vedo che alcune Regioni (Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria) hanno, invece, già iniziato i negoziati con lo Stato per definire le materie che saranno a loro cedute…realizzando, nei fatti, l’anticipata attuazione di una parte più significativa del progetto solo in quattro regioni, cosa che a me pare assai lontana da ciò che era lecito attendere.

Non vi è dubbio che, così facendo, non curandosi delle indicazioni legislative, si realizzerà qualcosa che contribuirà a distinguere le predette regioni dalle altre, acuendo il gap già. esistente Se si continuerà a procedere in una maniera tanto balzana, temo che tutti i benpensanti dovranno alla fine rassegnarsi perché è evidente che questa è la strada scelta dal governo chè è più che deciso ad andare avantì, a tutti i costi, fino in fondo… Povera Italia !!!

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