PAPA FRANCESCO E LO SPORT
di Luigi Rezzuti
Il legame di Papa Francesco con lo sport è stato, da sempre, indissolubile, in primis il calcio. Parlare di calcio, riguardo al Papa, potrebbe sembrare un paradosso ma, se quel Papa si chiama Jorge Mario Bergoglio, argentino di nascita, bisogna riconoscere che il calcio lo ha nel sangue e lo ha coltivato sin da giovincello. Papa Francesco diceva di non essere bravo nel giocare al calcio e lo ha ammesso varie volte raccontando che, da ragazzino, quando giocava a pallone, in strada, con altri ragazzini, era troppo ruvido nei contrasti e poi perché aveva un piede non da calciatore. Fin da bambino era tifoso del San Lorenzo, un club fondato dal sacerdote Lorenzo Massa nel 1908. Da ragazzo, Jorge era affascinato dallo stile di gioco della squadra che vinse il titolo locale nel 1949. Fino alla morte, la squadra è rimasta per sempre nel suo cuore, come Bergoglio è, e rimarrà sempre, nei cuori di tutti noi. Papa Francesco amava il calcio, lo abbiamo detto, e la passione per la squadra argentina del San Lorenzo non l’ha mai nascosta, gli piaceva parlarne e lo faceva con gioia. Parlando del calcio diceva: “é il gioco più bello del mondo. Se viene vissuto in questo modo, può avere un buon effetto sulla mente e sul cuore in una società irretita nel soggettivismo.” Come la maggior parte dei bambini argentini Jorge Mario Bergoglio è cresciuto con il calcio. Giocava per ore con gli amici sui marciapiedi o sui campi polverosi, conosciuti come “potreros”, nel suo quartiere natale di Flores, a Buenos Aires. Nella sua autobiografia, Francesco ricorda che le sue capacità erano addirittura così scarse da essere definito “dai piedi ruvidi” Il San Lorenzo vinse la sua prima Coppa Libertadores, il più importante torneo per club del Sud America, nel 2014, un anno dopo che Bergoglio diventò Papa. Il consiglio direttivo del club e un gruppo di giocatori portarono il trofeo in Vaticano. In seguito, l’organo direttivo del club decise, in suo onore, di intitolargli il futuro stadio. In un’intervista, rilasciata alla Rai nel 2023, Francesco intervenne nel dibattito su chi fosse, a suo parere, il più grande calciatore di tutti i tempi. Alla richiesta di scegliere, tra i connazionali, Diego Armando Maradona o Lionel Messi, Francesco rispose inaspettatamente: “Ne aggiungo un terzo: Pelè”. Aveva incontrato il campione brasiliano, devoto cattolico, prima di essere eletto Papa. In seguito, Francesco ha incontrato Messi e Maradona in Vaticano come Pontefice. “Maradona come calciatore è stato grande, ma come uomo ha fallito. Maradona è stato venerato da persone che alla fine non lo hanno aiutato.” Questo il suo commento. In un messaggio letto durante un tributo a Pelè a Rio de Janeiro, un anno dopo la sua morte, nel 2022, Francesco disse: “Molte delle virtù necessarie per lo sport, come la perseveranza, la stabilità e la moderazione, fanno parte anche delle virtù cristiane. Pelè è stato senza dubbio un atleta che ha dimostrato queste qualità positive dello sport , nella sua vita”.
Papa Francesco è nato il 17 dicembre 1936 e ci ha lasciati il 21 aprile 2025 per una vita migliore. Jorge Mario Bergoglio è stato il Papa che tutto il mondo ha amato e che, più d’ogni altro, ha dimostrato la sua umiltà, la semplicità e l’amore verso i poveri.

