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La Galleria Vittoria   di Antonio La Gala   Le librerie e le bancarelle di Napoli espongono numerosi libri, di vario livello, che raccontano i fasti...
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Liberty in casa del nonno   di Antonio La Gala   Le generazioni vissute o nate nei primi decenni del Novecento, che per molti di noi sono le...
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Miti napoletani di oggi.90 IL “RAGU’”   di Sergio Zazzera   Quello che piaceva a Eduardo «’o ffaceva sulo mammà»; a casa mia, una vecchia zia di...
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PROCIDA MARINARA   La speranza dell’isola di primeggiare sui mari dell’intero universo nell’edizione riveduta e aggiornata di Procida Marinara, scritto...
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Miti napoletani di oggi. 77 LA “SANT'ORSOLA” DI CARAVAGGIO   di Sergio Zazzera   Fiore all’occhiello della sede napoletana delle “Gallerie...
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Libri da leggere di Luigi Alviggi   GIOCONDA di Nikos Kokantzis     La prima cosa che Nikos tiene a dirci è: “Questa è una storia vera”! Il libro...
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Una dinastia di pittori: i Pratella   di Antonio La Gala     Nel mondo della pittura è frequente il caso in cui in una stessa famiglia si contano...
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Positano in prosa   di Antonio La Gala   Le cronache estive si soffermano volentieri su località turistiche, evidenziandone il movimento turistico, le...
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IL FESTIVAL DI SANREMO                                                                                di Mariacarla Rubinacci   Ne parlano tutti, in...
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Angela Luce

Cantante e attrice napoletana

 

di Luigi Rezzuti

 

Angela Luce, con ben 75 anni all’attivo tra teatro, musica e cinema, è un’icona dello spettacolo napoletano. Nata a Napoli il 3 dicembre del 1938, fin da giovanissima, ha manifestato un innato talento. La sua era una famiglia umile. Il padre era un calzolaio, la mamma, una fiorista che confezionava fiori di stoffa da applicare sugli abiti da sera. Era l’unica femmina, molto attesa dopo la nascita dei due fratelli, Luigi ed Eugenio. Per i genitori era nata una piccola principessa. Da bambina, insieme alla famiglia, andava al cinema a vedere un film e, tornata a casa, cantava e provava le movenze degli attori, davanti allo specchio. Debuttò a 14 anni come cantante e, poco dopo, come attrice, grazie all’incontro con Eduardo de Filippo che di lei disse: “ Canta cu ll’uocchie e ’a voce”. Fu il grande maestro a intuirne il talento e a lanciarla nel mondo del teatro, segnando l’inizio di una carriera che la portò a collaborare con i più grandi nomi del cinema e della canzone. Negli anni ’50 Angela Luce ha cominciato a farsi notare nel mondo della canzone napoletana, grazie alle sue interpretazioni passionali e autentiche. Una voce calda e vibrante, ma non solo, come si è appena detto. L’artista si è dedicata anche alla recitazione. Sul grande schermo, ha lavorato con alcuni dei più grandi registi italiani, interpretando ruoli importanti, grazie ai quali ha meritato il pauso della critica. Basti ricordare film come “Il sindaco del rione Sanità” e “L’amore molesto” di Mario Martone che le valse il David di Donatello come migliore attrice non protagonista e, ancora, “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati. Totò, Alberto Sordi, Monica Vitti sono solo alcuni dei grandi del cinema con cui ha lavorato. Un’autodidatta. Non ha studiato danza, non ha studiato dizione, ma ha fatto tante cose perché l’amore l’ha spinta a farlo. Nonostante sia sempre stata molto riservata, è nota la storia d’amore tra lei e colui che non ha mai smesso di considerare l’uomo che più di ogni altro abbia amato, Peppino Gagliardi, un grande artista. Si innamorò follemente, lo amò perdutamente e anche lui si innamorò di lei, ma le fece un torto che lei non riuscì a perdonare (gli piacevano le donne...!) Lui capì di avere sbagliato, ma capì soprattutto quello che aveva perduto. Infatti scrisse la canzone “Non c’è più luce nella mia vita, non c’è nella mia stanza”. Capì, e tuttavia, era troppo tardi per Angela Luce, che non volle più vederlo. Le loro strade si divisero, ma quel legame, in fondo, non si è mai spezzato del tutto. E se c’è un momento in cui lei ne ha avuto la riprova è stato quando venne a conoscenza della morte di Peppino Gagliardi: “Ho pianto, ho sentito un dolore che a parole non potrei spiegare, un dolore dell’anima”. Nonostante la popolarità e la bellezza, Angela Luce ha scelto di non sposarsi e di non avere figli. Una decisione non comune per una donna della sua generazione, che lei stessa ha spiegato con grande sincerità: “La solitudine è la mia compagna quotidiana e, se si è in pace con se stessi, non si soffre”. Pur senza matrimonio né figli nel suo cuore ha conosciuto due grandi amori. Il primo è stato, come abbiamo appena ricordato, il celebre cantante napoletano Peppino Gagliardi e il secondo amore, Amedeo D’Angelo, un uomo lontano dal mondo dello spettacolo, che rappresentò per lei una parentesi di serenità. La loro storia durò cinque anni, ma si concluse tragicamente con la morte di Amedeo D’Angelo, nel 1974.

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