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Libri da leggere di Luigi Alviggi   GLI ANNI di Annie Ernaux “La vita dopo la maturità è una scala in salita che si perde nella nebbia”.   Una...
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L’incendio tedesco dell’Archivio di Stato di Napoli nel 1943   di Antonio La Gala   Dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 i Tedeschi di stanza...
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Guglielmo Chianese, in arte Sergio Bruni   di Luigi Rezzuti   Sergio Bruni nasce a Villaricca il 15 settembre del 1921 e muore il 22 giugno del 2003,...
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SEGNALIBRO a cura di Marisa Pumpo Pica   Storie che si biforcano – Wojtek Edizioni di Dario De Marco   Siamo ben lieti di occuparci, dopo molti...
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"UFFA"       (Ottobre 2023)
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TUTTA L’ITALIA TREMA   di Luigi Rezzuti   Tutta l’Italia trema, da Nord a Sud, dal Mar Tirreno all’Adriatico e non solo, anche in Turchia c’è stato un...
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CASO SCOMMESSE   di Luigi Rezzuti   Calciopoli non è mai finita e guarda caso ogni volta che viene fuori un illecito sportivo c’è sempre,...
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Un paese di anziani   di Gilda Rezzuti   Il passaggio dalla società tradizionale alla società moderna, tra le tante cose, ha segnato anche l’inizio...
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 LA NAVE CHE AFFONDO’ IN UN MARE DI STRACCI   di Luigi Rezzuti   Quella lettera sembrava le bruciasse le dita. Assuntina, una popolana napoletana...
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Credenze napoletane (1) Riti e superstizioni   di Alfredo Imperatore   Se c’è una credenza che accomuna tutte le persone, nei vari angoli della...
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Il tifoso napoletano

Per anni non c’è stata partita del Napoli in cui i tifosi non lanciassero questo coro: “Vinci solo tu” Frase che riassume le critiche ad Aurelio de Laurentiis per le modalità di gestione aziendale. Il presidente è stato sempre accusato, da buona parte del popolo napoletano, di lucrare sugli interessi dei tifosi, di tenere in ostaggio i loro sentimenti e il Napoli, ma Venerdì l’ex nemico della tifoseria ha vinto il suo secondo scudetto in tre anni. Impresa mai riuscita a nessun club che non fosse quello della Juventus, Inter o Milan. De Laurentiis è sbarcato sul pianeta calcio nel 2004. A stento sapeva come fosse fatto un campo da gioco, eppure ha stravolto il sistema calcio italiano riuscendo là dove tutti avevano fallito: applicare i principi imprenditoriali al pallone. L’obbiettivo principale era far girare l’azienda, farla chiudere in attivo. Prima l’equilibrio di bilancio, poi un colpo ad effetto sul mercato, sempre con parsimonia e oculatezza. Così facendo, ha imposto la sua visione non solo agli altri presidenti, ma al sistema calcio tutto. Per anni, i tifosi si sono accapigliati rivendicando il loro ruolo di sognatori, rifiutandosi sdegnosamente di mettersi a fare i conti della serva tra ammortamenti, plusvalenze e commissioni. “Siamo tifosi o commercialisti?” Ora sono diventati tutti tifosi commercialisti. Esultano per un acquisto prospettico o per una cessione particolarmente generosa. É la grande vittoria culturale di Aurelio de Laurentiis, che ha portato tutti a parlare la sua lingua, la lingua dell’economia d’impresa.

23 Maggio 2025

 

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