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    Gita sul Vesuvio   di Alfredo Imperatore   Il venir meno al vincolo matrimoniale, da parte di uno dei due coniugi, è una delle cause di addebito...
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PAPA FRANCESCO L’UOMO DELLA PACE   di Luciana Alboreto     Papa Francesco. Padre dei popoli, Padre degli ultimi, Padre di ciascuno. Misericordia,...
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Miti napoletani di oggi.80 PIAZZALE TECCHIO   di Sergio Zazzera   Dopo via Cimarosa, tocca ora a piazzale Tecchio la sorte della pretesa (mitica,...
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Come sara’ il Natale 2020?   di Luigi Rezzuti   Le nuove strette del Dpcm, dovute all’aumento dei casi di Covid 19, fanno pensare che il Natale 2020...
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Il convento di Calata San Francesco di Antonio La Gala     Calata San Francesco è un antico collegamento diretto fra via Belvedere e la Riviera di...
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MAZZARRI E’ STATO ESONERATO   di Luigi Rezzuti   “Ringrazio Walter Mazzarri, amico della famiglia De Laurentiis e del Napoli, per aver sostenuto la...
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Positano in prosa   di Antonio La Gala   Le cronache estive si soffermano volentieri su località turistiche, evidenziandone il movimento turistico, le...
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E’ MORTO GIGI PROIETTI   di Luigi Rezzuti   Nel cordoglio di tanti, si è spento, per problemi cardiaci, Gigi Proietti, all’età di 80 anni, proprio...
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Osimhen un calciatore capriccioso di Luigi Rezzuti Era un bravo ragazzo, ma ormai è un piantagrane, tra bronci e inquietudini di un bambino viziato e...
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Libri da leggere di Luigi Alviggi   GLI ANNI di Annie Ernaux “La vita dopo la maturità è una scala in salita che si perde nella nebbia”.   Una...
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Il tifoso napoletano

Per anni non c’è stata partita del Napoli in cui i tifosi non lanciassero questo coro: “Vinci solo tu” Frase che riassume le critiche ad Aurelio de Laurentiis per le modalità di gestione aziendale. Il presidente è stato sempre accusato, da buona parte del popolo napoletano, di lucrare sugli interessi dei tifosi, di tenere in ostaggio i loro sentimenti e il Napoli, ma Venerdì l’ex nemico della tifoseria ha vinto il suo secondo scudetto in tre anni. Impresa mai riuscita a nessun club che non fosse quello della Juventus, Inter o Milan. De Laurentiis è sbarcato sul pianeta calcio nel 2004. A stento sapeva come fosse fatto un campo da gioco, eppure ha stravolto il sistema calcio italiano riuscendo là dove tutti avevano fallito: applicare i principi imprenditoriali al pallone. L’obbiettivo principale era far girare l’azienda, farla chiudere in attivo. Prima l’equilibrio di bilancio, poi un colpo ad effetto sul mercato, sempre con parsimonia e oculatezza. Così facendo, ha imposto la sua visione non solo agli altri presidenti, ma al sistema calcio tutto. Per anni, i tifosi si sono accapigliati rivendicando il loro ruolo di sognatori, rifiutandosi sdegnosamente di mettersi a fare i conti della serva tra ammortamenti, plusvalenze e commissioni. “Siamo tifosi o commercialisti?” Ora sono diventati tutti tifosi commercialisti. Esultano per un acquisto prospettico o per una cessione particolarmente generosa. É la grande vittoria culturale di Aurelio de Laurentiis, che ha portato tutti a parlare la sua lingua, la lingua dell’economia d’impresa.

23 Maggio 2025

 

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