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    Gita sul Vesuvio   di Alfredo Imperatore   Il venir meno al vincolo matrimoniale, da parte di uno dei due coniugi, è una delle cause di addebito...
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La crisi della canzone napoletana   di Romano Rizzo   Parecchi tra i miei amici che ricordano che sono stato, per anni, conduttore di una piccola...
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L’ informativa fiscale Il governo si prepara a varare le nuove misure finanziarie   a cura di Lello Lampedusa   Il taglio dell’Irpef è uno dei punti...
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NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA MI RITROVAI IN UNA SELVA OSCURA   di Luigi Rezzuti   Una sera d’estate, quelle sere calde, dove veramente l’afa...
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Miti napoletani di oggi.96 IL TEATRO SAN CARLO   di Sergio Zazzera   So già che più di qualcuno si starà domandando come possa costituire un mito...
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La chiesa della Cesarea   di Antonio La Gala   “La Cesarea” è il primo tratto di via Salvator Rosa che sale verso il Vomero dopo piazza Mazzini (il...
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RITORNO A SCUOLA   di Annamaria Riccio   Inizio delle attività didattiche tra circolari ministeriali e innovazioni tecnologiche all’impronta di...
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I "CUNTI" CAMPANI DI AURELIO DE ROSE   (Marzo 2023)
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Belle Époque Come saliva al Vomero chi non prendeva le funicolari   di Antonio La Gala   Nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento, nel periodo...
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TEMPO DI ESAMI   di Annamaria Riccio   Quelli scolastici ovviamente, perché gli altri…non finiscono mai. E’ l’anno del rientro, quello che profuma di...
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Napoli in festa

Uno spettacolo indimenticabile

di Vittorio Ferrara

Nel mese di maggio, diversi funzionari del Comune di Napoli, della prefettura e delle forze dell’ordine hanno studiato un piano per gestire la festa per il quarto scudetto. Il Napoli poteva già vincerlo contro il Parma, ma la festa fu rimandata in attesa dell’ultima giornata di campionato in programma per venerdì 23 maggio 2025, quando ha giocato contro il Cagliari allo stadio Maradona. In questo mese di maggio i preparativi si sono svolti in un’atmosfera particolare perché a Napoli la scaramanzia, con i suoi gesti, i suoi riti e gli oggetti per propiziare la fortuna è molto praticata. Per chi crede a queste cose, prepararsi a festeggiare prima del tempo non porta bene, ma il Comune e la prefettura non potevano fare finta di niente. Lo stesso allenatore Antonio Conte, dopo la partita contro il Parma, invitò i tifosi a rimanere concentrati e a non esporre bandiere. É stato trovato un compromesso: il piano per la festa è stato preparato, ma senza dirlo troppo in giro. La preoccupazione più grande riguardava la quantità di persone che si sarebbero spostate per le strade della città, in auto, in motorino e, soprattutto, a piedi. Napoli ha circa un milione di persone, che diventano più del doppio, calcolando la popolazione di tutti i comuni dell’area metropolitana e i turisti che vogliono partecipare semplicemente ad un evento collettivo, di per se storico. Tutta questa gente, nelle strade di una città come Napoli, è un rischio non indifferente per l’ordine pubblico. Per la serata di venerdì l’obiettivo del comune è stato quello di distribuire la gente in diversi punti della città, evitando la concentrazione in poche zone e, per farlo, sono stati installati tre max schermi ma ad una certa distanza l’uno dall’altro: in piazza del Plebiscito, in piazza Giovanni Paolo II, a Scampia e in piazza Mercato. Per lo stesso motivo sono stati installati una ventina di max schermi nei comuni dell’area metropolitana. Inoltre è stata sistemata anche la cosiddetta zona azzurra, una zona pedonale in tutta l’area del centro e del lungomare. Per eventuali ingorghi pericolosi, tutti i varchi sono stati presieduti da agenti della polizia locale e delle forze dell’ordine.

23 Maggio 2025

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