Bradisismo ai Campi Flegrei
di Luigi Rezzuti
I Campi Flegrei sono una vasta area vulcanica attiva, caratterizzata dal fenomeno dal “bradisismo”: una deformazione del suolo che comporta fasi di lento abbassamento, alternate a fasi di sollevamento più rapido, queste ultime accompagnate generalmente da terremoti superficiali e di bassa magnitudo. Nel 2005 è iniziata una nuova fase di sollevamento della caldera, ancora in atto. Dal 2023 si era registrato un graduale incremento nella frequenza dei terremoti. Nello stesso anno, gli eventi più forti si sono verificati il 27 settembre e il 2 ottobre e hanno avuto rispettivamente magnitudo 4.2 e 4.0. Nel 2025, l’evento maggiore è stato registrato con una magnitudo di 4.4, a seguito del quale sono stati effettuati i primi controlli dei fabbricati. Ultimamente ben nove scosse, tra le quali le maggiori di magnitudo 3.2 e due di 2.1 sono state registrate dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Epicentro tra Agnano e la Solfatara. Sono state avvertite distintamente dalla popolazione anche a Napoli, in particolare nei quartieri occidentali come Fuorigrotta, Bagnoli e Pianura. Eal Vomero . Non si tratta di terremoti ma di bradisismo. Il sollevamento del suolo continua e c’è il problema delle esalazioni di anidride carbonica, CO2, fortemente inquinante. Sono scosse, quasi tutte, fortunatamente brevi e di scarsa entità, ma incessanti, uno stillicidio per chi vive in quella zona. Il problema, in tutta questa storia del bradisismo ai Campi Flegrei, è che ad ogni scossa aumenta lo spavento e si fa largo la domanda; “Che si fa, ora?” Per ora i danni sono limitati, ma occorre pensare, con grande senso di responsabilità e senza allarmarsi, anche a possibili e futuri scenari non rassicuranti. Non basta ciò che è stato fatto finora, bisogna conoscere come spostarsi in determinate aree. Serve rafforzare la Protezione Civile con unità specifiche, destinate al bradisismo. C’è chi ha fatto la borsa e la tiene davanti alla porta. C’è chi dorme in auto, chi in garage, c’è chi dorme nelle tende, come negli anni Ottanta e chi cercherà di dormire a casa, almeno tentare! La verità è che non si è preparati, non si sa cosa fare. Chi ha figli piccoli sta cercando di non spaventarli. Pochissimi i bambini che hanno imparato qualcosa a scuola, pochissime le persone che sanno come comportarsi. Tutti fanno video e dirette Tik tok, ma nessuno sa veramente cosa fare in caso di terremoti, dove andare né quando andare da qualche parte per mettersi in sicurezza. Tutti attaccati ai cellulari, sperando di trovare riferimenti e informazioni. Bisogna accelerare le campagne informative, per evitareil rischio che arrivino fuori tempo massimo. Ancora, pochi giorni fa, verso le 12,47 della tarda mattinata del 30 giugno, una nuova scossa di terremoto nella zona dei Campi Flegrei, località Bacoli, magnitudo 4.6, una scossa forte e prolungata, che ha spaventato anche i cittadini dei dintorni di Napoli, ivi compreso il Vomero. Diverse località hanno sentito la forte scossa, in particolare Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Procida e Quarto. Tra i danni, si registra il cedimento del costone dell’isolotto di Pannata, a Miseno.
Luglio 2025

