Osimhen un calciatore capriccioso
di Luigi Rezzuti
Era un bravo ragazzo, ma ormai è un piantagrane, tra bronci e inquietudini di un bambino viziato e capriccioso. Non se lo aspettava nessuno, il Napoli per primo, ma è stata una situazione che ha creato imbarazzo perché tutti erano convinti che si sarebbe trovata subito la quadra, Victor Osimhen è cresciuto in una famiglia con scarse risorse economiche, a Lagos, in Nigeria. Viveva in una piccola comunità, prima di diventare calciatore, svolgendo lavori umili per aiutare la famiglia a sbarcare il lunario. Vendeva acqua per strada e puliva grondaie. La sua infanzia è stata segnata anche dalla perdita della madre quando aveva appena sei anni. In breve, la sua storia racconta come, per sopravvivere, Osimhen abbia dovuto affrontare diverse sfide, tra cui la ricerca di scarpe da calcio nelle discariche. La sua famiglia. composta da sette figli, ha dovuto affrontare la perdita del lavoro del padre, rendendo la situazione ancora più difficile. Nonostante queste difficoltà, Osimhen è riuscito a inseguire il suo sogno di diventare un calciatore professionista, superando ostacoli e sacrifici. Dopo aver mosso i primi passi da calciatore in Nigeria, nel 2017 viene acquistato dal Wolfsburg, con cui debutta come professionista. Nel biennio 2018-2020 ha giocato prima con il Charleroi e poi con il Lilla. Dal 2020 al 2024 ha militato nel Napoli, con cui ha vinto un campionato italiano (2022-2023). Nella stagione 2024-2025 ha poi giocato in prestito al Galatasaray, vincendo un campionato turco e una Coppa di Turchia. Nel giro della nazionale maggiore dal 2017 ha partecipato a due edizioni della Coppa d’Africa (2019.2023). Dotato di una buona tecnica individuale, possiede, tra l’altro, velocità, forza fisica e una notevole abilità nel gioco aereo. Ma quello che sorprende di più è la lunga lista di “No” che Osimhen ha pronunciaato prima di sciogliere le riserve: ha rifiutato la clamorosa offerta proposta da Al-Hilal, che gli avrebbe garantito 40 milioni di euro a stagione per quattro stagioni, per un totale di 160 milioni di euro netti. Un’offerta che avrebbe fatto vacillare chiunque, ma non lui. Oggi, resosi conto che non sarebbero arrivate altre offerte faraoniche, ha deciso: vuole tornare al Galatasaray. L’attaccante nigeriano ha comunicato la sua intenzione di proseguire la storia, iniziata lo scorso settembre con il club turco, un legame nato quasi per caso. Una vera e propria dichiarazione d’amore… per il Galatasaray, che ora sogna il grande colpo. La volontà del calciatore è chiara, ma resta da superare l’ostacolo più grande: l’accordo tra i club, il Napoli non fa sconti: la clausola da 75 milioni di euro va pagata e il Galatasaray si è spinto fino a 60 milioni, ma De Laurentiis ha ribadito che il prezzo è quello fissato. In attesa di sviluppi sul futuro di Victor Osimhen, il bomber nigeriano, nel frattempo, potrebbe tornare ufficialmente sotto contratto con il Napoli. Questo potrebbe avvenire, però, solo se non verrà trovata la quadra per la definitiva cessione, una questione ormai al centro delle discussioni da tempo. Notizia dell’ultima ora: sembra che la squadra turca sia disposta a pagare 0 milioni di euro cash e due rate da 17, milioni di euro, una nel 2026 e una nel 2027 e sembra che Aurelio de Laurentiis pur di chiudere definitivamente questa trattativa voglia accettare. Intanto è cominciata ufficialmente la stagione 2025/2026 del Napoli, che si è ritrovato al centro di allenamento, a Castelvolturno, per le consuete visite mediche prima di partire per il ritiro a Dimaro, e a far rumore è stata l’assenza di Osimhen, che ha inviato un certificato medico per giustificare la sua assenza. Continua, dunque, una sorta di guerra fredda tra l’attaccante nigeriano e Aurelio de Laurentiis. Napoli e Galatasaray poseguini nelle trattative mentre dalla Francia il Psg rilancia l’interesse per l’attaccante del Napoli. Ad oggi, però, il club turco resta in netto vantaggio e Osimhen attende, ufficialmente “in malattia”...
luglio 2025

