NEWS

Miti napoletani di oggi.92 IL BANCO DI NAPOLI   di Sergio Zazzera   C’era una volta – e, precisamente, dal 1539 – il Banco della Pietà, istituzione...
continua...
Un inverno  rigido   di Luigi Rezzuti   Dopo diversi inverni miti, i meteorologi hanno previsto una svolta significativa per l’Italia con un’intensa...
continua...
Nuovo centro sportivo e nuovo stadio   di Luigi Rezzzuti   Aurelio De Laurentiis lo ha più volte dichiarato: il centro di Castel Volturno non...
continua...
UNA PIATTAFORMA AIUTA A SCEGLIERE IL FUTURO   di Annamaria Riccio   Nato dal progetto sociale Parole O_Stili, di sensibilizzazione nella scelta del...
continua...
La Pedamentina   di Antonio La Gala       La Pedamentina è una degli antichi itinerari denominati "Salite al Vomero" che in passato collegavano il...
continua...
La Befana di Luigi Rezzuti   Era un po' che sedevo davanti al computer cercando di farmi venire un’idea originale per un racconto, ma al momento la mia...
continua...
Pittura vomerese nell’Ottocento   di Antonio La Gala   In un precedente articolo sulla pittura del Seicento al Vomero, abbiamo raccontato di Salvator...
continua...
Porta Reale, una porta girovaga   di Antonio La Gala   In via Toledo, sulla facciata di palazzo De Rosa, ad angolo con via Cisterna dell’Olio, sono...
continua...

Leggiamo sempre meno

 

di Giuseppe Esposito

 

Stando ad una interessante indagine, negli ultimi venti anni lo spazio dedicato alla lettura sarebbe calato notevolmente. Il dato preoccupa anche perché si tratta di un calo costante e duraturo. In questa valutazione ci sono, poi, aspetti sociali che non vanno sottovalutati. I cali più marcati nell’ assuefazione alla lettura si sono avuti tra le persone con un reddito o un livello di istruzione più basso e tra coloro che vivono in aree rurali, rispetto a quelle metropolitane, evidenziando disparità sempre più profonde nell’accesso e nelle abitudini. Anche se le donne tendono a leggere di più, rispetto ai maschi, c’è ancora molto da fare. Secondo quanto riporta la ricerca, che ha solamente scattato un’istantanea sul fenomeno lettura, senza indagarne le cause, diversi potrebbero essere gli elementi che entrano in gioco in questa tendenza. Sicuramente impattano i media digitali, nella loro costante ed estrema diffusione. Secondo gli esperti, infatti, conta molto il fatto di essere sempre collegati, con difficoltà a ritagliarsi spazi per se stessi, oltre ad un accesso non propriamente diffuso ad ambiti di conoscenza e di scambio sociale. Da queste osservazioni nasce la necessità di studiare interventi in grado di rallentare, se non invertire, la tendenza che porta a leggere sempre meno. Leggere con i bambini è una delle strade più promettenti e non solo per favorire il linguaggio e l’alfabetizzazione, ma anche per rinforzare il benessere emotivo e l’empatia. Papà, mamma e nonni che leggono regolarmente un libro ad un bambino in età prescolare favoriscono la formazione del cosiddetto “pensiero narrativo”. Cosa significa? Stiamo vivendo in un mondo in cui, fin da piccoli, si sviluppa il pensiero logico e razionale che nasce dall’osservazionedi elementi concreti, mentre rischiamo di perdere la dimensione fantastica. Leggendo storie di fantasia ad un bambino si favorisce la sua creatività e lo si aiuta nel percorso scolastico, perché proprio il pensiero narrativo rende più agevole il processo di lettura. In genere i genitori hanno più tempo la sera. E se è vero che il bambino può essere meno attento nel momento in cui deve andare a letto, è altrettanto innegabile che un bel racconto aiuta il piccolo ad addormentarsi con un pensiero positivo. Questo, ovviamente, non significa che la lettura come strumento di sviluppo psicologico e di formazione vada riservata esclusivamente alle ore serali. Al contrario, ogni momento è buono, perchè ognuno, bambino, giovane o adulto, prenda in mano un libro.

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen