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CAMPIONATO DI CALCIO 2021-2022 IL NAPOLI DELUDE CLAMOROSAMENTE   di Luigi Rezzuti   Per il Calcio Napoli la speranza di vincere lo scudetto e...
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Non c’è tre senza quattro di Luigi Rezzuti   I quattro scudetti vinti dal Napoli sono stati quelli del 1987 (io c’ero), 1990 (io c’ero), 2023 (io...
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Il complesso di San Francesco al Vomero   di Antonio La Gala   Quando negli ultimi decenni dell'Ottocento iniziò a sorgere il nuovo quartiere del...
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MOSTRA REZZUTI A MASSALUBRENSE       (Giugno 2021)
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IL ROMANZO DELLA FINE DI UN REGNO   di Sergio Zazzera   Della nutrita comunità svizzera vissuta a Napoli nel secondo periodo della monarchia...
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La violenza sulle donne   di Luigi Rezzuti   Si sente, purtroppo, parlare molto spesso di violenza sulle donne. Sui giornali, in TV, alla radio,...
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Ogni mattina un ponte da attraversare di Maria Rosa Lanza   Febbraio. Siamo nel cuore dell’inverno e le classi della primaria sono ancora decimate a...
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Caffè sempre più costoso

di Luigi Rezzuti

 

Il prezzo del caffè in Italia sta aumentando a causa di fattori, come le condizioni climatiche estreme nei paesi produttori, la speculazione sui mercati finanziari e l’incremento dei costi di energia e logistica. Questo ha causato un aumento del prezzo medio della tazzina al bar che, in alcune città, ha superato 1,20 euro, con la previsione che potrebbe raggiungere i 2 euro entro la fine del 2025. Insomma ci vogliono togliere quel rito, sacro per molti milioni di italiani e, in particolar modo, per noi napoletani. Non si placa la corsa al caro-tazzina che dal 2021 ha reso l’appuntamento quotidiano degli italiani più caro di oltre il 30%. La tazzina di espresso, infatti, continua a subire rincari, il prezzo medio nelle grandi città è passato, soltanto in quattro anni, da 1 euro, nel 2021, a 1,50, nell’agosto del 2025. Di questo passo l’ipotesi di pagare presto 2 euro per un espresso appare sempre più concreta, rischiando di modificare le abitudini degli italiani, spingendoli a ridurne il consumo al bar, dirottando tutti verso la classica, e più economica, moka in casa, oppure verso cialde o capsule che, comunque, sono anch’esse aumentate. Fino a qualche anno fa 100 capsule o cialde costavano 18 euro oggi costano 26 euro.

Alla fine non resterà, dunque, che accontentarsi di sentirne l’aroma, a distanza, attraverso le canzoni. Ed io già ora comincio a farlo , con una carrellata delle canzoni sul caffè. Ricordiamo che il primo ad avere scritto un inno al caffè fu Johann Sebastian Bach “La cantata del caffè” (1734). La “tazzulella” di caffè è stata celebrata anche da tanti compositori e cantanti. Solo la tradizione napoletana ne vanta a decine: “ ‘A tazza ‘e cafè” scritta nel 1918 e ripresa negli anni da artisti come Roberto Murolo. Nel 1949 Ella Fitzgerald cantava “Black caffè”, il Duo Fasano, nel 1956, “Hermando un caffè”, nel 1969 Riccardo del Turco cantava “Cosa hai messo nel caffè”, mentre, due anni prima, Fred Bongusto cantava “Spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffé”. “Caffè nero bollente” è invece il marchio di Fiorella Mannoia, “Seduto a quel caffè io pensavo a te” è una frase cantata da Lucio Battista e poi ripresa dall’Equipe 84. Nel 1970 ”La mattina c’è chi prepara il caffè”, cantata ancora da Franco Battiato. Nel 1977 Pino Daniele cantava “Na tazzulella ‘e café”, “Ah che bell ‘o café, pure in carcere ‘o sanno fa…. cantata da Fabrizio de André e ripresa dall’orchestra italiana e Gabriella Ferri. Infine chi da bambino non ha cantato “Il caffè della Peppina”? Insomma l’aumento della tazzina di caffè sta distruggendo una tradizione, un rito sacro, tanto caro a noi napoletani.

Ottobre 2025

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