NEWS

UNA STAGIONE CALCISTICA STORTA   di Luigi Rezzuti    Durante il periodo precampionato tutti affermavano che questa stagione 2019/2020 sarebbe stata...
continua...
GRANDI ILLUSIONI di Graham Swift   di Luigi Alviggi   Nel romanzo, la storia di attori di successo vista in remoto, cioè nella prospettiva...
continua...
Miti napoletani di oggi.89 “THE PASSENGER”   di Sergio Zazzera   Vi fu un tempo in cui il concetto di “Guida” evocava immediatamente il Baedeker –...
continua...
Un pittore randagio: Luigi Brancaccio.   di Antonio La Gala   Luigi Brancaccio(1861-1920) non va confuso con i noti artisti suoi omonimi, Carlo...
continua...
PRESEPE VIVENTE A TORRE ANNUNZIATA   di Sergio Zazzera     L’idea di Presepe vivente generalmente diffusa è quella di una rappresentazione statica...
continua...
Sul Covid 19 - Una brutta storia - L’attacco a Paolo Ascierto   di Marisa Pumpo Pica   Avevamo deciso di non parlare del Covid 19 su questa pagina...
continua...
Il cavallino rampante negli stemmi napoletani   di Antonio La Gala L’immagine di un cavallino rampante ricorre come emblema della città di Napoli,...
continua...
AMERICA’S CUP - LUNA ROSSA IN FINALE   di Luigi Rezzuti   Che Luna Rossa sia stata osteggiata dalle rivali anglosassoni non è un mistero....
continua...
Una traversata burrascosa di Luigi Rezzuti     Come tutti gli anni, d’estate, partivamo per Ischia per trascorrere le vacanze nei mesi di luglio ed...
continua...
«RIUNIRE CIÒ CH’È SPARSO».20 Considerazioni su avvenimenti e comportamenti dei giorni nostri   di Sergio Zazzera   E' dei giorni scorsi l’epicedio di...
continua...

 

Disabilità

Uguali ma diversi

di Gilda Rezzuti

 

Quando si parla di persone fragili ci si riferisce a tutte quelle categorie, che, per motivi e condizioni diverse, vivono in situazioni di svantaggio. Le cause sono molteplici in quanto possono dipendere da difficoltà di natura fisica, psichica, economica e sociale. La maggior parte di queste persone, molto spesso, è costretta a vivere fuori dai contesti normali di vita. Sono soggetti nascosti, invisibili, in una società protesa sempre di più all’efficienza e che, inevitabilmente, lascia indietro chi non può o non riesce ad essere competitivo e mantenere il giusto passo in questo complesso ingranaggio. Purtroppo, è una triste realtà, che dovremmo avere il coraggio di guardare in tutte le sue sfaccettature e criticità perché, solo partendo da un’analisi attenta del problema, si potrà cercare eventualmente di tracciare, per il futuro, un percorso in grado di rispondere, in maniera adeguata, alle tante esigenze che queste situazioni comportano.

In questa categoria di fasce deboli, ci sono quelli che comunemente vengono chiamati “diversi” o “diversamente abili”. Un tempo queste persone venivano chiamate “handicappati”. In seguito, questo termine è stato cambiato in “disabili”, come del resto tanti altri nomi, come, per esempio, gay, nero, collaboratore domestico, operatore ecologico e così via, poiché i nomi che etichettavano, in passato, queste categorie erano ritenuti espressioni con accezione negativa, quasi dispregiativa. A mio avviso, non è certo un problema di parole ma sicuramente di cultura. Importante, infatti, è considerare che la nostra attenzione non dovrebbe essere concentrata solo nel cambiare le parole. Occorre, invece, fare in modo che cambi davvero una visione della problematica e si dia un senso a tutto nella piena globalità.

Oggi i soggetti, cosiddetti “diversi”, sono, di fatto, i più vulnerabili in una comunità, i più infelici e provati. Sono gli emarginati, ai quali tutta la società civile e moderna, dovrebbe assicurare sostegno ed assistenza particolare, in coerenza con l’art. 38 della Costituzione Italiana, che, in teoria, garantisce ad ogni cittadino inabile e sprovvisto di mezzi necessari per vivere, il diritto al mantenimento e all’assistenza. Bisogna, dunque, chiedersi se tale articolo, sia rispettato con netta coerenza nella pratica quotidiana o se, come accade fin troppo spesso e come recita un antico detto, “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare...” Risulta evidente, dunque, che, se non si riuscirà a trovare un mezzo idoneo per navigare in questo mare, seguendo la giusta rotta, difficilmente si approderà sull’altra parte della sponda.

Dicembre 2025

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen