Meccanismo di rivalutazione delle pensioni
Aumenti dal 1° Gennaio 2026
di Lello Lampedusa
Il meccanismo di rivalutazione delle pensioni dal 1° gennaio 2022 opera secondo tre diversi scaglioni. Ciascuno di essi in ragione dell’ammontare delle pensioni, assume il 100% o una percentuale inferiore in rapporto alla variazione del costo della vita, rilevata dall’ISTAT.
Nello specifico, l’indice di rivalutazione opera in misura pari: - al 100% per le fasce d’importo dei trattamenti pensionistici fino a 4 volte il trattamento minimo; - al 90% per le fasce d’importo dei trattamenti pensionistici compresi tra 4 e 5 volte il trattamento minimo; - al 75% per le fasce d’importo dei trattamenti pensionistici superiori a 5 volte il trattamento minimo.
Gli aumenti dal 1° gennaio 2026
La percentuale di variazione della perequazione delle pensioni, utile a calcolare gli aumenti delle pensioni dal 1° gennaio 2026 è pari all’1,4%, per cui le pensioni d’importo fino a 2.413,60 saranno rivalutate al 100% (cioè dell’1,40%), quelle d’importo che va da 2.413,60 a 3.017.00 saranno rivalutate al 90% (cioè dell’1,26%) e quelle d’importo superiore a 3.017,00 al 75% (cioè dell’1,05%).
Le pensioni fino a 1.200 euro avranno un aumento mensile di euro 16,80;quelle da 1.500 euro avranno un aumento pari a euro 21,00; quelle da 1.900 euro avranno un aumento pari a euro 26.40; quelle da 2.500 euro avranno un aumento pari a euro 31,50; quelle da 2.600 euro avranno un aumento pari a euro 32,55; quelle da 3.100 euro avranno un aumento pari a euro 32,75; infine quelle da 3.500 euro avranno un aumento pari a euro 36,75.
Si ricorda, infine, che, per il 2026, è previsto un aumento di 20 euro mensili della maggiorazione sociale riconosciuta ai pensionati con redditi più bassi. La misura interessa tre categorie di beneficiari: titolari delle pensioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria; percettori di assegno sociale e titolari di pensione sociale.
Dicembre 2025

