Costo del lavoro e ricavi
di Luigi Rezzuti
Si parte. Alle spalle panettoni, champagne e fuochi pirotecnici. Davanti a noi un mese pieno, zeppo di voci, trattative e forse anche affari. La sessione del mercato di gennaio si poteva complicare per diverse squadre di Serie A. Secondo il Messaggero, infatti, il mercato invernale doveva fare i conti con una stretta regolamentare: il riferimento è all’indicatore “costo del lavoro” un parametro calcolato attraverso il rapporto tra il costo del lavoro ed i ricavi. Sarebbero state sei le società che rischiavano potenzialmente di trovarsi nella situazione di dover ricorrere a plusvalenze o, in alternativa, a nuovi apporti di capitali: Napoli, Atlanta, Lazio (il cui mercato era già bloccato in estate per lo sforamento dell’indice di liquidità e di altri parametri) Fiorentina, Torino e Genoa. Nel nuovo quadro dei controlli economico-finanziari FIGC, l’indicatore di Costo del Lavoro è diventato uno degli strumenti più rilevanti per valutare la sostenibilità dei club di Serie A. Si tratta di un indice semplice nella forma ma decisivo nelle conseguenze: mette a confronto il costo complessivo del lavoro sportivo con i ricavi delle società, determinando, così, quanto spazio reale ci sia per operare sul mercato. L’indicatore funziona come un rapporto tra due variabili: da una parte il costo del lavoro, dall’altra i ricavi, il risultato deve mantenersi entro una soglia fissata dal Consiglio Federale su proposta della Covisoc. Superare quel limite significa ritrovarsi di fronte a restrizioni molto pesanti, che inchiodano direttamente sulle strategie sportive. Intanto mentre Atlanta, Fiorentina, Torino, Lazio e Genoa si sono adeguate alle nuove regole, il Napoli, giustamente, non si è voluto adeguare alle regole imposte dalla FIGC avendo un attivo di circa 90 milioni di euro. Quindi la società si è preparata ad un mercato invernale tutt’altro che passivo. La dirigenza, in accordo con Antonio Conte, ha pianificato interventi mirati (anche se ha dovuto far quadrare i conti, spendendo solo i soldi che incasserebbe dalle cessioni dei vari Mazzocchi, Marianucci, Vergara e Ambrosino. L’obbiettivo è stato bilanciare le uscite con gli innesti funzionali al progetto tecnico. Il giornalista Carlo Alvino ha detto: “Il blocco del mercato è una porcata fatta ai danni del Napoli. Il Napoli fa paura a tutti nel calcio italiano, perché è un club che rispetta le regole e fa un calcio sostenibile, stando attento ai conti e vincendo. Il Napoli è una squadra che vince rispettando le regole e questo fa paura perché in Italia si vince non rispettando le regole. È stata studiata questa porcata contro il Napoli, un misero tentativo volgare per bloccare l’avanzata del Napoli. È stato un modo sporco nei tempi a così pochi giorni dall’apertura del mercato di gennaio, l’unico club in Italia che non ha problemi economici, è una chiara manovra contro il Napoli. Antonio Conte ha mandato un messaggio forte parlando contro l‘Inter e le altre big italiane per ciò che fanno e perchè non vengono sanzionate. Sul mercato del Napoli è intervenuto anche Mario Giuffridi, agente di tre giocatori del Napoli che ha parlando del loro futuro nel corso di una intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli: “Sapevamo che Marianucci a Napoli si catapultava in una situazione più grande di lui, come un triplo salto. Quindi aveva messo in preventivo di essere ceduto dopo essere stato migliorato tecnicamente da Conte . Per Vergara e Ambrosino credo valga lo stesso discorso di Marianucci: hanno grandi qualità che vanno mostrate in campo. Nessuno fa carriera in panchina, possono andare ovunque per dimostrare il loro valore e magari ritornare al Napoli”. Le prossime partite del Napoli, in questo mese di gennaio, sono un vero e proprio tour de force con addirittura otto partite in un solo mese: Lazio- Napoli 4 gennaio; Napoli- Verona 7 gennaio; Inter- Napoli 11 gennaio; Napoli-Parma 14 gennaio, Napoli-Sassuolo 17 gennaio; Copenaghen-Napoli 20 gennaio (Champions League) Juventus-Napoli 25 gennaio; Napoli-Chelsea 28 gennaio. Il Napoli, dunque, è ancora in corsa per tutte e tre le competizioni e proprio nel mese di gennaio si terranno i due incontri decisivi per decretare il passaggio al turno in UEFA Champions League.
Gennaio 2026

