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Miti napoletani di oggi. 77 LA “SANT'ORSOLA” DI CARAVAGGIO   di Sergio Zazzera   Fiore all’occhiello della sede napoletana delle “Gallerie...
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Edoardo Dalbono: poesia e disordine.   di Antonio La Gala     Il pittore Edoardo Dalbono nacque a Napoli nel 1841 in una famiglia di artisti e...
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Costo del lavoro e ricavi di Luigi Rezzuti   Si parte. Alle spalle panettoni, champagne e fuochi pirotecnici. Davanti a noi un mese pieno, zeppo di...
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PAURA DEL DENTISTA   di Luigi Rezzuti   E’ una paura comune, immotivata, profonda e, per certi versi, freudiana. Vincerla si può, se è successo a...
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Una commedia divertente ma con un profondo significato morale  
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Il “Serraglio” del Vomero   di Antonio La Gala   A Napoli la parola “Serraglio” rievoca l’Albergo dei Poveri di piazza Carlo III perché, per un...
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I giorni di Jacques, di Curzia Ferrari   di Luigi Alviggi     Nel 1987 l’arcivescovo di Parigi, cardinale Lustiger, postula, con i frati salesiani,...
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NAPOLETANI TENDENTI AL CIBO SANO MA GOLOSO   CAMPANI E NAPOLETANI SEMPRE PIÙ ATTENTI A UNO STILE DI VITA HEALTHY, MA NON MANCANO MOMENTI DI COCCOLE...
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FLOR de CANELA – La nostalgia di un paradiso perduto. Il Venezuela di Yvonne Carbonaro       Il 17 aprile, presso la Libreria IoCiSto, cuore pulsante...
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ASSEMBLEA ANPI SEZIONE COLLINARE "AEDO VIOLANTE"   (Marzo 2024)
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La frana a Niscemi

di Luigi Rezzuti

 

La frana a Niscemi… una tragedia per tante famiglie! Le piogge abbondanti ed ininterrotte sono state sicuramente la causa principale, ma bisognerà indagare sul perché di questo evento di tale portata, chiedersi se non abbia avuto un ruolo fondamentale la mancata manutenzione, soprattutto per quanto riguarda l’impermeabilizzazione di strade, fognature, condutture d’acqua e quant’altro. Che cosa è successo a Niscemi dal punto di vista geologico? Perché e come è avvenuta la frana? Come mai si parla di frana a scorrimento e perché si è verificato un distacco di quasi 35 metri lungo un fronte di quattro chilometri? Un evento del genere potrà ripetersi ancora, qui e altrove? Domande che aspettano una risposta chiara ed esauriente. In Italia le frane costituiscono una minaccia per milioni di persone e di edifici. Senza dubbio fenomeni franosi si verificano nelle zone collinari o montane. Cosa è avvenuto a Niscemi? Non sono rare le frane innescate da piogge intense su terreni argillosi, frane distruttive come quelle verificatesi, nel 1998, a Sarno e a Quindici, o quelle del 1987 in Valtellina e, ancora, quelle registrate in Liguria, Umbria, Piemonte, Toscana e Molise. Ci sono anche le frane che interessano territori, devastati, in precedenza, dagli incendi. Quando non ci sono più piante, la pioggia non trova ostacoli e ha un impatto violento sul suolo, determinando una forte erosione, oltre a colate di fango e detriti. Non solo a Niscemi... Il pericolo di frane riguarda moltissimi territori in Italia. Nel 2025 la superficie in pericolo è aumentata rispetto al 2021 e i territori maggiormente coinvolti sono nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Toscana, in Sardegna e in Sicilia. Niscemi, che rischia di scomparire, è un caso che in Italia non sorprende. Sono numerosi i luoghi a rischio nel nostro Paese, per frane, causate dalla stessa dinamica che sta erodendo il territorio nel centro siciliano. Ad aggiudicarsi il soprannome di “luogo fantasma” è anche Apice nel Beneventano. La parte vecchia della città è rimasta deserta, dopo disastri geologici di grande portata.

 

Febbraio 2026

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