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IN AUMENTO I DISTURBI ALIMENTARI   15 marzo: Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla dedicata ai Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione   di...
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Miti napoletani di oggi.86 IN TEMPO DI COVID-19   di Sergio Zazzera     La premessa è sempre quella della reiterazione del rito che produce il...
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QUANDO INIZIA E FINISCE IL CALCIOMERCATO INVERNALE 2022   di Luigi Rezzuti   Il calciomercato invernale come di consueto inizia il 3 gennaio e si...
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Calciomercato a costo zero di Luigi Rezzuti   IL calciomercato invernale è iniziato il 2 gennaio e chiude il 2 febbraio 2026. È chiamato il...
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Il tifoso napoletano Per anni non c’è stata partita del Napoli in cui i tifosi non lanciassero questo coro: “Vinci solo tu” Frase che riassume le...
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Iscrizioni Scuola - Orientamento e Scelte   Per 8 studenti su 10 il diploma può bastare a trovare un buon lavoro Ma poi è fondamentale la...
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La frana a Niscemi

di Luigi Rezzuti

 

La frana a Niscemi… una tragedia per tante famiglie! Le piogge abbondanti ed ininterrotte sono state sicuramente la causa principale, ma bisognerà indagare sul perché di questo evento di tale portata, chiedersi se non abbia avuto un ruolo fondamentale la mancata manutenzione, soprattutto per quanto riguarda l’impermeabilizzazione di strade, fognature, condutture d’acqua e quant’altro. Che cosa è successo a Niscemi dal punto di vista geologico? Perché e come è avvenuta la frana? Come mai si parla di frana a scorrimento e perché si è verificato un distacco di quasi 35 metri lungo un fronte di quattro chilometri? Un evento del genere potrà ripetersi ancora, qui e altrove? Domande che aspettano una risposta chiara ed esauriente. In Italia le frane costituiscono una minaccia per milioni di persone e di edifici. Senza dubbio fenomeni franosi si verificano nelle zone collinari o montane. Cosa è avvenuto a Niscemi? Non sono rare le frane innescate da piogge intense su terreni argillosi, frane distruttive come quelle verificatesi, nel 1998, a Sarno e a Quindici, o quelle del 1987 in Valtellina e, ancora, quelle registrate in Liguria, Umbria, Piemonte, Toscana e Molise. Ci sono anche le frane che interessano territori, devastati, in precedenza, dagli incendi. Quando non ci sono più piante, la pioggia non trova ostacoli e ha un impatto violento sul suolo, determinando una forte erosione, oltre a colate di fango e detriti. Non solo a Niscemi... Il pericolo di frane riguarda moltissimi territori in Italia. Nel 2025 la superficie in pericolo è aumentata rispetto al 2021 e i territori maggiormente coinvolti sono nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Toscana, in Sardegna e in Sicilia. Niscemi, che rischia di scomparire, è un caso che in Italia non sorprende. Sono numerosi i luoghi a rischio nel nostro Paese, per frane, causate dalla stessa dinamica che sta erodendo il territorio nel centro siciliano. Ad aggiudicarsi il soprannome di “luogo fantasma” è anche Apice nel Beneventano. La parte vecchia della città è rimasta deserta, dopo disastri geologici di grande portata.

 

Febbraio 2026

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