Viaggio nello spazio
di Luigi Rezzuti
Dopo una lunga giornata di lavoro, torno a casa distrutto. Mi spoglio, faccio una doccia e mi preparo qualcosa per cena. Subito dopo mi addormento di colpo e sogno di partecipare ad un viaggio nello spazio. Un viaggio verso pianeti sconosciuti. Emozionante e pieno di suspense. Siamo tutti dei principianti astronauti che affrontano l’ignoto. Una settimana in orbita per fare esperimenti in assenza di gravità. Ai comandi della navetta spaziale ci sono piloti esperti. Noi, invece, siamo in sei e ci hanno riservato un’ala della navetta. Ovviamente prima di partire ci hanno sottoposto alle solite analisi, previste in questi casi. Non conosco nessuno dei partecipanti. Arrivo, come da programma, alla stazione di lancio. Ci fanno indossare una tuta spaziale e un casco. Partono tutti i controlli. Sono curioso e un po' spaventato. Ci fanno accomodare nella sezione “ospiti” della navetta. Mi seggo sul mio sedile e indosso una cintura di sicurezza. Si parte. La fase di decollo è la più delicata, il pilota è in costante contatto radio con la terra e si preoccupa di mille altre cose. In meno di dieci minuti siamo in orbita! Togliamo le tute pressurizzate e iniziamo a socializzare. Siamo seduti in cerchio. Il capo spedizione ci illustra il viaggio: durerà una settimana. Ci propone una serie di attività da svolgere. Poi ci chiede, a turno, di raccontarci un po': oltre al nome e all’età ci chiede la descrizione particolareggiata di cosa ci piacerebbe provare nello spazio. Restiamo sempre seduti in cerchio e di nuovo il capo ci invita a prenderci per mano. Alcune mani si stringono, altre indugiano. La mano della mia vicina, sconosciuta, è appoggiata sulla mia gamba. Lei se ne accorge e, invece di allontanare la mano, la muove lentamente, impercettibilmente e ride divertita nel vedere il mio imbarazzo. La mia mano destra, invece, è tra le mani dell’altra ragazza, seduta vicino a me. Inizia a parlare Alessio, ha 40 anni, fa il fisioterapista. Poi prende la parola Bernardo, ha 38 anni, è qui per puro divertimento, è un medico. Di fianco a Bernardo è seduta Melina, fa la manager in una azienda, ha 35 anni. Tocca a Carlo, è di Bologna e fa l’attore di teatro, ha 50 anni e tanta voglia di provare esperienze nuove. É il mio turno: mi chiamo Luca, ho 50 anni, faccio l’imprenditore. Tocca a Simona, lavora in un circo come contorsionista. É stata scelta per questa missione proprio grazie alle sue abilità. Il capo si avvicina a Simona, è la più giovane del gruppo, l’accarezza, è abbastanza nervosa, ma egli la rassicura. Intanto la navicella spaiale naviga nello spazio, si sposta alla velocità della luce. Le nostre esperienze si basano sulle poche conoscenze acquisite dai libri di astronomia e astrofisica. Il veicolo spaziale si posa sulla Luna, su Marte, sorvola i pianeti del nostro sistema solare, scende su asteroidi e comete, entra fin dentro il sole per scoprire la sua struttura interna. Poi esce dal sistema solare per esplorare stelle e galassie e avvicinarsi al buco nero fino agli estremi confini del Cosmo.
Purtroppo, il mio sogno viene bruscamente interrotto dal suono dell’allarme di un’auto, che probabilmente qualche male intenzionato cercava di rubare. E’ stata un’esperienza straordinaria, ho visto aurore boreali, esplosioni di stelle e tanti altri fenomeni mai visti prima. Tutto questo è stato possibile grazie alla mia fantasia.
Aprile 2026

