Lettera aperta a Luigi Rezzuti
Ciao papà,
mi manchi tanto.
In qualunque luogo tu sia, spero abbia ritrovato la leggerezza e l'ironia dei tuoi giorni migliori. Vorrei che fossi sereno e che potessi vederci affrontare questo momento, così difficile, con la certezza che ce la faremo e che il tuo ricordo sarà una compagnia ed un sollievo per noi. Avrei voluto vederti soffrire meno, quando eri in vita, ma sono sicura di essere riuscita a farti comprendere quanto ti ho voluto bene. Mi mancano i nostri discorsi, la tua intelligenza e il tuo sguardo curioso sulle cose del mondo.
Grazie per il dono che mi hai fatto. Sai bene che custodirò con cura i tuoi racconti ed i tuoi articoli e dalla loro lettura continuerò ad imparare qualcosa di te.
Ti rendi conto di cosa è stato il tuo funerale? Una marea di persone sinceramente commosse. Certo, lo so, tu ora starai pensando: “Avrei preferito andare io al loro di funerale”, e in fondo hai ragione ma, in ogni caso, anche se il destino ha scelto per te, devi essere contento del fatto che tu, a differenza di tanti altri, sei una persona che ha lasciato il segno. Questa notte Ilaria ti ha sognato. Chissà se davvero sei tranquillo come nel suo sogno...Lo spero davvero....
Hai visto mamma? Sta facendo la brava e ci sta mettendo tutto l'impegno per andare avanti. Ti prego, veglia su di lei, veglia su tutti noi.
Noi abbiamo fatto di tutto per rendere i tuoi giorni quanto più lievi fosse possibile. Mi piace pensare che in qualche modo ci siamo riusciti.
Ti voglio tanto, tanto bene. Io ti penserò sempre e so che anche tu penserai a me! Un abbraccio forte.
Tua figlia Valentina

