Via Luca Giordano
di Antonio La Gala
Questa via vomerese è intitolata a un pittore napoletano da annoverare fra le personalità artistiche di livello europeo della seconda metà del Seicento. Luca Giordano. Nato a Napoli nel 1632, vi morì nel 1705.
Luca Giordano iniziò la sua attività ispirandosi a Ribera e ai “naturalisti” napoletani, orientati verso un vivace pittoricismo di gusto barocco, arricchendo poi il suo stile con la conoscenza di altri artisti, soprattutto con gli allora nuovi pittori veneziani. Ebbe doti di eclettismo e di eccezionale rapidità nel dipingere, tanto da essere chiamato “Luca fa presto”. Si racconta che, a volte, per far prima, usava le dita invece dei pennelli. Nei primi tempi visse vendendo ai turisti di Roma, assieme al padre, copie di quadri famosi, pare anche vendendo a caro prezzo dei "falsi" ben riusciti. A Napoli si trovano numerosissime opere di Luca Giordano, quasi impossibile da elencare. Ricordiamo quelle nelle Chiese di San Pietro ad Aram, Ascensione a Chiaia, San Potito, San Gregorio Armeno, Santa Brigida, Gesù Nuovo, dei Gerolomini, Santa Maria Egiziaca, nella volta della cappella del tesoro della Chiesa di San Martino.
Luca Giordano fu sepolto nella chiesa di Santa Brigida, di cui aveva affrescato la cupola.
La via a lui intitolata agli inizi del Novecento risultava edificata sostanzialmente solo attorno alla sua confluenza con Via Scarlatti. In alcuni tratti era solo sterrata ma non pavimentata. In quegli anni veniva chiamata “la strada nuova".
Fra le prime costruzioni di Via Luca Giordano, vanno ricordati i villini liberty sorti agli inizi del Novecento, fra cui, all’angolo con Via Vaccaro, quello dell’architetto Adolfo Avena, costruito per se stesso nel 1910, e demolito a metà Novecento; il villino Orfei fra le vie Scarlatti e Fracanzano, e la famosa Villa Casciaro, al civico 112.
Villa Casciaro fu costruita fra il 1908 e il 1910, dal proprietario, ingegnere Dusmet, che l'abitò fino al 1916, anno in cui fu acquistata dal pittore. La villa risulta poco rimaneggiata, sebbene si sia costruito un fabbricatino nel giardino e si sia sostituita la cancellata originaria in ferro a disegni floreali.
Il maggiore sviluppo della via avvenne fra le due guerre, con la realizzazione di grossi condomìinii, i cui elementi architettonici furono presi un po' ecletticamente dagli stili degli anni precedenti.
A metà anni Venti sorse l’edificio della scuola elementare Vanvitelli, fino ad allora ospitata in un palazzo di Via Scarlatti.
Al civico 15, angolo Via Vaccaro, nel 1934 fu completata dal progettista Luigi Verzella la costruzione del fabbricato noto come Domus Aurea, dal nome della cooperativa proprietaria. L'edificio si caratterizza per modernità, sia nell'uso di materiali innovativi che nella semplificazione degli elementi stilistici del repertorio classico.
Nel secondo dopoguerra sono state abbattute alcune ville per costruirvi grossi palazzi, più o meno dignitosi. Riteniamo che il tardivo stop alla speculazione edilizia del 1972-73, abbia risparmiato a Via Luca Giordano almeno vedersi abbattere ancora altre sue preesistenze.
Via Luca Giordano, per la sua centralità, è stata sempre interessata da attività sia commerciali che di servizio. Sarebbe ardua impresa ricordare la galassia di negozi che vi si sono avvicendati. Notiamo solo che in questa strada, fino a metà Novecento, esistevano anche negozi di alimentari, casalinghi, ferramenta, calzolai, artigiani, nonché depositi di carbone, e che, solo nei decenni postbellici, il commercio si è orientato verso settori più qualificati, specialmente verso l'abbigliamento. Ricordi relativamente recenti sono la presenza pluridecennale nel tratto Scarlatti-Fracanzano, dei Magazzini Standa e poi di quello della Fnac.
A metà degli anni Trenta incontravamo, al numero 98, l'Istituto d'istruzione Torricelli; al numero 219 la pensione Rosalba; un posto di "avvistatori d'incendio", ovvero un servizio collegato con i Vigili del Fuoco. All’angolo con Piazza degli Artisti trovavamo negli anni Sessanta un piccolo ufficio postale (la succursale n. 38).
L’immagine che accompagna questo articolo mostra un tratto di Via Luca Giordano a inizio Novecento, quando vi passava il tram n. 7, che collegava il Vomero con Piazza Dante.
Giugno 2026

