Lasciamo che i bambini si annoino ogni tanto
di Maria Rosa Lanza
È già estate e la maggior parte dei bambini che frequenta la scuola primaria, al termine delle lezioni, è al campo estivo.
È da tanto che sono iscritti, già dal mese di marzo, eh sì… perché altrimenti si resta fuori.
Molte mamme, per esigenze di lavoro o anche non per questo soltanto, porta i propri piccoli al campo estivo, dalle ore 8:30 fino alle 16:00, nella migliore delle ipotesi. Lì giocano, fanno il bagno nella piscina gonfiabile, partecipano al laboratorio di pittura, poi a quello di inglese e così via. Una settimana tutta organizzata per tenere il bambino con gli altri bambini, in un contesto perfettamente strutturato, dove nessuno si può annoiare o restare senza fare niente. Guai!
E poi, alle 16, si va al parco per la merenda, seguita dalla lezione di calcetto o di ballo. Così alle 21 sono già belli e sfiniti, crollano a letto e l’indomani sono pronti per un’altra bella e divertente giornata.
E così si va avanti per tutta l’estate, fino alle vacanze di agosto, nel villaggio, dove, anche lì, ci sarà una bella animazione per intrattenere i bambini.
Ma tutte queste attività organizzate sono proprio necessarie?
Abbiamo chiesto a qualche bambino se veramente è contento.
Non lo so…
Forse fa più piacere alla mamma che al bambino stesso. Sì, perché la mamma è tranquilla e non vede il suo bambino annoiato.
Ma ogni tanto lasciamo che questi bambini si annoino un po’!
Ricordo di un bambino, lasciato in giardino senza attività organizzate. Dopo aver protestato per un quarto d'ora, ha finito per passare il resto del pomeriggio a giocare con dei sassolini e creare un centro benessere per le formiche. Nessuno glielo aveva chiesto, nessuno glielo aveva insegnato.
La noia iniziale, quella un po' lamentosa, è spesso solo un passaggio. Certo, quando un bambino dice "mi annoio" vale la pena capire cosa c'è dietro, perché a volte è solo la spia di qualcos'altro. Ma se gli si lascia il tempo di attraversarla, questa piccola crisi, quasi sempre ne esce fuori qualcosa di suo.
Quindi la noia, anche se spesso viene vista come segno negativo, è in realtà un’opportunità di crescita per i bambini.
Forse è arrivato il momento di concedere ai bambini qualche ora “vuota”. Un pomeriggio senza programma, un giardino, un pezzo di carta e una matita o, semplicemente, la possibilità di stare con gli amici senza un adulto che diriga ogni gioco.
I bambini avranno tutta la vita per essere produttivi e organizzati. E proprio l'estate potrebbe diventare occasione per imparare a stare con sé stessi, a inventare il proprio divertimento e a scoprire chi sono davvero quando nessuno dice loro cosa devono fare.
Lasciamoli annoiare, ogni tanto. Potremmo scoprire che proprio da quella noia nascono le estati più belle e i ricordi più forti.
Luglio 2026

