Sono tempi turbolenti
di Mariacarla Rubinacci
Sto seguendo, su Sky, Atlantic, la serie fantascientifica House of Dragon.
Sento aria di casa, cioè di notizie che ascolto in un qualsiasi TG che informa su come procede la guerra fra Ucraina e Russia, occupando la nostra attenzione quasi giornalmente. I tempi turbolenti soffiano il loro malefico odore di morte e di sete di potere, portando a scontri, “oggi a me, domani a te”, e viceversa,
Non mancano, nella serie, nemmeno i droni, nella figurazione di draghi che sputano fuoco e distruzione, arrivando dal cielo, guidati dal loro istinto distruttivo. Affascinante associazione che attanaglia la mia attenzione. Vedo la fantasia dell’uomo tradotta in una realtà, quella crudele della guerra, oggi è quella vera che ogni giorno mostra la sua malvagità, dove l’uomo non è più umano, ma solo una macchina perversa, proiettata a esaltare la forza del più forte.
É un’analogia che mi distrae dalla realtà, quella vera, fatta di lingue di fuoco vero, di distruzione di case e di vite, di lacrime di disperazione che bagnano i visi sgomenti di chi subisce la malvagia e la crudele sete di potere. Il TG ci informa e ci mostra la sofferenza inflitta ai più deboli, che non comandano mai.
Buona visione a chi volesse sedersi con me sul divano mentre va in onda la prossima puntata di House of Dragon, amara visione, ma tremendamente vera.
Luglio 2026

