NEWS

Via Luca Giordano di  Antonio La Gala     Questa via vomerese è intitolata a un pittore napoletano da annoverare fra le personalità artistiche di...
continua...
E' ARRIVATA L’ESTATE   di Luigi  Rezzuti   Finita la scuola, è arrivata l’estate ed anche il giorno in cui Elsa e Lina rivedono il mare. Finalmente,...
continua...
Guglielmo Chianese, in arte Sergio Bruni   di Luigi Rezzuti   Sergio Bruni nasce a Villaricca il 15 settembre del 1921 e muore il 22 giugno del 2003,...
continua...
Un rinnovato equilibrio   di Gilda Rezzuti   Sulla terra il cielo era terso, in una tiepida mattina dell’anno 3789. I mandorli iniziavano a fiorire,...
continua...
Le orchestre e i cantanti della Radio.   di Romano Rizzo   Grande importanza ha avuto, per quelli della mia età, la radio, che è stata, per anni,...
continua...
In campeggio ad Ischia   di Luigi Rezzuti   Avevo diciotto anni e da diciassette, ogni anno, durante l’estate, andavo a villeggiare ad Ischia con la...
continua...
Pensando al futuro…   di Romano Rizzo   Ciò che più mi spaventa, in questi anni, è l’indifferibile necessità di una presa di coscienza sulle mutate...
continua...
A Gino di Maria Rosa Lanza     Ho iniziato circa un anno fa a collaborare con il Vomerese anche se il primo vero passo è nato un po' di tempo prima,...
continua...
Pensieri ad alta voce   di Marisa Pumpo Pica   Il giornalismo oggi   Dove eravamo rimasti?   Dunque… Dove eravamo rimasti? Fu la celebre frase,...
continua...
CONVEGNO ANPI A PAESTUM   (Aprile 2024)
continua...

ADDIO MERCATINI

ADDIO MERCATINI, ADDIO CONCORRENZA

 

di Sergio Zazzera

 

Ho avuto la fortuna di frequentare la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli (allora non ancora intitolata a Federico II) giusto mezzo secolo fa, quando a insegnarvi c’erano Maestri, più che professori; e uno di questi era l'economista Mario De Luca. Profondo conoscitore della sua materia, egli aveva ben chiare le idee su ciò che di essa poteva essere utile a uno studente di Giurisprudenza; e, da vecchio liberale (che – come poi ho scoperto – aveva partecipato attivamente anche alle Quattro Giornate), ci aveva spiegato, fra l’altro, che il modello di mercato connotato dalla concorrenza costituiva una delle caratteristiche dell’economia “di destra”.

La sua lezione era stata talmente chiara, che me n’ero portato appresso il convincimento, fino a domenica scorsa. Sì, voglio dire, fino a quando non ho trovato la mia fornitrice di (ottimo) yogurt artigianale e il mio fornitore di corbezzoli (vulgo, sòrve pelóse), e ho appreso che le autorità comunali avevano revocato l’autorizzazione a tenere mercatini settimanali nelle piazze napoletane, conferita da qualche tempo a Confagricoltura, Coldiretti e altre organizzazioni similari. A spingere in questa direzione, stando a quanto mi si è detto, sarebbero stati gli ambienti politici napoletani di destra, sollecitati dai commercianti cittadini, ai quali il rapporto qualità-prezzo dei prodotti offerti dai banchetti domenicali sottraeva uno spicchio, forse anche alquanto consistente, di clientela.

Un dubbio, però, continua ad assalirmi, da quel momento: il buon professore De Luca c’ingannava o la spasmodica ricerca di una base elettorale il più possibile solida ha indotto la destra ad abdicare ora ai propri principî, passando dall’economia della concorrenza a quella del cartello?

BilerChildrenLeg og SpilAutobranchen