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A VOLTE RITORNANO…: IL CAFFE’ SCOTTO IONNO   di Sergio Zazzera   Scotto Ionno – “lo scozzese biondo”, nel dialetto procidano – si chiamava Vincenzo...
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Alimenti consigliati per il benessere visivo di Annamaria Riccio   Con il freddo, ma ancor di più con il caldo, i nostri occhi vengono esposti a...
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La parrocchia di San Gennaro al Vomero in via Bernini di Antonio La Gala     A fine 1884 il cardinale di Napoli Guglielmo Sanfelice istituì...
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Viaggio nello spazio di Luigi Rezzuti   Dopo una lunga giornata di lavoro, torno a casa distrutto. Mi spoglio, faccio una doccia e mi preparo qualcosa...
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QUANDO NACQUE MIO FRATELLO   Di Luigi Rezzuti   Da tempo volevo raccontare gli avvenimenti che si susseguirono il giorno in cui nacque mio fratello,...
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Libri da Leggere di Luigi Alviggi   PERDUTO È QUESTO MARE* di Elisabetta Rasy Rizzoli, 2025, pp. 240, € 18,00       Informa la...
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Pittura nel Seicento al Vomero   di Antonio La Gala   Quando si parla di pittori "vomeresi" il pensiero va subito ai protagonisti del mondo artistico...
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Il Presidente Vincenzo De Luca sulla vicenda Juve – Napoli   Vincenzo De Luca entra a gamba tesa nella polemica sportiva della settimana. Il governatore...
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NAPOLI SOTTO ASSEDIO   di Luigi Rezzuti   E’ arrivata a Napoli la carica dei tifosi dell’Eintracht Francoforte per la sfida di ritorno degli ottavi di...
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WEEKEND SULLA NEVE   di Luigi Rezzuti   Tutto ebbe inizio con il weekend che Franco e Vanessa avevano deciso di fare in montagna. Partirono nel primo...
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Nefes/Respiro. Every human being is an artist

 


Collettivo NaDa/Interno5. Vincitore per la Campania del progetto Teatri del Tempo Presente del MIBAC- Co- produzione Korper.

Coreografia/Regia: Antonello Tudisco; assistente alla regia: Domenico Ingenito; drammaturgia: Antonello Tudisco / Domenico Ingenito; Light Designer: Marco Giusti; Sound Designer: Dario Casillo; Scene e foto: Renato Esposito.

Interpreti: Luca Cacciapuoti, Luisa Mammola, Manolo Perazzi, Giuseppe Paolicelli, Valentina Schisa, Tommaso Serratore.


"Fatti non foste a viver come bruti [...]"

NEFES è parte di un progetto biennale sull'opera artistica di Joseph Beuys.
"Ogni uomo è un artista" è l' espressione che definisce il concetto di arte legato strettamente all'impegno creativo, che deve e può essere di ognuno, e che è in grado di modellare la nostra esistenza e il mondo in cui viviamo. NEFES affronta il confine tra l'uomo e l'arte che diventa elemento primario e dunque vitale come il respiro, per superare il limite della quotidianità e permettere di "non viver come bruti". Un gruppo di individui che si ritrova in un dato spazio e tempo, costruiscono, attraverso azioni quotidiane, un rapporto dialettico con lo spettatore che si riconosce nell'atto creativo senza che egli viva un senso di spaesamento. La prima messinscena intitolata Sussurri traeva spunto dall'opera intitolata TERREMOTO, questa seconda tappa approfondisce maggiormente il concetto di Aktionen al centro del pensiero e dell'opera dell'artista tedesco.

12 febbraio ore 18, presso il MUSEUM Shop in Largo Corpo di Napoli: Nefes/SGUARDI. Presentazione al pubblico dello spettacolo NEFES e del progetto biennale di Beuys, con il percorso fotografico di Renato Esposito.

“Il linguaggio stilistico di Antonello Tudisco è composto da una danza gestuale …le cose possono cambiare e alle volte lasciare il pubblico attonito, forse nel tentativo di non voler dire necessariamente qualcosa ma soltanto di lasciare che i danzatori interagiscano con e nello spazio. È l’indagine attenta delle cose che ci circondano e dei sospiri che accompagnano queste visioni”. (Il pickwick).

“Gli spettatori si sono immersi in quest’avventura sensoriale e astratta mostrando di gradire il lavoro e premiando gli interpreti con molti applausi.”…“In scena sei performer che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tutto giocato sul movimento che si è snocciolato attraverso un linguaggio stilistico improntato sulla danza gestuale e particolarmente simbolica in uno spettacolo fortemente concettuale e astratto”. ( Fondazione Piemonte dal Vivo).

Corse solitarie, duetti scontro, ensemble che nascondono il desiderio del contatto, passeggiate minacciose, sguardi complici. Euforie collettive, gioie solitarie, ironie private ed intime, diffidenza. Esigenza di una nuda purezza, voler essere altro da sé costruiscono una danza emotiva non sempre fluida ma sempre accompagnata da un'ottima e dirompente colonna sonora, illuminata da un'ottima regia luci”. (whipart.it). 

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