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COPPA ITALIA AL NAPOLI

 

di Luigi Rezzuti

 

Il Napoli conquista il titolo nazionale per la quinta volta, battendo all’Olimpico la Fiorentina di Montella con il risultato di 3 – 1.

Gara spettacolare, avvio super degli azzurri, che vanno subito in vantaggio con una doppietta di Insigne all’ 11’ e al 17’, poi, Vargas dimezza il punteggio al 28’, ma Mertens chiude definitivamente il match al 92’.

La finale di Coppa Italia comincia, però, nel peggiore dei modi. Due ore prima una guerriglia con le forze dell’ordine e fra tifosi: scontri, tafferugli, lancio di petardi e colpi di arma da fuoco (in un primo momento attribuiti a fatti estranei all’evento sportivo). Intanto sugli spalti la tifoseria napoletana era in fermento perché non sapeva cosa fosse veramente accaduto.

Varie supposizioni si susseguivano tra i tifosi, qualcuno diceva che era stato ucciso un tifoso napoletano, poi finalmente, dopo assicurazioni delle autorità,   iniziava la partita.

Benitez vince la sfida con Montella e aggiunge un altro trofeo alla sua ricca bacheca di titoli, agevolato da una rosa di calciatori certamente superiore e della serata di grazia di Insigne.

Troppo pesanti le assenze tra i viola, tra tutte quella di Gomez, Cuadrato e con Pepito Rossi a mezzo servizio.

Prestazione cinica e di maturità per il Napoli, partita vibrante, il primo guizzo è di Insigne che al 5’ impegna il portiere della Fiorentina, brividi per Montella.

I Toscani provano con il tiqui – taca ma Hamsik al 12’ pesca Insigne che porta in vantaggio i Partenopei.

L’avvio degli azzurri è travolgente e in meno di 20 minuti al 17’ il Napoli passa ancora con Insigne ma la Fiorentina riesce, con un gran gol di Vargas, a ristabilire gli equilibri.

I gigliati manovrano in mezzo al campo con Borja Valerio e Ilicic mentre i Partenopei gestiscono il gioco.

Nella ripresa è la Fiorentina che conduce il gioco, Benitez non si fida, fa fuori Hamsik e Higuain, dentro Mertens e Pandev, gambe, estro e velocità.

Gli azzurri riacquistano vivacità mentre Montella getta nella mischia Pepito Rossi, assente dai campi di gioco da cinque mesi per un grave infortunio.

Neto salva su Pandev al 78’, poi Inler, per somma di ammonizioni si fa espellere ma anche in dieci il Napoli regge e Mertens chiude definitivamente i conti, siglando il terzo gol.

Al triplice fischio dell’arbitro il Napoli alza la Coppa Italia al cielo tra gli applausi dei presenti.

Al Vomero, piazza Vanvitelli si anima di ragazzi e adulti: cori, trombette, sciarpe ma anche parrucche con capelli azzurri.

I tifosi hanno voluto festeggiare, durante la notte, l’esito della partita vinta dal Napoli, nonostante quanto successo prima della partita.

(Maggio 2014)

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