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Miti napoletani di oggi.24

LA CITTA’ METROPOLITANA

 

di Sergio Zazzera

 


Disciplinata dal testo unico sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), la “città metropolitana” è una istituzione prevista dall’articolo 114 della Costituzione, come modificato dalla riforma del 2001; per Napoli, in particolare, essa è destinata a rilanciare sul tappeto problemi analoghi a quelli che emersero a seguito dell’istituzione della “Grande Napoli”, attuata mediante i regi decreti legge 15 novembre 1925, 3 giugno 1926 e 30 ottobre 1927, che resero parte integrante del territorio cittadino molti degli antichi “casali”, la cui esistenza si era articolata attraverso un arco di tempo che andava dalla monarchia aragonese fino al Decennio francese.

Ed è proprio in questi problemi che risiede il nucleo del mito: l’idea di fondere in un’unica città, sia pure “metropolitana” l’intero territorio della provincia renderà, da una parte, estremamente difficoltosa la gestione di quella parte di territorio costituita dalle isole e, dall’altra, rischierà di provocare la progressiva perdita di un’identità – urbanistica, sociale, culturale –, che quelle realtà avevano acquisito, in maniera altrettanto progressiva, attraverso i secoli, se non, addirittura, l’ancor più grave disorientamento identitario delle rispettive popolazioni.

Se, poi, l’istituzione del nuovo organismo dovesse essere accompagnata dalla creazione di strutture amministrative costituenti un doppione di quelle oggi esistenti (Amministrazione provinciale, Prefettura), il mito contemporaneo sarà enormemente simile a quello classico di Sisifo.

(Giugno 2014)

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