MINORI DA TUTELARE
di Annamaria Riccio
Dalla cronaca, fatti sconcertanti portano alla ribalta problematiche inerenti la tutela e la salvaguardia della privacy, prevalentemente rivolta ai minori.
Per “diritti dei minori” si intendono quell’insieme di condizioni atte a creare uno sviluppo equilibrato e uno stato di benessere per consentire l’idoneo percorso ai giovani. Ed ecco che la presenza di figure parentali e professionali sono responsabilmente coinvolte affinché queste condizioni vengano rispettate. Per consentire ciò, è necessario accompagnare i piccoli protagonisti, seguendoli in parallelo: guardando con gli stessi occhi in modo da pensare allo stesso modo ed essere pronti a salvaguardare i loro diritti. Purtroppo la maggior parte delle insidie è nella rete: diventa quindi indispensabile presidiare questa realtà, parlando la loro lingua in modo da interagire con gli strumenti informatici. Per questo i Corecom nazionali e regionali, dedicano particolare attenzione al rapporto tra media e minori, promuovendo ricerche, indagini e progetti educativi, atti a favorire un uso consapevole e critico dei mezzi di comunicazione. Allo stesso modo, guardando dal lato dell’informazione, sono sempre più restrittive le norme deontologiche che tendono a proteggere i minori dall’attacco mediatico: l’ordine dei giornalisti richiama gli iscritti al corretto uso dell’etica nel diffondere la notizia, impedendo qualsiasi dettaglio che possa far risalire all’identità dei piccoli, coinvolti in vicende di cronaca. I mezzi di comunicazione procedono a macchia d’olio, con notevoli difficoltà anche nel seguire il percorso della notizia, che non sempre è filtrata. In questo, solo un uso competente e consapevole di Internet può circoscrivere un fenomeno dilagante che tende a penalizzare la categoria dei più deboli.
(giugno 2014)

