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I FRATELLI MAGGIO

 

a cura di Luigi Rezzuti

 

Pupella  Maggio nasce a Napoli il 24 aprile del 1910 in una famiglia molto numerosa: padre, madre e ben 16 figli, di cui soltanto sei Enzo il primogenito, Beniamino, Dante e Icadio le sorelle Rosalia e Margherita seguono le orme del padre uno dei più grandi capocomici della storia del teatro partenopeo, Enzo il primogenito, Beniamino, Dante e Icadio  le  sorelle Rosalia e Margherita.

Il battesimo artistico lo ricevette all’età di circa due anni nel ruolo di una bambola di pezza nello spettacolo di Eduardo Scarpetta “La pupa movibile”.

Da questa partecipazione nacque il vezzeggiativo “Pupella” datole dal padre.

Lasciò la scuola ai primi anni delle elementari,  Prendeva parte agli spettacoli diretti dal padre seguendo la compagine per tutta la tournee.

Negli anni quaranta decise di abbandonare le scene a seguito della morte della madre e successivamente del padre.

Raggiunse sua sorella Rosalia a Milano e lavorò in una compagnia di rivista al Teatro Nuovo accanto a Carlo Croccolo, Dolores Palumbo ed altri ancora.

La sua insofferenza la riportò a Napoli. Quì ebbe modo di conoscere il suo maestro, Eduardo De Filippo.

Entrò nella Scarpettiana. Dopo la morte di Titina De Filippo, dovette sostituirla nel ruolo di “Filumena Marturano”.

Nel 1959 la sua consacrazione in “Sabato, domenica e lunedì”, scritta apposta per lei da Eduardo De Filippo. Lo spettacolo le consentì di vincere tre premi : la Maschera d’Oro, il premio San Genesio e il premio Nettuno.

Nel 1960 Pupella si allontanò da Eduardo per lasciarsi dirigere da Luchino Visconti, da Nanny Loy in  “Le quattro giornate di Napoli”, John Huston in “La Bibbia”, Giuseppe Tornatore in “Nuovo cinema paradiso”

Nel 1960, insieme a Rina Morelli e Paolo Stoppa partecipa a “L’Arialda”, diretta da Luchino Visconti.

Nel 1973 fu l’anno del famoso film “Amarcord” di Federico Fellini.

Nel 1981 è accanto a Pietro De Vico, nel 1983 si riunisce la famiglia Maggio : Pupella, Rosalia e Beniamino vanno in scena col testo “Na sera e Maggio”. Grazie a questo spettacolo ottenne il Premio della critica italiana per la stagione di Prosa.

L’8 dicembre 1999 morì per emorragia celebrale, lasciando un grande vuoto nel mondo dello spettacolo.

Beniamino Maggio, nasce a Napoli il 10 agosto del 1907. Interpreta svariati film è attore teatrale, avendo calcato il palcoscenico Fin da bambino, facendosi le ossa nell’avanspettacolo, per  giungere al teatro di rivista.

Maggio è la vera “maschera” dell’avanspettacolo napoletano. Debutta nella seconda metà degli anni Quaranta, seguendo le orme del fratello Dante, al quale è molto legato.

Nell’immediato dopoguerra partecipa, con la sorella Pupella, ad una rievocazione delle canzoni napoletane di gran successo.

Nella stagione 1950/’51 un grande salto di qualità con la scrittura di Eduardo De Filippo nella compagnia della Scarpettiana.

In televisione lavora pochissimo: appare insieme al fratello Dante in “Rinaldo in campo” di Garinei e Giovannini. Muore il 6 dicembre del 1990.

Dante Maggio, insieme alla sorella Pupella, è stato l’attore con la maggiore attività professionale. Nasce a Napoli il 2 marzo del 1909.

Dnte Maggio con le sue battute salaci e in virtù di una grintosa disinvoltura, è molto  apprezzato dallo spettatore.

Debutta come attore, passa a recitare accanto a Raffaele Viviani, partecipa ad alcuni sketch con Dapporto, quindi recita con il fratello Beniamino.

L’avanspettacolo è il settore che sente di più, ma perde l’occasione ed il  vero salto di qualità non entrando nello spettacolo con Wanda Osiris.

Nel dopoguerra, Dante Maggio debutta nel cinema costruendosi una onoratissima carriera.

Nel mondo dello spettacolo i fratelli Icadio ed Enzo, insieme alla sorella Margherita sono figure minori. Solo Rosalia Maggio emerge. Muore all’età di 75 anni e il “Corriere della Sera” scrisse di lei : “ Addio Rosalia Maggio, vulcano del teatro partenopeo con i suoi fratelli e sorelle. Fu anche ballerina, cantante, soubrette. Diceva di avere la “coscia”.

 (Luglio 2014)

 

 

 

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