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La civiltà dei cartelli stradali

La civiltà dei cartelli stradali

 

di Peppe Iannicelli

 

Affronto un argomento che forse sembrerà frivolo a qualcuno, in tempi di così profondo disagio metropolitano. Ma i cartelli stradali  oltre che una preziosa segnaletica per il viandante e/o l’automobilista sono anche un inconfondibile indice di civiltà al cospetto di problemi ben più gravi come i crolli mortali degli edifici monumentali, la tragedia del Rione Traiano, gli agguati ai controllori della Circum, la spazzatura. Napoli ed il suo hinterland continuano ad esser infestati e violentati dai sacchetti di spazzatura.

Il celebre scrittore napoletano Raffaele La Capria denunciando questo strazio ha dichiarato che se Napoli fosse stata governata dalle scimmie non si sarebbe ridotta in questa condizioni; gli scimpanzé avrebbero trovato un sistema per smaltire i propri rifiuti. Se l’immondizia non manca di certo lungo le strade partenopee, quelli che non si trovano neanche a cercarli con la lanterna sono i cartelli stradali. Nell’ultimo fine settimana del 2007 fui invitato ad Acerra per presentare una bella manifestazione. Fu  un salto nel buio il viaggio verso Acerra, ma verso Casal di Principe o Qualiano non sarebbe stato differente. Superato il casello autostradale di Nola, imbocco l’asse mediano schivando qualche cumulo di rifiuti. Viaggio in direzione Villa Literno e mi accorgo che tutti i cartelli miliari sono rovinati e senza catarifrangenti; praticamente inutili per orientare il viaggiatore.

Intravedo a malapena l’uscita Acerra, metto la freccia e lascio la strada principale. Sbuco in aperta campagna; non ci sono né luci, né cartelli stradali. Dove si trova Acerra ? Impossibile capirlo senza scendere dalla macchina e fermare una vettura in transito per chiedere informazioni. Un gentile automobilista mi avverte: dottò, non scendete dalla macchina che qua fanno gli agguati  rapinando i malcapitati e disorientati viaggiatori.

Con molta paura ed un pizzico di fortuna riesco ad arrivare a destinazione; sono felice per lo scampato pericolo. Ma, avendo dimostrato un senso dell’orientamento scimmiesco, penso: chi non riesce a piazzare dei cartelli stradali potrà mai liberarci dai rifiuti ? Una strada senza cartelli è un far west, una terra di nessuno, un luogo senza leggi e senza regole, ma con tanta munnezza.

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