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Via Luca Giordano di  Antonio La Gala     Questa via vomerese è intitolata a un pittore napoletano da annoverare fra le personalità artistiche di...
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IL ROMANZO DELLA FINE DI UN REGNO   di Sergio Zazzera   Della nutrita comunità svizzera vissuta a Napoli nel secondo periodo della monarchia...
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AL TEATRO ACACIA IL CONCERTO DI CAPODANNO

 

di Sergio Zazzera

 


Accanto al Musikverein di Vienna e alla Fenice di Venezia, anche il Vomero, nel suo “piccolo”, ha inteso offrire al pubblico il proprio Concerto di Capodanno, eseguito, nel teatro Acacia, dall’Orchestra sinfonica nazionale bulgara, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, con la partecipazione del soprano Alessandra Della Croce e del tenore Fabrizio Borghese. Tchajkowskj, Léhar, gli Strauss, Puccini e Verdi, gli autori in programma, oltre all’ouverture della Carmen di Bizet, proposta come bis. Il concerto, prodotto da Anfhoras Production & Lello Gomez, è stato patrocinato dalla 5a Municipalità del Comune di Napoli.

I problemi causati all’erogazione idrica dal gelo notturno hanno impedito il funzionamento dell’impianto di riscaldamento della sala, al che si è ritenuto, evidentemente, di sopperire (?!), facendo funzionare a pieno regime quello di condizionamento, così inondando il pubblico di aria fredda. Ma il peggio è stato costituito dall’impiego di un impianto di amplificazione/diffusione, mediante microfoni e altoparlanti, privi anche dell’effetto stereo, che ha ampiamente mortificato la prestazione di un’orchestra fra le migliori al mondo e la conduzione di un maestro, della statura artistica di Quadrini, che ha diretto l’intero concerto senza l’uso dello spartito. Il risultato è stato quello di un vero e proprio “crimine contro la musica”, ch’è stata fatta ascoltare, anziché “dal vivo” – come dovrebbe avvenire nei teatri e nelle sale da concerto –, attraverso un sistema molto simile a quello delle radio monoaurali di diversi decenni fa: basti dire che le percussioni, collocate alla sinistra dell’organico orchestrale, si avvertivano nettamente dal lato destro della sala, almeno per chi aveva avuto la ventura di prendere posto su quel lato.

La promessa del presentatore, Tonino Bernardelli, è stata quella di far diventare il Concerto di Capodanno vomerese un vero e proprio appuntamento, per gli anni a venire; c’è da augurarsi, tuttavia, che l’ascolto della musica possa essere assicurato nel migliore dei modi possibili, che non è, certamente, quello adottato per questa prima edizione.

(Gennaio 2015)

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