ANCORA VIOLENZA
di Annamaria Riccio
Questa volta la barbarie si è abbattuta su un giovane ternano, un ragazzo come tanti o forse come pochi, serio, perbene, uno che potrebbe essere nostro figlio… David Raggi ha avuto l’unica colpa di trovarsi lì, di fronte all’uomo che ha dato sfogo alla sua furia selvaggia, colpendolo con una bottiglia rotta, capitato davanti a un bar dove l’assassino aveva subìto il rifiuto di una birra perché già fortemente alticcio.
L’uomo, un ventinovenne di nazionalità marocchina, non era sconosciuto alle forze dell’ordine in quanto, a seguito di reati commessi negli anni precedenti, era stato estradato nel suo paese, lo scorso anno. Nonostante ciò si è imbarcato nuovamente alla volta di Lampedusa, confondendosi tra i suoi connazionali e, una volta giunto, ha chiesto asilo. Era quindi in attesa di risposta e, nel frattempo, aveva ritenuto di poter uscire dai canoni della civiltà, ubriacandosi, con le tristi conseguenze che conosciamo.
David era stato volontario della Croce Rossa e chissà quanti come lui sono sistematicamente impegnati nel soccorso a coloro che, copiosi. arrivano dalle coste del Mediterraneo. Questa è l’accoglienza mal ripagata. È la risposta alla disponibilità del popolo italiano verso gli stranieri, con furti, omicidi, stupri e quant’altro…. Una notizia così fa male, sconvolge sempre, anche quando l’omicida è italiano. Ma fa rabbia sapere che questa gente, arrivata e aiutata nel nostro paese, ripaga con un efferato crimine la benevolenza di chi crede nei valori umani. Ed è ancor più triste riscontrare che questi individui tra qualche anno li vedremo circolare liberamente, magari considerandoli vittime delle società!
Non aggiungo altri commenti. La carità cristiana sì, gli assassini in casa, no.
(Marzo 2015)

