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Non mi piace il rococò   di Antonio La Gala   Un autore del Settecento, Pietro Napoli-Signorelli, commentando l’arte della sua epoca biasimava...
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Versa il vino e raccontami del cibo   Roberto Lodovici       di Marisa Lodovici Giuliani Di un libro la prima cosa che ci colpisce è,...
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  Gli sciaraballi   di Antonio La Gala   Nell'Ottocento, fino all'avvento della ferrovia, lo stato dell’arte nel campo dei trasporti per via di...
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«RIUNIRE CIÒ CH’È SPARSO».20 Considerazioni su avvenimenti e comportamenti dei giorni nostri   di Sergio Zazzera   E' dei giorni scorsi l’epicedio di...
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Federico Fellini, realista e visionario, di Luigi Mazzella   di Luigi Alviggi   Il sottotitolo del libro recita: “L’armoniosa complessità di un...
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SPIGOLATURE   di Luciano Scateni    La speranza? Il dissenso Lituania, match di basket Zalgiris, squadra locale contro i russi della Stella Rossa....
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Giuseppe Petrillo   di Romano Rizzo   Giuseppe Petrillo è stato un valido poeta, di cui, però, conosco molto poco e mi dispiace. Posso dirvi soltanto...
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L’INFORMATIVA FISCALE a cura di Lello Lampedusa   Spread - Benefici per imprese e famiglie   Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato...
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MI SENTO OSSERVATO   di Luigi Rezzuti   E’ sabato pomeriggio, la prossima settimana è l’Epifania, devo comprare ancora tanti regali: per mia moglie, i...
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LA LAPIDE DI SILVIA RUOTOLO

 

E’ una vergogna vedere che un balordo, un vandalo, un incivile possa impunemente imbrattare il muro dedicato alla lapide di Silvia Ruotolo, posta nei giardinetti di piazza Medaglie d’Oro.

Viviamo in un’epoca dove non c’è più rispetto per niente, i giardinetti di piazza Medaglie d’Oro vivono in uno stato di degrado, di abbandono completo.

Con l’arrivo della primavera ci domandiamo perché la quinta municipalità e il comune non intervenga, disponendo l’eliminazione di scritte e disegni dai muri a partire dal muro dedicato alla memoria di Silvia Ruotolo e perché non si provveda quotidianamente alla pulizia e alla manutenzione nei viali e giardini, oggi sporchi di mozziconi di sigarette, rifiuti, cartacce e quant’altro onde mettere a disposizione degli abitanti della zona questi giardinetti, dove poter portare bambini a giocare.

 Spazi verdi in città sono vitali. E’ bene non li abbandonarli al totale degrado. E’ una questione di civiltà.

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