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PROCIDA MARINARA   La speranza dell’isola di primeggiare sui mari dell’intero universo nell’edizione riveduta e aggiornata di Procida Marinara, scritto...
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Vacanza a Ponza di Luigi Rezzuti   Finalmente erano arrivate le agognate vacanze. Il caldo, quell’estate, era stato particolarmente opprimente, la...
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Tra luci e ombre di Gilda Rezzuti   No, non potevo restare indifferente, non potevo continuare a camminare fingendo di non aver visto...
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E’ tornata (il seguito)   di Mariacarla Rubinacci   Chi? Lei, tanto bramata, sparata, con il suo palcoscenico su quale recitare le nostre vite. Chi?...
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L’IDRAULICO   dI Luigi Rezzuti   L’idraulica per noi non ha misteri (semmai, forse, il contrario). Lavandino del bagno intasato, l’acqua ristagna o...
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L’ Infomativa fiscale a cura di Lello Lampedusa ISEE più favorevole per le famiglie   In vigore dal 1° gennaio 2026, il nuovo calcolo è progettato per...
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IN CRISI DI PANICO   di Luciano Scateni     ...è giunta mezzanotte, si spengono i rumori..." sì ma in silenzio assordante anche l'urlo potente, tipo...
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Gonsalvo Carelli da Ferdinando II a Margherita di Savoia   di Antonio La Gala      Nei primi decenni dell'Ottocento fiorirono a Napoli i pittori...
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La castagna. Antichi sapori sempre attuali   di Luigi Rezzuti   Dentro un riccio spinoso la castagna racchiude una parte importante della nostra...
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Le voci di Piazza Tahrir

 

Autore: Vincenzo Mattei, scrittore, blogger e giornalista freelance, vive e lavora a Il Cairo dal 2006. Collabora con il giornale Il Manifesto per il supplemento culturale Alias e per la pagina esteri, con L’Unità per il supplemento Left e per altre testate giornalistiche. Ha pubblicato il romanzo “L’altro” nel 2009. Editore: Poiesis (collana Lapislazuli) Prefazione: di Marc Innaro (Inviato e responsabile Medio Oriente RAI a Il Cairo) Foto copertina: Eduardo Castaldo (vincitore World Press Photo 2012, Contest)

Sinossi

Un racconto coinvolgente ed entusiasmante dei primi giorni della Rivoluzione egiziana, un personale resoconto degli avvenimenti contestuali e successivi le dimissioni di Mubarak, che hanno dato speranza ad un popolo. A parlarne è uno straniero, un giornalista che vive dal 2006 a Il Cairo, attraverso la propria esperienza e quella di chi ha aspettato e desiderato questa Rivoluzione. Un quadro complesso e realistico viene dipinto dalle voci dalla gente di piazza Tahrir, scrittori, artisti, blogger ma anche politici, i protagonisti della “Primavera Araba”, intervistati dall'autore durante l’evolversi politico delle vicende. Emblematica è l’intervista all’allora non ancora Presidente della Repubblica, Mohamed Morsi, che mostra la mediazione e la sagacia politica dell’intera organizzazione dei Fratelli Musulmani. Il diario di quei giorni di euforia segue gli avvenimenti della fine del 2011 e il lettore ritrova lo stesso pathos con cui lo scrittore ha vissuto la svolta egiziana nella descrizione degli scontri cruenti di via Moahmed Mahmud, uno scorcio avvincente tra i bagliori degli spari e i fumi dei lacrimogeni. La post-rivoluzione con i suoi interrogativi e i suoi attori politici prende forma nell'analisi sviluppata da Vincenzo Mattei che, con estrema lucidità, trae le somme di una situazione ancora in bilico. La valutazione socio-politica delle forze in campo, dagli Shabeb, i ragazzi della piazza (che rischiano per mancanza di organizzazione di rimanere emarginati dall'evolversi della Rivoluzione), ai Fratelli Musulmani, relativi vincitori, fino ai militari, inizialmente alleati della Rivoluzione e successivamente abili destabilizzatori sociali, evidenzia quanto l'Occidente non abbia realmente compreso cosa si urlava nella piazza della capitale egizia. Amarezza e disillusione ma anche speranza nelle voci che arrivano dall'Egitto perché...”esiste un tempo presente, uno passato e uno ancora da definire, e uno ancora sospeso, un interregno dove non si capisce e si aspetta”.

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