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IL PONTE SULLO STRETTO

IL PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA E’ RESUSCITATO

 

di Luigi Rezzuti

 

Dopo anni di silenzio si ritorna a parlare di una delle più discusse infrastrutture in Italia.

L’opera è stata per anni un cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi ma sempre naufragata.

La Camera dei Deputati ha approvato una mozione del Nuovo Centrodestra che prende in considerazione la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina,

Lo stretto di Messina separa la Sicilia dalla penisola attraverso una strisca larga poco più di tre chilometri.

Il progetto è stato oggetto di numerose critiche, he hanno contribuito a congelare la realizzazione effettiva dell’opera.

L’area dello stretto di Messina è fortemente sismica e le città di Messina e di Reggio Calabria sono state pesantemente danneggiate dal terremoto del 1783 e da quello del 1908.

In molti, a partire dal geologo Mario Tozzi, pensano che costruire un ponte, che oltre tutto sarebbe il ponte a campata unica, più lungo al mondo, in questa zona, potrebbe essere molto  rischioso.

Ci sono, poi, critiche tecniche al progetto che, come è stato detto, costituirebbe un record sotto diversi punti di vista e sarebbe, dunque, una struttura estrema.

Un ponte di quella lunghezza,  a campata unica, che si regge su due soli pilastri, è, infatti, più sensibile a possibili danni, tanto più in una zona sismica e soggetta a venti molto forti. Per tutti questi motivi, l’opera è considerata molto rischiosa.

Oltre tutto costruire pilastri, poggiati sul fondale marino, è anche questa una procedura molto complessa in un’area soggetta a correnti marine particolarmente forti.

C’è poi il timore, manifestato negli anni da diversi esponenti politici e dalla commissione antimafia, di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nella realizzazione dell’opera. Tale timore va ad aggiungersi ai problemi di tipo economico, dal momento che l’opera avrebbe un costo potenziale estremamente elevato.

A tal proposito è stato intervistato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi che ha dichiarato : “ Ora, prima di discutere del Ponte, sistemiamo l’acqua, i depuratori e le bonifiche, investiamo due miliardi nei prossimi cinque anni in Sicilia per le strade e le ferrovie. E poi faremo anche il Ponte, che diventerà un altro bellissimo simbolo dell’Italia, portando l’alta velocità finalmente anche in Sicilia”

Ora che il dado è tratto, ora che la  realizzazione del Ponte sullo stretto è stata ufficialmente promessa da Renzi, bisogna capire quanto dureranno i lavori, quanto costeranno e se saranno effettivamente realizzati.

Noi pensiamo che, alla fine, la questione sarà archiviata ancora una volta e il Ponte sullo stretto di Messina tornerà nel silenzio a cui naturalmente è destinato, dopo essere costato non si sa più quali enormi quantità di denaro pubblico solo per la progettazione.

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