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BUON COMPLEANNO TOTO’

BUON COMPLEANNO, TOTO’

 

di  Luigi Rezzuti

 


Antonio De Curtis, per tutti  Totò, il “principe della risata”, destinato a riempire i teatri e le sale cinematografiche, nacque a Napoli, in via Santa Maria Antesaecula, il 15 febbraio del 1898.

La sua reale discendenza era quella del vicolo napoletano, la sua passione fu per le donne, da cui subiva e trasmetteva un fascino, che lo rendeva cantore e poeta “Stu core analfabeta te l’ he purtato a’ scola e s’he ‘mparato a scrivere e s’he mparato a leggere sultanto ‘na parola: Ammore e niente cchiù” .

Ma l’amore non lo ripagò fino a fargli scrivere “ Femmena, tu si’ na mala femmena … Chist’uocchie he fatto chiagnere, lacreme ‘e ‘nfamità …”

Fu un fustigatore dei soprusi e delle prepotenze : “Lei non sa chi sono io…” “Ma mi faccia il piacere”.

Fu sempre dalla parte della povera gente e pregava così il  Signore: “Dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non lo sanno, un po’ per amor Tuo e un po’ perché hanno pagato il biglietto… Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirli; manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri”.

Totò, il principe della risata, un signore, perché signore si nasce … e lui lo nacque.

Totò, si affaccia alla commedia dell’arte impersonando sul palco l’antagonista di Pulcinella.

Quando entra nel mondo del cinema, sono copiosi i film che interpreta.

Secondo un recente sondaggio, Totò risulta essere il comico italiano più conosciuto ed amato, molti film vengono oggi trasmessi dalle TV nazionali e private, riscuotendo successo anche tra il pubblico più giovane.

Ma non solo. Il “principe della risata” si distingue pure al di fuori del mondo in bianco e nero. Ha lasciato, infatti,  notevoli contributi come poeta, paroliere e cantante, con due esperienze al Festival di Sanremo. La prima esperienza, nel 1954,  quando presentò la canzone “Con te”, una lettera d’amore in musica. Il brano fu interpretato da Achille Togliani e dalla coppia Flo Sandon’s e Natalino Otto, approdando in finale.

Cinque anni dopo, una seconda esperienza, partecipando come  presidente della commissione esaminatrice del Festival di Sanremo. Ma, accorgendosi che tutto era stato già deciso, indignato si dimise.

Intanto, però, ci chiediamo “Che fine ha fatto il museo di Totò, il cui primo annuncio risale al lontano 1996? Ancor oggi non si conoscono i motivi della ritardata apertura. Essi restano avvolti nel mistero. Di anno in anno l’appuntamento è stato sempre rinviato”.

Il museo doveva avere la sua sede nel monumentale Palazzo dello Spagnolo, in via Vergini, nel rione Sanità, cuore del centro storico cittadino.

(Febbraio 2016)

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