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Il “Serraglio” del Vomero   di Antonio La Gala   A Napoli la parola “Serraglio” rievoca l’Albergo dei Poveri di piazza Carlo III perché, per un...
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LESSICO FAMILIARE   di Luigi Rezzuti   Come lo prendete voi il caffè? Amaro? Zuccherato? Io amaro. Vi assicuro però che un po' di zucchero lo...
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            Dalla paura al coraggio Come la scuola può diventare un luogo sicuro di Maria Rosa Lanza   Tutto cominciò quando G., nel mezzo di un...
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LA COSTITUZIONE APERTA A TUTTI Al centro dell’incontro il tema dell’Inclusione   di ANNAMARIA RICCIO   Realizzata da Giuffrè Francis Lefebvre insieme...
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Il convento di Calata San Francesco di Antonio La Gala     Calata San Francesco è un antico collegamento diretto fra via Belvedere e la Riviera di...
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STORIA DEL COSTUME DA BAGNO   di Luigi Rezzuti   L’estate si avvicina a passi da gigante, è tempo di fare il primo tuffo in mare, e tempo di...
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Come sara’ il Natale 2020?   di Luigi Rezzuti   Le nuove strette del Dpcm, dovute all’aumento dei casi di Covid 19, fanno pensare che il Natale 2020...
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La chiesa della Cesarea   di Antonio La Gala   “La Cesarea” è il primo tratto di via Salvator Rosa che sale verso il Vomero dopo piazza Mazzini (il...
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E’ tornata (il seguito)   di Mariacarla Rubinacci   Chi? Lei, tanto bramata, sparata, con il suo palcoscenico su quale recitare le nostre vite. Chi?...
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Credenze napoletane (1) Riti e superstizioni   di Alfredo Imperatore   Se c’è una credenza che accomuna tutte le persone, nei vari angoli della...
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GIUSEPPE ANTONELLO LEONE

 


Giuseppe Antonello Leone, pittore scultore ceramista e poeta, è nato il 6 luglio 1917 a Pratola Serra ed è morto a Napoli il 26 giugno 2016. Inizia in Irpinia la sua formazione scolastica e intellettuale. Allievo di Settimio Lauriello, ottiene il diploma di maestro d’arte per la ceramica nel 1936. Prosegue la sua formazione a Napoli dove si diploma in pittura nel 1940 all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Mino Maccari, Pietro Gaudenzi, Eugenio Scorzelli. Frequenta il corso di decorazione pittorica con Emilio Notte e Alessandro Monteleone. Partecipa alla XXII Biennale di Venezia segnalandosi al terzo posto. Espone a Zurigo nella Mostra di scultori italiani contemporanei, presentato con nota critica di Antonio Maraini.

In un periodo storico, ricco di fermenti culturali, sociali e politici, Giuseppe Antonello Leone affianca alla sua straordinaria capacità artistica, l’impegno civile. È compagno di uomini come Rocco Scotellaro, Manlio Rossi Doria, Carlo Levi, Tommaso Pedio, Maria Padula, “forte” pittrice lucana, che divenne sua moglie, nell’impegno per l’alfabetizzazione e nella lotta per il riscatto del Sud. Dirige vari Istituti statali d’Arte (Potenza, Sessa Aurunca, San Leucio, Napoli). Collabora a mostre ed eventi culturali di livello nazionale e internazionale; riceve numerosi riconoscimenti ed è autore di significative opere pubbliche.

(Maggio 2017)

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